Wrestlingmania in replica sino al 26 maggio!

Sarà spettacolo fino alle europee: E’ una clausola del contratto di wrestling che hanno sottoscritto i due  wrestler italiani  Salvini e DiMaio.  Il wrestling è uno sport da compagnie itineranti. I protagonisti si affrontano in scontri spettacolarizzati per intrattenere il pubblico. I match sono predeterminati al fine di aumentare l’intrattenimento e tutte le manovre sono eseguite in modo tale da ridurre al minimo le possibilità d’infortunio. Le federazioni di wrestling tendono a nascondere la vera natura dello sport per sostenere e promuovere la credulità del pubblico, mantenendo un alone di verosimiglianza.

“Anche oggi la Lega minaccia di far cadere il governo.Sembra ci siano persino contatti in corso con Berlusconi per fare un altro esecutivo. Sono pieni i giornali di queste ricostruzioni e lo trovo gravissimo. Sono davvero sbalordito”.

A dirlo è il wrestler Luigi Di Maio da Pomigliano che è talmente cinico da ammettere che “L’Italia non è mica un gioco, l’Italia siamo noi e milioni di famiglie in difficoltà che vogliono un segnale. L’Italia non è un trofeo e trovo gravissimo che la Lega con così tanta superficialità ogni volta che gli gira minacci di far cadere il governo”

Pronta la replica del wrestler contendente del titolo Matteo Salvini da Milano: “A me va bene qualunque cosa, se me la spiegano. Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”.

Ma anche l’arbitro Giuseppe Conte da Volturara Appula  ha una parte nel gioco: “Al prossimo consiglio dei ministri porrò all’ordine del giorno la mia proposta di revoca del sottosegretario Siri, assumendone tutte le responsabilità. Siri deve dimettersi”.

“i sottosegretari di Stato sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro che il sottosegretario è chiamato a coadiuvare, sentito il Consiglio dei Ministri”. La nomina, e quindi anche la revoca, di un sottosegretario avviene con un decreto del presidente della Repubblica. Quindi la parola finale spetterà a Mattarella.

A questo punto vi starete chiedendo: kikazzoèsiri? Nello spettacolo spesso succede che sul ring salgano figuranti che arricchiscono l’incontro. Armando Siri da Genova ha un passato da Giornalista pubblicista, ha lavorato come redattore a Mediaset ed è stato autore di programmi televisivi. Quindi potremmo definirlo un “esperto”. E’ lui la “vittima” predestinata: il sottosegretario ai Trasporti della Lega e consigliere economico di Matteo Salvini è indagato per corruzione. Accusato di aver accettato una presunta tangente, “data o promessa” in cambio di un “aggiustamento” al Def 2018 sugli incentivi al mini-eolico. Lui  respinge “categoricamente” ogni accusa e Salvini lo difende a spada tratta. Ma Luigi Di Maio invoca le dimissioni suggerendo a Toninelli, un altro figurante, di  ritirare le deleghe al sottosegretario. Le repliche dello spettacolo termineranno il 26 maggio prossimo…

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