Vince il grande movimento civile!

Non ci sono sondaggi. chi ve li propone è un falsario. Cerca di apparire come vincente per invitarvi a salire sul suo carro. E’ il vecchio metodo della vecchia politica che dobbiamo cacciare! Lo stesso che ostenta il potere del denaro di dubbia provenienza. Che compra il vostro voto, la vostra anima, i vostri polmoni. Fa leva sulla miseria per prostituirla. Avete idea di quei coltivatori che “s’ammazzano la schiena” per produrre dalla terra qualcosa che qualcuno, forte dei suoi soldi, poi comprerà a pochi centesimi? E’ lo stesso metodo: irrispettoso della vita e della dignità della donna, dell’uomo, della gente.
Nelle nostre campagne li chiamano “caporali”. Anche loro hanno un padrone al quale devono portare carne umana per conquistare il premio della propria sopravvivenza.
Abbiamo voluto combattere questo metodo! Ci siamo riusciti! Abbiamo voluto costruire un movimento civile che desse voce alla nostra gente, alla gente di Taranto stanca delle chiacchiere e del malgoverno.
Chi è stanco della cattiva politica venga con noi. E’ ancora in tempo!
Chi è stanco dei partiti dei soliti noti venga con noi. E’ ancora in tempo!

Chi è incazzato come noi perché Taranto viene spregiudicatamente usata nelle lotte di potere all’interno del Pd e contro il governo, venga con noi. E’ ancora in tempo!
Chi è stanco della demagogia di un governatore inconcludente e incapace di rispondere ai drammi che si consumano nei nostri ospedali, venga con noi. E’ ancora in tempo!

Il grande movimento civile che abbiamo messo insieme con gente per bene e di spessore morale, culturale e civile per ridare rispetto alla nostra Taranto vince e continuerà a vincere oltre l’11 giugno dando voce alla gente. Questo è il sondaggio che conta! Anche in queste ore in cui i soliti noti di destra e di sinistra guardano con ansia e preoccupazione alle sorti di una legge elettorale che garantisca la propria inutile sopravvivenza. Noi siamo innanzitutto per le preferenze. Si ridia alla gente la possibilità di eleggere i propri rappresentanti.
Basta con gli inventati nominati, privi di ogni rappresentatività popolare. Torniamo alle preferenze. Non abbiamo timore a scrivere nome e cognome di chi dovrà rappresentarci nelle istituzioni. Lo abbiamo fatto alle Europee. Lo abbiamo fatto alle regionali. Lo faremo al comune di Taranto scegliendo il nostro Sindaco. Lo faremo, se ce lo consentiranno, anche al Parlamento restituendo rappresentatività e dignità alla Politica

PRIMO PIANO