Una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso…

Stiamo in casa. In casa c’è l’acqua, il sapone; usiamoli spesso, per lavarci le mani, ma anche tutto il resto. Rinfreschiamoci le idee. Freschi e puliti si ragiona e si riflette meglio. Chi stenta a farlo perché ne ha persa “la buona abitudine” riprenda a parlare e ad ascoltare in Famiglia. Il buongoverno comincia dalla propria famiglia…

Hanno pensato bene in queste ore di limitare il danno: sono sospese le tv spazzatura; quelle che condizionano, inquinandolo, il nostro pensiero. Gossip, chiassate, “indifferenziata” che non soddisfano la crescente e diffusa preoccupazione. Pare che di questi tempi non facciano più audience: non tutti i mali vengono per nuocere. Qualche “opinionista” non in linea, forse perché nessuno ha provveduto ad aggiornarla, viene allontanata approfittando dell’interruzione pubblicitaria.

La TV ci informa. Ci fa compagnia. Ci distrae e ci allieta. Non deve subdolamente orientare e condizionare il nostro pensiero e le nostre scelte! Anche perché la colpa è sempre la nostra se ci affidiamo ad una classe dirigente inadeguata e che tale si mostra, inevitabilmente, soprattutto nelle prove difficili. Oggi è inutile recriminare. Bisogna limitare il danno. Evitare le inutili polemiche. Allenarsi a comprendere chi continua cinicamente a portare acqua al proprio mulino, prescindendo dal bene comune.

Una grande epidemia può essere vinta da una azione internazionale, globale! Ma la democrazia non agevola decisioni efficaci… è vero solo in parte: l’assenza di democrazia in Cina ha agevolato metodi efficaci, ma  l’Iran, che in fatto di deficit democratico nulla ha da invidiare alla Cina, non  è riuscito a fare altrettanto, salvo che cercare di coprire ogni informazione attendibile sul diffondersi del contagio. E’ indubbio che la Cina globalizzata vuole competere come potenza mondiale non solo sul piano economico ma anche su quello della ricerca scientifica e della gestione delle buone procedure di protezione civile.

Per l’Europa è una prova decisiva di unione, efficienza, democrazia solidale. L’Italia, suo malgrado, sta facendo da cavia. Bisogna uscirne tutti insieme. Questo messaggio stenta a decollare se non parte dal basso. Stando a casa, nei nostri Comuni, impegniamoci a non diffondere il contagio malvagio, ma possiamo diffondere il contagio benevolo e positivo delle buone idee, opinioni che smettono di parlare alla pancia e ricominciano a parlare alla testa ma anche al cuore. Il dopo sarà una prova ancora più difficile e impegnativa…

Mio padre diceva sempre: una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso…

PRIMO PIANO