Trump: un miliardo di euro per accaparrarsi in esclusiva il vaccino

Nulla sarà più come prima…Dobbiamo farcene una ragione. Cominciare a guardare con occhi diversi la vita, le nostre abitudini. Misurare le tante parole spesso dette a sproposito. Il valore del bene comune…

Credo che la politica debba mettere ad un canto polemiche e divisioni. Curare i suoi mali che la rendono sempre meno attendibile e gradita. Abbassare i toni e collaborare. Non è giusto, soprattutto in questo momento, “sparare sul pianista”, su chi è in prima linea a gestire l’emergenza. E certamente in prima linea c’è tutto il personale sanitario, il volontariato. Chi per professione e/o per amore è chiamato a svolgere una missione prima ancora che il proprio dovere. E non è giusto e corretto neppure farlo nei confronti di chi amministra la cosa pubblica. La sanità in particolare messa a dura prova dall’emergenza.

Ci sono i protagonisti de “l’avevamo detto”, gli esperti del bel altro, i tuttologi del nulla opinionisti della qualunque…

Io sto dalla parte delle Istituzioni e degli uomini e donne che le rappresentano in questo momento difficile. Alcuni mi sono più affini, altri meno, ma in questo momento meritano tutti la nostra comprensione, collaborazione. Prima di giudicarli mettetevi nei panni di chi sa che un certo numero di letti e respiratori in più potrebbero salvare più vite e non riesce a procurarli. Credo che questo debba essere l’obiettivo di tutti: il bene comune!

I cittadini hanno compreso che è necessario attenersi alle indicazioni che vengono dalla scienza e dalla Governo. L’Italia sta reagendo bene.

L’Italia sta reagendo bene e alcune iniziative internazionali dovrebbero farci riflettere sul significato profondo del populismo sovranista.

Giovedì scorso a Fiumicino è atterrato  l’Airbus A-350 della China Eastern proveniente da Shanghai con a bordo un carico di aiuti: 9 bancali con ventilatori, materiali respiratori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine e altri dispositivi sanitari inviati dalla Croce Rossa cinese a quella italiana. Con l’aereo è arrivata a Roma anche una task-force di 9 medici specializzati: 6 uomini e 3 donne guidati dal vicepresidente della Croce Rossa cinese, Yang Huichuan, e dal professore di rianimazione cardiopolmonare, Liang Zongan. Si tratta di rianimatori, pediatri, infermieri e personale che ha gestito con successo la crisi in Cina. Saranno tutti ospitati dalla Croce Rossa italiana che gestirà i contatti con le strutture ospedaliere italiane.

Quasi contemporaneamente è trapelato sul domenicale “Die Welt” che Donald Trump avrebbe offerto somme notevolissime all’azienda farmaceutica tedesca CureVac, che opera a stretto contatto con l’istituto pubblico di ricerca Paul-Ehrlich-Institut, per accaparrarsi un potenziale vaccino al quale stanno lavorando ricercatori tedeschi.

La ricerca sul vaccino per il coronavirus sta scatenando una feroce guerra commerciale tra Germania e gli Stati Uniti che rischia di avere pesanti ripercussioni politiche.  Il presidente americano avrebbe messo sul tavolo una somma enorme – il quotidiano Welt parla di un miliardo di euro – per accaparrarsi azienda e ricercatori, e tenersi il vaccino in esclusiva per gli Stati Uniti. Una proposta immonda in tempi di pandemia, che il top manager Christof Hettich ha respinto con parole nette: “Vogliamo sviluppare un vaccino per tutto il mondo e non per singoli Paesi”.

 

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