The Ocean Race: promuove nel mondo l’immagine di una nuova Taranto

Il Sindaco Rinaldo Melucci con orgoglio ed entusiasmo ne ha parlato stamani al Consiglio Comunale:

Un progetto che ha in se la potenzialità di incidere profondamente sul volto della città e la sua immagine. L’emancipazione del nome di Taranto da fatti negativi e di cronaca, alla promozione delle sue risorse e dei suoi aspetti identitari altri dal comparto industriale, alla capacità di attrarre investimenti e creare attività produttive moderne e sostenibili, quindi occupazione nuova e più qualificata, ricadute ampie in termini di benefici indiretti per i settori del commercio, del turismo e persino della portualità, per altro in perfetta coerenza con l’azione dei tavoli istituzionali che ad ogni livello si stanno svolgendo per lo sviluppo di Taranto, nonché in stretta sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, con la quale si intende valorizzare al meglio le nuove infrastrutture di cui lo scalo ionico si sta dotando.

Un progetto che non poteva che poggiare le proprie fondamenta sul mare e su una filiera fatta di sport, intrattenimento, grandi eventi internazionali, socialità negli spazi pubblici, consapevolezza ambientale, servizi del terziario avanzato e in ultimo hi-tech.

Un progetto che ha la capacità di generare un vero e proprio indotto, stabile, articolato, conferendo a Taranto la possibilità di trasformarsi in un polo di eccellenza nel panorama italiano e mediterraneo, attrattivo per categorie di visitatori alto spendenti.

L’Amministrazione ha dedicato grandi energie e passione sin dal mese di gennaio 2019, allorquando attraverso un prestigioso advisor ha potuto prendere contatto con l’organizzazione internazionale di “The Ocean Race”.

Una  corsa intorno al globo, con imbarcazioni specifiche per questa competizione, che solo per fare l’esempio delle ultime edizioni approda in tappe intermedie di Hong Kong, Città del Capo, Melbourne, Lisbona, Cardiff, L’Aia, Auckland, Miami, Abu Dhabi e ovviamente Alicante, nell’ultimo decennio il porto di partenza di un circuito che dura circa nove mesi e vede sfidarsi diversi equipaggi armati dalle più attive multinazionali.

Al di là del fascino sportivo, si tratta di un grande circo di migliaia di atleti, tecnici, tifosi, giornalisti, ecc. paragonabile per giro di affari, diffusione planetaria del brand e ritorno di immagine e finanziario soltanto a network come quelli della Formula 1 o della più stanziale Coppa America.

Ciò che poi, a parere dell’Amministrazione, rende TOR particolarmente idonea a questa fase di rinascita di Taranto è la sua ricca programmazione di eventi, addestramenti e test nautici che vengono organizzati tra una edizione e la successiva, eventi dal forte connotato di  responsabilità sociale e di attenzione alle tematiche ambientali, climatiche e della salvaguardia della vita negli oceani, insomma dei rilevanti summit internazionali che assicurano un impegno verso le comunità ospitanti ben superiore a quello del mero risultato sportivo e finanche economico. E’ questo il cuore del progetto, inserire Taranto in un contesto mondiale di assoluto prestigio, far parlare in giro per il globo e per tanti anni di Taranto positivamente e senza dimenticare i goal sull’ambiente, dare ai nostri giovani una prospettiva innovativa eppure intrinsecamente connessa al nostro retaggio marinaro. In definitiva, cancellare l’epoca buia dell’inquinamento, della crisi, delle divisioni innanzi al mondo esterno, del disfattismo.

L’organizzazione internazionale ha confermato all’Amministrazione, a mezzo di una lettera di impegni formali dello scorso 31 maggio, che la candidatura di Taranto avrebbe superato realtà europee ben più attrezzate,  in forza del citato forte messaggio narrativo e del nostro desiderio di rinascita a partire dal mare. Taranto è stata prescelta addirittura come traguardo mondiale per due edizioni triennali, a partire dal 2021-22, con una opzione sulla terza edizione, oltre alla citata sequela di ulteriori iniziative internazionali. Nei nove mesi di ciascuna competizione si stima che due miliardi di telespettatori vedranno e sentiranno parlare di Taranto sulle più importanti piattaforme media e social. E solo per dare una proporzione delle ricadute complessive di ciascun evento, la città di Alicante ha potuto, godendo di una particolare autonomia fiscale, sistematicamente ridurre la propria aliquota IVA grazie agli introiti derivanti da TOR.

Desidero precisare che sarebbe la prima volta assoluta nella storia della prestigiosa competizione per gli equipaggi di un reingresso nel Mar Mediterraneo, nonché la prima volta assoluta di un approdo in Italia.

Taranto può essere anche piuttosto ottimista sulla possibilità di ospitare nell’estate del 2026 la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, ulteriore importante vetrina che proietta il capoluogo ionico nella storia sportiva e funzionerà da immediato volano turistico, se il nostro sistema di imprese saprà farsi trovare pronto. Con i giochi e grazie alle dotazioni finanziarie governative e regionali Taranto riceverà una significativa eredità di infrastrutture sportive pubbliche, mentre a prescindere da questa ulteriore candidatura prosegue l’impegno dell’Amministrazione sulla riqualificazione dei più importanti plessi oggi esistenti sul territorio (dallo stadio al campo scuola e via discorrendo). Ora, non si confonda o strumentalizzi quindi lo sforzo economico che si chiede per TOR con basse argomentazioni sul coinvolgimento delle associazioni sportive locali ed il sostegno della pratica di base, poiché tali iniziative internazionali vengono ideate in parallelo, l’una a sostegno dell’altra, entrambe finalizzate alla crescita armoniosa della città e del suo tessuto sociale, anche quando, come nel caso di TOR, non si propone al Consiglio Comunale la impegnativa realizzazione di infrastrutture.

Infine un invito al Consiglio comunale: sarebbe un bel regalo per i tarantini se anche la minoranza votasse a favore di questa grande sfida. Nel mondo non ricorderanno il nome del Sindaco Melucci, non sapranno quale sia stato il colore dell’Amministrazione che ha accolto gli equipaggi, conserveranno per sempre l’immagine di questa nuova Taranto, in Puglia, in Italia, in Europa, nel Mediterraneo centrale, di questa Taranto capitale di mare.

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