Taranto e la sua “grande bellezza”…

Papà, abbiamo trascorso una splendida giornata in “citta vecchia” in compagnia di un tuo amico… I miei ragazzi me ne parlarono con particolare entusiasmo al ritorno da una gita domenicale tra i vicoli de “tarde nueste”. A loro erano apparse immagini sconosciute di un “mondo sommerso”… Ma chi era quest’amico che mi conosceva molto bene? Una testa canuta. La voce bassa. Lo sguardo profondo. Un apparente timidezza che quando scorge una traccia d’interesse nell’interlocutore s’illumina in un profluvio di notizie, informazioni sempre documentate e puntuali. “La nostra storia, quella che non potrete mai scipparci, novelli barbari che indegnamente, ahimè, in questo momento governate il Bel Paese”. Si chiama Nello e dice di conoscerti molto bene! Era lui. C’eravamo recentemente persi di vista ma la nostra conoscenza era profonda e veniva da lontano. I nostri genitori erano “compagni” e noi “destinati” ad esserlo per discendenza e per la storia delle nostre vite, della nostra vita. Il sindacato, la politica, la passione per la storia e per la nostra città. Il vizio della ricerca della verità…

13043493_1016943288398316_5226340480196621305_n Questo è Carmine De Gregorio artefice e fondatore dell’Associazione Nobilissima Taranto. Tre anni fa, proprio di questi tempi iniziava la grande avventura alla riscoperta degli ambienti ipogei e rupestri della nostra meravigliosa isola, in continuità con il lavoro già fatto qualche anno prima da Marcello Bellacicco con il suo ipogeo. Tre anni fa la maggioranza dei tarantini non aveva nemmeno idea di cosa significasse la parola ipogeo. Oggi gli ipogei rappresentano la terza grande eccellenza storico-artistica-culturale e turistica della nostra città. Una grande crescente attrazione che invita a riscoprire la nostra storia millenaria tra i vicoli della Taranto che in molti non conoscevano e che oggi cominciano ad apprezzare…

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