Stame apposte!!!

Lo stesso metodo applicato su Ilva…Il Presidente Conte assicura i pugliesi. Di Maio lo ha autorizzato ad assicurare tutti, per prima il Ministro Lezzi che dai salentini del Movimento No Tap, contrario alla costruzione del gasdotto transadriatico, nell’ateneo di Legge è stata recentemente contestata: “vergognati Barbara, ricordati che eri al nostro fianco fino a qualche giorno fa prima di prendere quella poltrona “La ringraziamo vivamente, grazie del tradimento che ci ha fatto”Il Salento e Melendugno la ringraziano”…

Il Ministro per il Mezzogiorno, esperta di scie chimiche e climatizzatori che aiutano la crescita del Pil, si lancia ad assicurare anche i contestatori Tarantini pentiti per la fregatura che lei insieme ai parlamentari pentastellati  hanno rifilato nonostante il malloppo di voti scippato: “Il Movimento 5 Stelle farà un incontro pubblico a Taranto per motivare le ragioni di questa decisione e per riconfermare il fatto che noi non ci siamo arresi … Abbiamo fatto l’unica scelta possibile nelle condizioni che abbiamo trovato”

Particolarmente amareggiato per il trattamento ricevuto dal Presidente del Consiglio si è detto il Presidente Emiliano. Lui cosi amico ed estimatore di questo Governo e di Luigi Di Maio che lo  “informa sistematicamente di tutto ciò che avviene sull’Ilva. Con lui ho una cortesia istituzionale e umana, e soprattutto una lucidità politica nell’individuare la soluzione, che dal mio punto di vista non è neanche paragonabile a Calenda. Di Maio ha una connessione col territorio tarantino immensamente superiore a Calenda.: “A nessuna delle questioni che sono state poste, sono state date delle risposte”.

E’ possibile invece che il suo “amico” Di Maio abbia opportunamente informato il presidente sul rischio che si corre in Puglia a seguire i consigli di Emiliano.

E’ noto che chi ha sussurrato nell’ orecchio del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico che l’affidamento dell’Ilva doveva saltare è stato proprio il Presidente Emiliano. Anzi glielo ha messo per iscritto per invitarlo a controllare: “non emerge quali siano stati i criteri (predeterminati) di aggiudicazione del contratto che avrebbero ‘vincolato’ il ministero dello Sviluppo economico a preferire la società Am InvestCo alle altre partecipanti, tra le quali- in particolare- la cordata Acciatialia Spa, che aveva offerto la auspicata decarbonizzazione dell’impianto Ilva di Taranto”, scrive Emiliano che ritiene “incongrua” la preferenza accordata alla Ami srl “perchè sostanzialmente basata solo sull’offerta economica, senza alcuna considerazione degli aspetti qualitativi della medesima”.

Il Ministro opportunisticamente coglie l’assist fornito dal leale governatore dei pugliesi:“Chiederò immediatamente chiarimenti ai commissari, avvierò un’indagine interna al ministero a chiederò un parere all’avvocatura dello Stato.

“La possibilità di addivenire ad un legittimo esercizio del potere di annullamento [deve] ancorarsi ad un interesse pubblico concreto ed attuale, particolarmente corroborato”. E’ quanto si legge in un passaggio del parere dell’Avvocatura di Stato sulla gara su Ilva vinta da ArcelorMittal che il vicepremier Luigi Di Maio pubblica sul sito del Mise.  “Non può trascurarsi che a suo tempo AcciaItalia non ha ritenuto di assumere alcuna iniziativa processuale e, all’attualità, essa risulterebbe addirittura cancellata dal Registro delle imprese a seguito della procedura di messa in liquidazione”.

Chiaro ora perché Di Maio ha tenuto segreto il parere! L’Avvocatura conferma in pieno parere precedente. Eccesso di potere ci sarebbe stato se non si fosse tenuto in conto interesse pubblico” 

No ti fidare di Emiliano, avrà raccomandato al Presidente Conte. Quello gioca sempre con il culo degli altri..

E Conte che è acuto e perspicace ha intuito:”Quello del Tap è un è progetto elaborato prima di noi, ora nel pieno dell’esecuzione. Ci confrontiamo con impegni contrattuali già assunti ma stiamo riesaminando tutta la procedura”, usando “lo stesso metodo applicato su Ilva. Se ci saranno irregolarità che ci permetteranno di ridiscutere gli impegni contrattuali ce ne faremo forti”.  Quindi se le cose andranno bene il merito e mio, nostro e del cambiamento che avete sostenuto. Se dovessero andare a “fetecchia” non prendetevela con noi, la colpa è di chi ci ha preceduto.

E mentre il Governatore attendeva il premier per inaugurare il padiglione della Puglia è stato avvisato: Conte ha accelerato la tabella di marcia, lasciando la Fiera del Levante, seguito dal ministro Lezzi, dopo aver percorso solo qualche metro del padiglione centrale in compagnia di Decaro. A lui, a Emiliano, non se l’è cagato…

Kamanghe

 

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