Sovranisti in Italia, emarginati in Europa

Ancora una volta di europeo nel voto di domenica c’era poco.
La colpa non è degli elettori, ma di chi li orienta. Il primo fallimento dell’Europa è proprio questo. Non essere riuscita a dare una valenza europea al voto che elegge il proprio parlamento mortificandolo e svanendolo nei confini nazionali. Finchè non avremo una idea trasnazionale della politica sarà inevitabile che sia così. D’altra parte l’affluenza al voto europeo è tradizionalmente bassa e s’invoglia l’elettore a votare caricando il voto di motivazioni interne assolutamente fuorvianti del tipo “l’Europa non ci è amica”…”andremo a rinegoziare i parametri” …”mandiamo a casa il governo Salvini Di Maio”…
Il risultato oggi è evidente e lo sarà ancor di più nei prossimi giorni quando si entrerà nella fase decisiva del governo delle istituzioni europee: BCE, Commissione, Presidenza del Consiglio Europeo. Altro che rinegoziare i parametri. Questi anni con Draghi alla BCE li ricorderemo come una pacchia…
Salvini bacerà il crocifisso ma la sua valigia sarà ancora di cartone, piena di chiacchiere e d’illusioni che lui continua ad utilizzare, abile illusionista, affabulatore di creduloni.
Sarebbe un errore attribuire ogni responsabilità allo sprovveduto elettore. La politica ed il consenso hanno accelerato i loro tempi. Gli orientamenti mutano rapidamente. La gente rifiuta ormai l’investimento a lungo termine perché identità, appartenenza sono valori in crisi e comunque dormienti. Ciò che conta è chi risponde ai miei immediati bisogni condividendoli. Poco importa se non farà nulla, se non cambierà nulla. Per il momento parla il mio linguaggio ed è già tanto…
Chi si sforza di cercare e di parlare la verità non è credibile, o meglio: è fastidioso e insopportabile.
La formula magica dell’illusionista parla il linguaggio della gente. Ma è proprio questo l’inganno: il trucco c’è e non sarà difficile scoprirlo.
Per il momento l’Europa non cambia. Non cambia in peggio. Non cambia in meglio. Ma c’è una novità: L’intesa fra popolari e socialisti è insufficiente. I liberaldemocratici saranno determinanti e sarebbe meglio se lo fossero anche i verdi. Peccato che l’Italia non sia protagonista nell’asse geopolitico francotedescospagnolo che governerà l’Europa.
In Italia, il contratto Salvini#DiMaio per il momento sarà prorogato in attesa che dal cilindro spunti l’alternativa…

PRIMO PIANO