Sindaco Melucci, attendo lunedì, dopo stop.

Fonte: AGI  02/04/2019 20:52

Il Comune di Taranto “non ha ancora ricevuto alcun riscontro ufficiale sulla qualità dell’aria che stanno respirando migliaia di lavoratori”. Lo dichiara il sindaco Rinaldo Melucci che fissa una data ultimativa per le risposte attese: l’8 aprile alle 12. “Se è vero ciò che hanno asserito durante la seduta consiliare i vertici di Asl Taranto, cioè che non si possano escludere rischi rilevanti per la salute dei cittadini e che addirittura ci si ammali più che altrove e più che in passato, determinando quindi il presupposto di azioni urgenti e contingibili, e se permane la confusione e l’approssimazione da parte degli organismi tecnici indipendenti previsti dalla legge, il Comune di Taranto – dice il sindaco rivolgendosi a Ispra, Arpa Puglia, Istituto superiore di sanità e Asl Taranto – adotterà in tempi assai brevi provvedimenti costruiti sul principio di massima precauzione in difesa della salute dei propri cittadini e avverso una filiera produttiva ormai desueta ed intollerabile”. Il riferimento è all’ordinanza di stop degli impianti siderurgici ex Ilva, oggi Arcelor Mittal.

L’Amministrazione comunale di Taranto contesta in merito alla situazione ambientale della città “un atteggiamento poco responsabile” ad Ispra, Arpa Puglia, Istituto superiore di sanità ed Asl Taranto e, con una lettera del sindaco, gli sollecita a far conoscere gli “esiti del nuovo ciclo di analisi presso le stabilimento siderurgico”. Questo perché, dice il Comune, “il riscontro formale finora ricevuto” è stato “giudicato insoddisfacente da tecnici e legali” dell’ente locale, “per altro in ossequio alla mozione del Consiglio comunale dello scorso 25 marzo”. Il sollecito inviato ai soggetti ispettivi è stato inoltrato per conoscenza anche a Regione Puglia, Provincia di Taranto, procuratore della Repubblica e prefetto di Taranto, nonché al commissario di Governo per la bonifica di Taranto e ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente. Per il sindaco di Taranto, che non lesina critiche ai soggetti incaricati di effettuare gli accertamenti ambientali nella fabbrica dell’acciaio, “certe dichiarazioni maggiormente nitide all’interno dei contesti istituzionali, come ad esempio al tavolo tenuto presso la Prefettura di Taranto lo scorso 6 marzo 2019 ed a margine di una audizione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto il successivo 18 marzo 2019, e nonostante la richiesta corale di univocità ed inequivocabilità rispetto alla trasmissione ed alla spiegazione alla comunità dei dati afferenti la questione ambientale e sanitaria a Taranto avanzatavi in molti modi ed in diverse circostanze, è nei fatti proseguito l’esercizio di vostri organi teso a rilasciare, per lo più a mezzo stampa ovvero in contatti diretti con associazioni e gruppi di cittadini, commenti non in linea con l’esigenza dell’organismo decisorio della legge, quale rappresentato dal sindaco, di assumere atti legali, logici e scientificamente fondati a tutela della salute pubblica”. Per il sindaco, “questo atteggiamento poco responsabile e chiaro sta contribuendo ad accrescere fortemente la preoccupazione dell’opinione pubblica ed ha già provocato spiacevoli fatti di cronaca che il Comune di Taranto ha avuto modo di stigmatizzare ai rappresentanti del Governo e delle Forze dell’Ordine sul territorio ionico”

 

 

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