Sbagliare l’analisi è mortale per chi fa politica

Ma l’analisi è forse desueta e in ogni caso non appassiona chi sale sul carro per farsi portare alla prossima tappa. Poi si vedrà…

E’  “un frullatore di classi sociali”  che esprimono  umori popolari  da quando l’Italia ha perso il suo centro di gravità permanente. Ma è poi così? Lo ha realmente perso o lo ha trascurato e relegato in quell’astensionismo crescente che non riesce più a motivare.

Ricordate quando ci spiegavano che quello di Berlusconi era il partito di plastica, che si sarebbe sgonfiato? Silvio è ancora vivo e vegeto. Azzoppato ma  interlocutore  di una possibile maggioranza di destra. Dopo aver fatto l’elogio di don Sturzo e della Democrazia cristiana, si autoproclama ancora una volta uomo della Provvidenza. Ieri ultimo argine contro i comunisti che si stavano impadronendo dell’Italia. Oggi per combattere i nuovi barbari che hanno preso i palazzi del potere. Lui, che avrebbe di che vivere felicemente, le mani le ficca nel marciume per ripulire il Paese.

Ancora una sfida, l’ennesima contro previsioni e sondaggi che  tiene vivi i suoi accoliti: meno male che Silvio c’è…

Il capitano Salvini ha resuscitato la destra, xenofoba e fascista. Le sue idee sulla sicurezza, sono tutt’altro che rassicuranti proprio perchè parlano alla pancia. Berlusconi alla destra ha dato una rassicurante moderazione.

Nel Pd di Zingaretti, in maniera più o meno velata s’insiste per il dialogo con i 5* dove si è rifugiato un elettorato che va recuperato. Anche qui s’invoca il “potere” indiscutibile della Provvidenza ispirata dal Monte e persino oltre il Tevere come potere temporale e spirituale. Ma ben altro è il potere che muove chi sarebbe disponibile a rinnegare anche se stesso pur di riappropriarsene.

Vedere Di Maio assieme al PD benevolente, in un nuovo scenario politico è arduo quanto fantasioso ma la politica dei nostri giorni ci ha addestrato al “cambiamento”…

Matteo Renzi ha sempre pensato che questo mondo andasse contrastato  intestandosi la battaglia anti-populista e anti-sovranista. Ma è una battaglia che si combatte soprattutto in Europa con le prossime elezioni di Maggio e il Pd è ancora alla ricerca di una linea precisa per le elezioni europee. Intorno ad Emmanuel Macron e al suo appello per il nuovo rinascimento europeo potrebbe formarsi uno spazio in grado di attrarre parte del Pd. Matteo Renzi è entusiasta del progetto di Europa sovrana del presidente francese, che sembra aver convinto anche il Ppe, pronto a espellere Viktor Orban. Ma esiste la possibilità che anche all’interno del “nuovo” Pd si riproponga la sfida interna al Pse tra chi vuole allearsi con l’Alde, il gruppo dei liberali capitanato proprio da En Marche! di Macron, e tra chi invece vuole tornare a essere “di sinistra”, seguendo l’esempio di Jeremy Corbyn nel Regno Unito. L’obiettivo pare essere quello di riavvicinarsi alle classi lavoratrici e di recuperare un po’ di retorica sinistrorsa andata smarrita negli ultimi anni. Dall’altra parte c’è però una nutrita schiera di figure influenti del Pse che vogliono l’avvicinamento all’Alde, tra questi Guy Verhofstadt.

Dopo la grande partecipazione alle primarie ,il primo passo, avrebbe dovuto essere ricostruire il partito, ma non c’è tempo. Il massimo che  Zingaretti può concedersi è formare una segreteria quanto più aperta alle minoranze.

Intanto  per assicurarsi alle europee quello 0,..  in più rispetto alle politiche che lo confermerebbe vincitor, sempreché riesca a gestire  la grana delle candidature che prima delle primarie ha promesso a tutti, pare stia lavorando ad un’alleanza con +Europa e  la lista Verdi-Italia in Comune guidata da Federico Pizzarotti ed Angelo Bonelli. Quello stesso Bonelli che in queste ore si è rifatto vivo dalle mie parti ad agitare le “masse” per la chiusura dell’Ilva. Qualcuno gli ha ricordato che alle ultime politiche era candidato con Renzi e Gentiloni ed i governi dei decreti salva ilva. Ma quei decreti nel Pd è difficile trovare qualche ex ministro che oggi li sostenga, stanno rinnegando tutto. Chissà che ne pensa Gentiloni che a giorni verrà a Taranto a parlare della sua “sfida impopulista”…

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