Ciao Professore

[…] Il Professor La Volpe era oratore di facondia straordinaria.
Si riscontrava nel suo parlare una profonda conoscenza e consapevolezza della storia, una storia vissuta in prima persona, satura di tutto ciò che non è scritto nei manuali di studio. Raccontava i suoi aneddoti come le vicissitudini di un semplice uomo a cui il destino aveva chiesto di correre più veloce di tutti gli altri. Lui si era mostrato pronto, prendendo decisioni che farebbero impallidire le scelte quotidiane di ognuno. Ma ora, di quell’uomo, di quei tempi, sembrava rimanere poco più che un melanconico ricordo.
Continuava a tornarmi alla mente l’immagine di quella foto che avevo visto poco prima nel suo studio, scattata nel parlamento italiano quando lui poteva essere poco più che trentenne, quando ad un tratto lui ricevette una telefonata terminata la quale mi confidò che sarebbe dovuto partire in giornata per Roma. Fu così che mi chiese se avevo voglia di accompagnarlo.

Mirko Venturini, Le Avventure del Professor La Volpe, Albatros Ed, Roma 2011

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