Perche’ Virginia Raggi ha mentito?

Sono passati solo sei mesi da quando “hanno preso Roma” e da piazza del Campidoglio si apprestavano a marciare verso piazza Colonna per occupare Palazzo Chigi, ma si sono rivelati una bufala come quelle che diffondono con maestria agli ignari sulla rete. Oggi Roma pare essere la loro Linea Gotica di difesa. Una difesa che fa acqua da tutte le parti. Sono inetti e bugiardi. Non è come ce la raccontano. Raffaele Marra non è “solo uno dei 23000 dipendenti del comune di Roma”, Virginia Raggi lo ha voluto sulla poltrona di capo del personale del Campidoglio e ne ha fatto il suo punto di riferimento finché non è stato arrestato. Da li esercitava il suo strapotere su cui l’Autorità anticorruzione sta indagando. Il 9 novembre Marra ha  controfirmato la delibera che ricolloca suo fratello Renato, già vicecomandante dei vigili, alla neonata direzione Turismo del Comune.
Perché il Sindaco in una memoria difensiva firmata dal responsabile anticorruzione del Campidoglio Maria Rosa Turchi e inviata all’Anac si è  assunta la responsabilità di quella scelta? Marra avrebbe svolto il ruolo di passacarte, “meramente ausiliario e privo di discrezionalità”

L’analisi dei curricula dei dirigenti è stata compiuta solo da Raggi che  ha studiato 1500 pagine di schede e documenti prima di decidere la destinazione di 36  dirigenti tra i quali il fratello di Marra…

Ma in Campidoglio si racconta di riunioni tra Marra e gli assessori per decidere le destinazioni dei capi dipartimento. Compresa quella in cui venne consigliato all’assessore al Turismo Adriano Meloni di accettare l’arrivo di Renato Marra nei suoi uffici.

L’Anac ha ritenuto “configurabile il conflitto di interessi”: “Tale situazione sussiste sia nel caso in cui il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell’eventualità di una sua partecipazione diretta all’attività istruttoria”. La delibera adottata dall’Autorità è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, alla struttura comunale competente per l’accertamento della eventuale responsabilità disciplinare e alla Procura regionale della Corte dei conti e all’Ispettorato della funzione pubblica per le questioni relative all’inquadramento del dottor Marra nei ruoli della dirigenza di Roma Capitale.

Perche il sindaco ha mentito? Perchè Virginia Raggia ha dichiarato di aver compiuto da sola, in totale autonomia, l’istruttoria sul conferimento degli incarichi dirigenziali quando nell’ordinanza con cui è stato conferito l’incarico si fa esplicito riferimento alla “istruttoria svolta dalle strutture competenti ai sensi della disciplina vigente”.

Forse la  situazione di palese conflitto di interessi di Raffaele Marra rispetto alla nomina del fratello “era conosciuta dalla Sindaca” che ha mentito per proteggerlo?

Al grido  Honestà si proponevano di combattere la corruzione. I romani li hanno messi alla prova affidandogli la Capitale d’Italia. E’ presto per giudicare e provare a dare delle conclusioni. Ma dobbiamo fare i conti con una realtà che va oltre ogni immaginazione. La loro inettitudine s’infrange sul muro della casta che dovevano combattere e alla quale si sono affidati, e la casta si è servita di loro per sopravvivere!

PRIMO PIANO