Numero chiuso all’ufficio del portavoce di Conte

 

Ufficio stampa e del portavoce:  pare che vogliano cambiargli il nome in ufficio fake news. E’ una delle iniziative strategiche del governo del cambiamento.

Il cambiamento va strombazzato puntualmente, dopo ogni Consiglio dei Ministri. Senza alcuna esitazione e senza tentennamenti. Rocco Casalino sta li per questo, instancabilmente. A costo di rinunciare alle ferie, per ogni evenienza, per ogni sciagura. Sperando che il Natale  sia più magnanimo del ferragosto e gli consenta il meritato riposo…

Riposo forzato o voluto, ma in ogni caso necessario per scongiurare imbarazzanti “casini” come quello avvenuto ieri:

Nel consueto comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto fiscale e la manovra 2019, il governo mette nero su bianco l’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina argomentandola così: si permette, in questo modo, “a tutti di poter accedere agli studi”.

Letto il comunicato, i giornalisti intercettano a Venezia il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti che “scende dalle nuvole”. Non ne sa nulla: “Sarò franco con voi. Non mi risulta” risponde. A chi gli chiede un commento, affida il chiarimento ad una nota congiunta insieme al collega  del ministero della Salute Grillo. Spiegano di aver chiesto, in sede di Consiglio dei ministri, di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina. Non correte quindi, ne stiamo  discutendo: “Si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso”. Ma non siamo noi a correre replicano i giornalisti mostrando il comunicato di Rocco…

Matteo Salvini non perde occasione per apporre il suo timbro sul cambiamento e si dichiara da sempre contrario al numero chiuso nelle facoltà scientifiche. Pare invece che il numero chiuso con l’introduzione di un test di alfabetizzazione vogliano introdurlo al portavoce di Palazzo Chigi. E sarebbe, quella si, una decisione urgente quanto necessaria…

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