#Noncontiamounkazzo!

E’ inevitabile. Dobbiamo esserne consapevoli. Da quando gli italiani si sono messi nelle mani di “piazzisti”, imbonitori di fake news, siamo emarginati, lasciati al nostro destino.

Fra due domeniche voteremo per eleggere il nuovo parlamento europeo. Tutti o quasi, parlano e scrivono come se dal nostro voto dipendessero le sorti del paese. Ed è vero! Non perché si possano prefigurare alleanze diverse dal contratto che lega i due protagonisti della Beautiful gialloverde che governa(?) il paese. Il copione è scritto: Salvini strizza l’occhio a Berlusconi che ormai utilizza come un pied a ter per incontri clandestini e Di Maio conseguentemente “mostra la coscia” a Zingaretti invogliando persino l’irreprensibile Gentiloni a fantasticare trasgressivi amplessi…  recitano a soggetto con relazioni extraconiugali che arricchiscono una trama vuota e noiosa.

Sono ormai lontani i tempi in cui riuscivamo a ritagliarci un ruolo nei vertici europei ed internazionali. Nessuno ha il coraggio di ammettere che siamo ormai figuranti con ruoli marginali.

Ieri Anghela Merkell lo ha chiarito rispondendo alle domande imbarazzanti dei nostri giornalisti: Salvini? DiMaio? Fatti vostri! Come dire sceglietevi un bravo medico, evitate di mettervi nelle mani degli sciamani.

In un’intervista alla Suddeutsche Zeitung,   La cancelliera chiude a qualsiasi possibilità di un ingresso della Lega nel Partito popolare europeo ed auspica per l’Italia la capacità di trovare una strada per una crescita economica maggiore. Parla del suo rapporto con Emmanuel Macron, con il candidato del Ppe Manfred Weber, della sua visione del continente e delle sue paure legate all’insorgere del populismo. Al giornalista che chiede se immagini la possibilità che la Lega di Matteo Salvini possa entrare nel Ppe come vorrebbe Viktor Orban, la cancelliera risponde in modo tanto secco quanto incontrovertibile: NO!

«Spero che l’Italia trovi finalmente una strada per una crescita maggiore», auspica la cancelliera. «Tutti abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Lo abbiamo visto durante la crisi dell’euro. Nessuno nell’eurozona può andare avanti in modo indipendente o restando isolato», sottolinea Merkel: «Sono certamente elezioni importanti, speciali. Molte persone sono preoccupate per l’Europa e lo sono anche io».

Quindi il duello dei pupi Salvini e Di Maio è una sceneggiata provinciale che produrrà isolamento. “Se vinciamo le elezioni europee nessuno ci chiederà i 23 milioni di IVA” è l’ennesima buffonata di Salvini che parla alla pancia degli elettori ma a Bruxelles non se lo caga nessuno a cominciare dai suoi amici sovranisti. La realtà è un’altra, è il governo italiano che ha già messo nero su bianco l’aumento dell’IVA e non l’Europa.

In Europa non ci sarà maggioranza sovranista. L’assetto geopolitico  dell’Eurocamera non sarà stravolto: Popolari, Socialisti e liberaldemocratici, la stessa maggioranza che quattro anni fa elesse l’attuale Commissione e i vertici delle istituzioni Ue, restano maggioranza, semmai i principali gruppi politici faranno capo a Francia, Germania e Spagna, noi italiani invece saremo nelle mani di scalmanati che nonconterannounkazzo. Per eventuali reclami, il 27 c.m. scrivere a matteogiggino#beautifulfiction@libero.it

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