“Nessun governo con il M5s è alle porte” …ma lasciamo aperte le finestre

Era inevitabile che il Pd precipitasse nello stallo. E di li è difficile emergere. Matteo Renzi ha con ostinazione incomprensibile giurato fedeltà a quello che in ogni occasione, fino a mostrarsi irritato, ha detto essere il suo partito, dichiarando lealtà al suo segretario Zingaretti. Ma altrettanto ostinatamente ha sempre escluso qualsiasi dialogo/intesa con il M5S. Il #senzadime al senato rende di fatto impossibile che il Pd possa indossare il gilett giallo: “se qualcuno vuole davvero fare l’accordo con i Cinque Stelle ci provi, alla luce del sole, senza dover attaccare me. Io non condivido questa scelta e per il rispetto che devo a chi mi ha eletto nel collegio, non voterò la fiducia a un Governo PD-Cinque Stelle. Chi vuole provarci lo faccia: nessuno potrà impedirmi di oppormi ad alta voce come è mio diritto. E come è mio dovere. Si può rinunciare a una poltrona, come io ho fatto più volte, ma non si può rinunciare alla dignità.”

E’ altrettanto evidente che Zingaretti per quanta acqua possa gettare sul fuoco delle polemiche interne è intrappolato in un cul de sac. Per cambiare gli equilibri dei suoi gruppi parlamentari dovrebbe scegliere di andare a nuove elezioni per adottare legittimamente nella formazione delle liste gli stessi “accorgimenti” che furono adottati dal Matteo Renzi Segretario. Una ipotesi improbabile, quella dello scioglimento delle camere che è nelle mani di Mattarella e della Costituzione. Prima di scioglierle, il Presidente delle Repubblica, ha l’obbligo di verificare se in Parlamento ci sono i margini per sostenere un nuovo governo.

Conte sa di potersi giocare questa carta, che vedrebbe saltare insieme alla testa di Salvini anche quella di Di Maio e questo rende indissolubile il contratto fra i due che hanno scelto di vivere da separati in casa.

Dario Franceschini, irriducibile leader di se stesso e della sua poltrona lancia il suo anatema contro Matteo Renzi responsabile di aver lasciato che Lega e M5S facessero il governo : “Io credo che quella sia la madre di tutti gli errori. Sì, un grande sbaglio non avere fatto tutto quello che avremmo potuto per evitare la saldatura fra Lega e 5 Stelle in una legislatura che peraltro elegge il Capo dello Stato” … “Pensiamo ai danni che sono stati fatti in questo anno”… “La strategia del popcorn ha portato la Lega dopo un anno al 35%. Abbiamo buttato un terzo dell’elettorato italiano, quello dei 5 stelle, in mano a Salvini”.

L’opinione di Franceschini credo che possa essere compiutamente definita con una espressione di Paolo Villaggio: “una cagata pazzesca!”

Se il Pd avesse stretto l’abbraccio mortale con i 5 stelle, magari con lui ad occupare una poltrona di Ministro, Salvini da solo all’opposizione, continuando a parlare alla pancia della gente, in un anno avrebbe conquistato la maggioranza assoluta degli elettori, cannibalizzando Forza Italia il pd e il m5s.

Tuttavia, da sempre il parlamento annovera un  gruppo di geniopontieri che vantano di essere ispirati dal Quirinale per attraversare fiumi inguadabili. Bruno Tabacci, dall’alto della sua esperienza politica e parlamentare invita una “efficace opposizione” a saper evidenziare le linee di frattura tra la Lega e i 5 Stelle che ci sono e saranno sempre più evidenti e marcate:“Mi pare positivo che nel Pd, a partire dal Segretario Zingaretti, sia sempre più diffusa la convinzione che occorra aprirsi ad uno spirito di coalizione con altre forze, sarà la forza delle cose della politica a dimostrare che nello scontro di cultura e di civiltà del nostro tempo serviranno un’etica e uno spirito di servizio degasperiani che Salvini non conosce”.

In questo scenario appare sempre più difficile comprendere quale sia l’altra strada ipotizzata dal Senatore di Firenze.

Riprendersi il Partito Democratico magari attraverso un nuovo congresso dopo quello svolto alcuni mesi fa a cui lui ha scelto di tenersi distante e neutro consentendo che la sua area si dividesse in alcuni casi in opposte fazioni e con irrilevanti sfumatore?

Aspettare e sperare con pazienza che i cadaveri dei suoi nemici passino lungo la riva del fiume?

Qualcuno come Davide Faraone comincia a credere che si sia perso troppo tempo assistendo inerti alle epurazioni che stanno colpendo i più fedeli: “Stanno epurando a uno a uno i renziani del Pd per dimostrare ai 5 stelle che ci sono le condizioni per un accordo. Se il Pd va verso il M5s, inevitabile una nuova forza politica”

Matteo Renzi aspettando sulla riva del fiume che passino i suoi nemici, sta vedendo passare tutti i suoi amici…

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