Ne me quitte pas…

I2I peli sullo stomaco ce li ho da tempo. Di nuovo c’è che recentemente mi sono diventati bianchi aspettando la ripartenza dal surplace. Non mi meraviglia che si sia scelta la formula meno rischiosa e il momento più propizio. Del resto, aspettando le elezioni del Presidente della Repubblica, è possibile che la legislatura giunga al suo termine naturale. Il tempo quindi c’è per costruire il nuovo soggetto politico centrista e riformatore che, in quanto novità, catturi l’interesse e i consensi di un elettorato ormai astensionista per scelta. È quello il serbatoio da cui attingere. Se ne convincano quei renziani che insistono sulla separazione consensuale, un po’ come Calenda che voleva che Zingaretti lo autorizzasse a fondare un nuovo soggetto politico magari sottoscrivendo un OPA… Occorre marcare distintamente la differenza dal PDS che va ricostituendosi con il ritorno a casa dei “reduci della grande guerra”: D’alema, Bersani, Speranza. Più che reduci della grande guerra del 4 dicembre potremmo definirli quelli della guerra continua contro l’altro Matteo, nemico di sempre.Quelli che in queste ore rivolgono  il mantra#appello al “non andare via”…

Sarebbe un danno per il Governo…

Sarebbe un danno per il Pd…

Sarebbe un danno per il Paese…

Sarebbe ora che i reduci della rottamazione si misurassero con le loro forze e che Renzi si decidesse. Non se ne può più!!!

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