Missione fallita…

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D’Alema ha prima detto e poi smentito che a Roma pur di andare in quel posto a Renzi voterà Virginia Raggi.

Provo a svelarvi il vero obiettivo che l’endorsement si proponeva. La storia in Puglia è nota ed in particolare a Taranto dove ogni qual volta D’Alema è sceso per aiutare un candidato sindaco questi ha puntualmente perso. Ad aprire la lista degli accoppati fu Tanino Minervini. Massimo scese in pompa magna per dare man forte al magistrato e sappiamo tutti come andò a finire. Cito massacrò Minervini. “E’ un caso” si disse allora “ che c’entra D’Alema?” Dopo l’elezione di Cito alla Camera dei Deputati le successive elezioni vedono di fronte Ezio Stefàno e Mimmo De Cosmo. Anche stavolta il leader Maximo scese con burbanzosa sicurezza in Puglia per dare man forte al prode Ezio allora disciplinato uomo del Pci. Ed anche Ezio capitolò. “Una coincidenza, si disse allora, ma era la seconda volta! ”. Nel 2000 è la volta del questore Raffaele Valla contrapposto a Rossana Di Bello. Baffino non se lo fa ripetere due volte e corre prontamente in soccorso del Questore chee ricorderà quell’esperienza come la peggiore figura di merda della sua vita. In via Alto Adige stavolta comincia a serpeggiare qualche sospetto: E’ la terza volta che D’Alema chiude una campagna elettorale ed è la terza volta che il nostro candidato viene accoppato.  Passano cinque anni e ritorna il confronto con Rossana Di Bello. Stavolta chi rischia è Ludovico Vico. Vico è uomo di partito, è un uomo disciplinato, e poi è il segretario federale e viene dalla grande CGIL per cui come fa a dire di no ad uno come baffino. Puntuale comizio di chiusura a due voci Vico-D’Alema in Piazza della Vittoria.  Vico  sarà sconfitto come i suoi predecessori. Ovviamente il merito non è della Di Bello…

L’ultima vittima sacrificale del “sostegno” è stato Gianni Florido nello scontro con Ezio Stefàno. Dopo Florido si pensava che, historia magistra vitae, nessuno avrebbe gradito quella “compagnia”…. E invece eccolo l’ultimo kamikaze. E’il povero Pierluigi Di Palma candidato sindaco per il PD a Grottaglie. Grande comizio di chiusura in piazza . Risultato scontato:  ballottaggio mancato!

Pare che il “mandante” dello scoop de La Repubblica sia un toscano di nome Matteo che ha voluto soccorrere l’amico Roberto: Meglio che stia dall’altra parte… avremo qualche possibilità in più di vincere!

Virginia ha infatti avvertito un insistente nervosismo tra i suoi “accompagnatori” del direttorio tutti impegnati in un giustificato quanto propiziatorio grattatio pallarum…

Matteo il toscano si è detto indifferente alle “smentite” ma l’altro Matteo, quello Romano “commissario in pectore”, ha rischiato di provocare un disastro quando pensando di “smentire” la missione di Massimo il “guastatore” gli ha chiesto di “venire a dare due volantini ai mercati per Roberto Giachetti. Appresa la notizia pare che ci sia stata una fuga precipitosa dai mercati romani al grido ” LI CAZZI TUA MAI?”

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