MinCulPop…

Il 27 maggio 1937 il ministero della Stampa e Propaganda, assunse il nome di Ministero della Cultura Popolare . Finirono sotto la diretta sfera di controllo e di influenza del ministero, con funzioni più di censura che di promozione, tutte le manifestazioni culturali, dal cinema alla radio, dal teatro all’ editoria. Tra le sue iniziative l’attivazione della Commissione per la bonifica libraria, le sovvenzioni a intellettuali, l’elargizione di compensi per articoli commissionati direttamente dal regime. Poi passarono al  il coinvolgimento degli intellettuali nella propaganda e all’acquisizione del controllo dei giornali gestiti dal partito.

Beppe Grillo propone una ‘giuria popolare contro i fabbricatori di notizie false  e pratica sistematicamente la gogna mediatica. “Le notizie siano verificate dai cittadini. I direttori responsabili chiedano scusa a capo chino” ed eventualmente attaccati all’olio di ricino. Alcuni ignari continuano a chiedersi: ma perchè quando qualcuno vi risulta “scomodo” gli date del fascista?

Non è un appellativo che uso con leggerezza. Difficilmente mi sentirete dare del “fascista”. Attribuisco il giusto peso alla parola conoscendone il significato e soprattutto del suo esatto contrario, concetto profondo e illimitato di “libertà”.

Chi applica la censura lo fa per gli altri, per gli avversari che addita al popolo come detrattori della propria propaganda intrisa di spudorate bugie propinate al popolo ignaro e credulone.

Ieri “40.954 iscritti hanno partecipato alla votazione sul Codice di comportamento del MoViMento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie che è stato  ratificato con il voto favorevole del 91% dei partecipanti, pari a 37.360 iscritti”. E’ quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in merito alle votazioni aperte ieri mattina alle 10 per il varo del codice etico.

Indiscutibile successo, vorrebbe farci credere Beppe Grillo dal suo Blog. Peccato che una valutazione seria ed attendibile del dato non sia possibile non conoscendo il numero degli iscritti al movimento.

Per essere più chiaro e farmi intendere anche dai più ingenui ho provato a confrontare alcuni dati certi e inconfutabili:

alle ultime elezioni europee del maggio  2014 gli elettori erano 49.256.169, i votanti 28.908.004,  il movimento 5 stelle  ottenne 5.792.865 voti pari al 21,16% dei votanti. Alla votazione di ieri hanno partecipato 40.954 votanti pari allo 0.70% degli elettori del movimento e allo 0,14% dei votanti nel 2014 e pari allo 0,08% degli aventi diritto al voto in Italia. Prefissi telefonici quindi, altro che il 91% diffuso dalla propaganda fascista…

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