MESchinità…

Certi politici sono abituati a studiare poco le carte o i cosiddetti dossier…

Basta ascoltarli e subito notiamo che non citano mai un contenuto di un trattato, un testo di legge, gli estremi di un provvedimento. Solo frasi fatte, dichiarazioni incaute , polemiche a non finire, confusione. Pensate a quanto sta avvenendo intorno al problema del MES ( Meccanismo Europeo di Stabilità ). Nessuno parla del suo contenuto, del suo aspetto normativo, delle condizioni richieste per il suo intervento, e si scatena la solita ammoina: Giorgia Meloni lo giudica “un cavallo di Troia”, Matteo Salvini ritiene che possa “distrugge i risparmi degli italiani” r Luigi Di Maio lo giudica “uno strumento antiquato, Sic!La Meloni non spiega il ” Perchè “, il Salvini non dice ” Come ” e Di Maio… lasciamo perdere!  Ai tre esperti del nulla, Giorgia Meloni cattedra di magia e scienze occulte dell’Università della Garbatella, Matteo Salvini docente alla scuola di Astrologia dei Navigli e Giggino Di Maio docente di Spagiria alla scuola superiore di Alchimia di Pomigliano, ha inteso rispondere in una intervista l’ex ministro dell’Economia del governo gialloverde Giovanni Tria, rievocando il giorno di giugno in cui si definì l’accordo su una bozza di riforma del Mes da sottoporre al summit dei giorni successivi: “si trattava di tradurre in un testo definito l’accordo che era stato raggiunto nel dicembre precedente”. “Le trattative – spiega Tria – andarono avanti fino all’alba a Bruxelles perché il mandato era quello di non cedere su una questione non secondaria: alcuni Stati volevano che si prevedesse che le metodologie specifiche per valutare la sostenibilità dei debiti sovrani fossero rese pubbliche”, mentre “per noi era inaccettabile” perché avrebbe significato “aprire una corsa a valutazioni prospettiche anche fantasiose su un tema per noi di stretta competenza della Commissione che è un organo politico”. Quindi “ci opponemmo e la spuntammo” ricorda aggiungendo: “Nelle prime ore del mattino mi arrivò la telefonata di Conte che si complimentò per il risultato raggiunto. Immagino che i due vice presidenti del Consiglio fossero informati del buon risultato”.

Una discussione surreale quindi, in cui un Covid-19 “anomalo” penetrato nelle prime vie respiratorie, in alcuni, sembra aver imboccato la via del cervello piuttosto che quella dei polmoni, facendo emergere tanta, troppa MESchinità…

#Annamobene#annamopropriobene

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