Massimo Amato: “Le mie tesi sono state travisate” dai fratelli Capone…

Il professore della Bocconi, menzionato da vari esponenti del Movimento insegna “storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario globale” all’Università Bocconi di Milano. Conosce l’Africa, in particolare le ex colonie francesi e collabora con vari economisti africani.

Le sue tesi sono state citate#travisate  dal sottosegretario M5S agli Esteri Manlio Di Stefano, Gianluigi Paragone, e dai “fratelli Capone#DiMaio#DiBattista” con l’obiettivo di creare il nemico Macron.

Un’altra bufala!

“Paragone riprendendo le mie parole aveva detto una cosa che non sta né in cielo né in terra, e cioè che quando doniamo 10 euro agli africani poveri 5 se li pappano i francesi. È più che una bufala, cominciata dopo una mia intervista alla trasmissione di Rai2 Night Tabloid che mi è costata quindici giorni di rettifiche”.

“Non c’è nessun vantaggio strettamente economico della Francia a gestire il franco Cfa. Anzi, ci sono un po’ di costi. E non c’è un rapporto diretto con l’immigrazione. Le statistiche che sono state fatte vedere,  hanno dimostrato che la maggior parte dei migranti che arrivano da noi non provengono da quei Paesi. Quindi, non possiamo asserire che se non ci fosse il franco cfa non ci sarebbero gli immigrati. Affermare che gli immigrati muoiono perché la Francia è cattiva è come minimo un cortocircuito, se c’è la buona fede. Sennò è anche peggio”.

A noi sembra un modo per non pronunciarsi sui porti chiusi da Matteo Salvini e sulle conseguenze nefaste del decreto sicurezza, come dimostrano gli sgomberi di questi giorni.

Infatti il professor Amato in questi giorni continua instancabilmente a precisare che la bufala dei fratelli Capone#DiMaio#DiBattista “non c’entra con i miei studi che sposano quelli di molti economisti africani, della parte più illuminata e volenterosa nel promuovere il cambiamento, secondo cui il franco cfa va superato. Perché è vero che è un sistema che preserva dall’inflazione, fa arrivare capitali e protegge dall’instabilità. Ma è anche vero che così facilita i ricchi, e gli investitori stranieri come la Cina. Non certo un povero africano che vuole metter su una sua attività”.

L’Africa in questo momento è oggetto di una lotta per la spartizione estremamente sotterranea che rischia di diventare feroce. La Russia è in Centr’Africa. I cinesi ci sono da vent’anni e hanno ormai il monopolio su alcune materie prime per i prossimi trenta. Gli americani hanno fatto e disfatto. Gli europei si sono difesi benissimo tra belgi, francesi e canadesi. Gli Italiani con l’Eni hanno fatto quel che potevano…

Oggi è necessario un nuovo patto con l’Africa, dove ci sono dinamiche demografiche che vedono il raddoppio della popolazione ogni 25 anni. Se non raddoppiano anche i posti di lavoro, raddoppiano i disoccupati.

Vuoi vedere che il MoVimento dei fratelli Capone sta pensando di coniare una moneta per finanziare un reddito di cittadinanza per l’Africa???

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