Masseria Galeota: una strana storia…

 

Il 1° maggio scorso ricevo una notifica dalla Masseria Galeota. Penso che sia il solito messaggio promozionale che m’informa sul menù. Lo apro solo nel tardo pomeriggio e scopro che questa volta dal profilo della masseria si denuncia un fatto gravissimo.  Faccio appena in tempo a fare lo  screenshot della prima parte del testo pubblicato che vi propongo nella foto. Poi scompare tutto. Anche TarantoBuonaSera che aveva riportato la notizia nella edizione on line continua a riportare il titolo ma il link è svanito…

Questa mattina la notizia ricompare su Il Fatto Quotidiano: La “strana” asta per la masseria svenduta al senatore 5Stelle. Sandra Amurri ricostruisce la storia con dovizia di particolari in riferimento alla famiglia Papa che non ce l’ha fatta a pagare il mutuo  per l’acquisto e ristrutturazione di quello che era un rudere, nel 2012 valutato e messo all’asta per circa un milione di euro.

Come spesso avviene in questi casi, Enzo Papa, già proprietario e nel frattempo divenuto affittuario per decisione del giudice dell’esecuzione,  cerca attraverso la “Kanepa”, il cui rappresentante legale è Vincenza Celano, di riacquistare la sua masseria all’asta telematica che per tre volte è andata deserta. Versa una caparra di 75.000 euro pari al 20% del prezzo minimo d’acquisto fissato a 375.000 euro, e deposita l’offerta al Ministero della Giustizia che risponde con Pec per ricevuta. Quando l’asta si apre l’offerta è una soltanto, anche se risultano due bonifici: uno della Kanepa(Vincenza Celano che è compagna e convivente di Papa) e l’altro del Cittadino comune Mario Turco, al quale, il delegato del giudice, decide di affidare la masseria.

Il legale della Kanepa deposita al Tribunale di Taranto istanza di revoca per una procedura che non ha garantito competizione con i conseguenti rialzi, ma il Cittadino comune Mario Turco si oppone ottenendo il decreto di trasferimento del bene. Tutto si conclude rapidamente compreso il cambio delle serrature e la consegna delle chiavi. Tanto rapidamente che la famiglia Papa non ha neppure il tempo di mettere insieme le cose che aveva nella masseria, abiti, libri della bambina, persino il cane di famiglia.

Ma veniamo all’acquirente che usa definirsi “comune cittadino” Mario Turco, il cui sogno sin da bambino è stato quello di acquistare una masseria.

Il comune cittadino da Informazioni attinte dal suo profilo è il Portavoce M5S al Senato della Repubblica. Componente della commissione speciale per gli atti urgenti del Governo. Componente della commissione bilancio del Senato. Docente universitario presso l’università del Salento e dottore commercialista.

“Sono cresciuto al quartiere Tamburi proprio a ridosso delle ciminiere dell’Ilva. Grazie alla mia tenacia e allo studio costante sono diventato docente universitario presso il dipartimento di Scienze dell’Economia.  Ho deciso di impegnarmi in politica perché sono convinto che la classe media abbia per troppo tempo delegato le decisioni più importanti ad una classe politica priva di lungimiranza e programmazione.  Oggi faccio parte di una tra le più importanti istituzioni del Paese per realizzare il cambiamento che gli italiani auspicano”. E con questa “voglia” di cambiamento si candida nel collegio uninominale n°7 della Puglia. “Tutti i candidati che troverete nelle liste del M5S hanno accettato il nostro Statuto e il nostro Codice Etico, che definisce regole chiare per evitare i voltagabbana e gli approfittatori…”

Il  legale della famiglia Papa che lavora anche per il Sunia ha dichiarato a Il Fatto Quotidiano che in tanti anni di sfratti non ha mai visto tanta disumanità.

Chissà  se fra i 114 996 voti che hanno consentito l’elezione del Cittadino Comune a Senatore della Repubblica c’era anche quello della famiglia Papa. Cissà se lo voterebbero ancora loro che il cambiamento lo stanno vivendo per la strada… Il Cittadino comune Mario Turco il suo sogno di possedere una masseria  l’ha realizzato mentre quello di Enzo Papa diveniva un incubo!

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