Mantella e grembiulino…

corpus domini

“Fate questo in memoria di me”: sono le parole da cui Papa Francesco parte nella sua omelia per la festa del Corpus Domini, un “atto pubblico di fede e di amore a Gesù realmente presente nell’Eucaristia”. E, come di consueto, Papa Francesco parte dalla concretezza per dipingere il senso di questa Solennità. Ricorda Gesù che dice ai discepoli di “ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua”: fare l’Eucaristia ha sempre Gesù come soggetto, ma si attua “attraverso le nostre povere mani”, dice il Papa. Così anche davanti alle folle stanche e affamate del Vangelo proclamato, Gesù dice ai discepoli di dare loro stessi da mangiare i due pesci e i cinque pani, spezzati da lui. : “fate questo in memoria di me”

Non sono un esperto ne intendo cimentarmi con un “mistero” che affanna la Chiesa da secoli in un clima da battaglia finale…
Stamane un “confratello” me ne ha parlato in occasione del Corpus Domini.
La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è una delle principali feste dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. L’origine va ricercata nel nuovo e intenso orientamento dei teologi e della pietà popolare verso l’Eucaristia nel corso del XII secolo, innanzi tutto diretta “a confutare l’insania degli eretici”.
Successivamente fu introdotta la processione con l’Eucaristia, che divenne d’uso comune soprattutto dopo che i papi Martino V ed Eugenio IV l’arricchirono di indulgenze. recandosi in processione all’aperto prima della Messa.
Sarebbe grave se in tale occasione alcune “mantelle celassero i grembiuli. Sarebbe la conferma della preoccupazione che il Santo di Petralcina volle confidare a don Luigi Villa: “Coraggio, coraggio, coraggio! perché la Chiesa è già invasa dalla Massoneria. E’ già arrivata alle pantofole del Papa.
Fu Benedetto XVI all’indomani della sua elezione a dire:
“pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”…

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