L’unica alternativa possibile…

La mia generazione acqua di fiume sotto i ponti ne ha vista passare. Ha visto naufragare  la Politica dalla prima repubblica per approdare all’isola che non c’è. Abbiamo vissuto di ricordi e nostalgia consumandoci il fegato nella deludente attualità del populismo gridato alle pance più che ai cervelli. Salvini, per ultimo, è il prototipo del capobranco: ne percepisce la rabbia, la esalta, la guida e ne trae indubbiamente vantaggio e consenso. Il cavaliere, ormai logoro e servente, si accoda a lui, portandogli in dote “il corredo buono”, oggi tarlato e indossabile.

Ci voleva un leader per non lasciare in mano l’Italia a Salvini. Chi è leader è leader e si afferma perché riesce a coordinare le persone” E’ questo il confine fra la Politica e la politica. Chi è stato alla Leopolda ha potuto percepirlo concretamente. La Politica che indica la strada di un futuro auspicabile e possibile. Il punto di partenza è affidato alla carta dei valori nei quali riconoscersi.

Siamo riformisti! Italia Viva nasce per garantire a tutti e a tutte il diritto al futuro. La persona al centro della nostra azione politica ispirata a un umanesimo fondato su rispetto, giustizia e eguaglianza. La Costituzione repubblicana e antifascista, la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. I diritti delle donne nel lavoro, nella vita sociale e nella partecipazione politica, a partire dai nostri organismi costruiti sul principio della parità di genere.

Nessuno deve rimanere solo di fronte alle sfide della vita e tutti devono poter sviluppare il proprio potenziale umano, valorizzando i meriti e garantendo pari opportunità. A cominciare dai bambini che devono vivere con serenità e pienezza la loro infanzia, in quanto soggetti portatori di bisogni e di diritti e ai giovani che devono essere protagonisti delle scelte fondamentali del paese.

Consideriamo la libertà di espressione e di stampa insieme alla verità delle informazioni requisiti fondamentali di una società democratica.

Siamo garantisti! La presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza passata in giudicato è un cardine dello stato di diritto. Nessuno deve soffrire le distorsioni del populismo penale e del giustizialismo mediatico. Siamo per una Giustizia deve essere eguale, giusta e veloce per tutti i cittadini. L’autonomia e l’indipendenza del potere giudiziario vanno difesi attraverso il principio di legalità, del giusto processo e della terzietà del giudice

Contrasteremo ogni forma di criminalità e degrado, a partire da una lotta sempre più dura contro mafie e terrorismo. Ci impegniamo a sradicare le cause che generano sentimenti di solitudine ed emarginazione da cui nascono le paure, a cominciare dalle nostre periferie.

Sosteniamo l’innovazione, promuovendo l’adeguamento costante delle competenze individuali e proteggendo le persone con un sistema che aiuti le famiglie, investa sulle nuove generazioni e dia sicurezze ai più indifesi. Crediamo nel valore dell’impegno solidaristico e nel principio di sussidiarietà. Proteggere le popolazioni civili, nel rispetto dei valori della democrazia e dei diritti umani, dando nuovo impulso alle organizzazioni multilaterali e proponendo un sistema comune di difesa europeo.

La scuola è il luogo principale della formazione dello spirito critico e della cittadinanza consapevole. La bellezza del nostro patrimonio culturale e storico è un bene comune che va difeso e valorizzato.  Dare  valore alla cultura, alla conoscenza e alle competenze per costruire una società più forte e libera. L’istruzione e la formazione permanente sono strumenti indispensabili di mobilità sociale. Ci impegniamo a sconfiggere la povertà educativa. La cura del vivente umano e non umano, dell’ambiente, del nostro paesaggio e del patrimonio naturale è per noi centrale in un modello di sviluppo sostenibile, che si fondi sull’utilizzo responsabile della tecnologia e contrasti la cultura dello spreco. Tutelare l’ambiente significa tutelare la salute nostra e delle generazioni future.

I nostri valori vanno difesi in una società aperta. La nostra identità è il frutto di scambi, contaminazioni, ricchezze condivise che hanno prodotto progresso sociale, economico e culturale. Non sono i muri e le barriere che possono difenderla. La nostra linfa vitale sono le nostre Comunità. Nord e Sud del paese non possono essere sinonimo di contrapposizione tra bisogni differenti. Lo sviluppo equilibrato di entrambi è il presupposto per la crescita di tutto il paese. Valore aggiunto sono le comunità dei nostri connazionali all’estero, primi ambasciatori dell’Italia nel mondo. Le autonomie locali sono il primo presidio della Repubblica e sono fondamentale strumento di partecipazione democratica.

Siamo orgogliosi di essere italiani ed europei. Per rendere il nostro Paese più forte abbiamo bisogno di un’Europa più forte e più coesa. Ci impegniamo a costruire l’Europa che non c’é ancora: un’Europa politica e non tecnocratica. Siamo federalisti europei, vogliamo costruire gli Stati Uniti d’Europa. La democrazia rappresentativa è un patrimonio irrinunciabile: ci impegniamo a difenderla sempre, anche attraverso forme di partecipazioni innovative. Crediamo in una democrazia capace di essere insieme rappresentativa, decidente e trasparente.

L’alternativa che possa efficacemente contrastare la paura, l’odio, il nazionalismo, il sovranismo, il protezionismo, non passa attraverso un partito pesante, stanco, presuntuoso quanto inascoltato e inconcludente.

Bisogna andare oltre con coraggio, spontaneità,   prestando ascolto.  Un’alternativa che non può costruirsi con il Movimento 5 Stelle. Non sarebbe alternativa alla “non politica” di questi anni inconcludenti. Si può allearsi momentaneamente per isolare la destra salvinista dell’odio e della paura. L’abbiamo fatto senza esitazione per buon senso. Altri avrebbero preferito tornare alle urne, regolare i conti interni e consegnare il paese nelle mani di Salvini. La tentazione persiste. Staccare la spina oggi e tornare a votare potrebbe fermare sul nascere Italia Viva. Non importa se a pagare il prezzo più alto sarebbe la Democrazia. Noi per costruire l’alternativa riformista, liberale, democratica ci siamo messi in cammino su un’altra strada…

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