Liviano si unisce al chiacchiericcio…

di Elisabetta Lardiello

Quanto dichiarato dal consigliere regionale Gianni Liviano confesso che mi sconcerta.

L’intervento ordinatorio del Sindaco in riferimento alla chiusura del plesso Deledda e De Carolis si muove in un contesto complesso determinato dall’intervento della Procura di Lecce che ha posto sotto sequestro le cosiddette collinette ecologiche ed assume il carattere precauzionale/cautelare a tutela della salute dei ragazzi che le frequentano.

A un semplice sprovveduto cittadino può essere concesso di dirsi stupito da tale provvedimento domandandosi  se è diverso il contesto urbano in cui vivono e respirano quei bambini oltre la scuola. Ma Gianni Liviano è più che è un semplice cittadino. E’ consigliere regionale della Puglia e precedentemente ha seduto lo scranno di consigliere comunale. A lui non è consentito di essere sprovveduto. A Gianni Liviano non è consentito di ignorare le motivazioni che giustificano giuridicamente, e non solo, quella decisione.

Siamo assolutamente a ridosso delle collinette ecologiche, le scuole hanno una concentrazione alta di soggetti particolarmente sensibili, essendo del demanio comunale vi è una competenza/responsabilità diretta del Sindaco. Ad ARPA Puglia è stato chiesto di continuare le indagini analitiche volte al monitoraggio della qualità dell’aria indoor/outdoor i cui risultati dovranno immediatamente e continuamente essere messi a conoscenza del Sindaco;  Arpa ed ASL ad oggi non hanno inteso escludere il danno sanitario.

Se il consigliere Liviano ignora  la motivazione scientifica, non è ammesso che ignori quella giuridico amministrativa per unirsi al chiacchiericcio del si dice che…

Quanto  poi all’insufficienza delle vie di fuga della scuola Vico credo che un Consigliere Regionale nella sua veste istituzionale e con spirito di collaborazione,   prima di buttare altra benzina sul fuoco, a proposito di immotivato allarmismo, bene avrebbe fatto a chiedere ragguagli a chi di competenza, per sapere che l’Amministrazione si è prontamente attivata.

Non siamo alla “Corrida”. Non vince chi la spara più grossa per racimolare consensi. La sfida è sul governo responsabile e autorevole di Taranto. Su una città in cui si scaricano cinica demagogia, fughe e contraddizioni espresse dai governi Regionale e Nazionale. Il Sindaco Rinaldo Melucci è ben consapevole delle prerogative assegnategli dall’art. 50 del Testo Unico degli Enti Locali quale massima autorità sanitaria a tutela della salute dei suoi concittadini.

Anche qui si sbaglia il consigliere Liviano, e ce ne dispiace. Non si tratta di un annuncio ma di consapevole, motivata e coraggiosa determinazione.  Sarebbe utile, necessario, apprezzabile, decisivo che intorno al Sindaco e a questa auspicata decisione si raccogliesse tutta la città a partire da i suoi rappresentanti istituzionali ad ogni livello.

Elisabetta Lardiello Massa Critica Ionio

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