La tela del ragno

pascarennio

Pare che la sua abilità sia tale da restare prigioniero della sua stessa tela.

La vittima sacrificale si chiama Walter Musillo chiamato a pagare per tutti il fallimento. Questa sera alle 19,00 in via Principe Amedeo, il segretario regionale Marco Lacarra, commissario del partito tarantino sino al ballottaggio avrebbe dovuto chiedere conto proprio a lui. Ma Musillo non ci sarà e la riunione sarà rinviata. No ci sta a passare come capro espiatorio di colpe che non sono sue ma di chi ha tessuto la tela. Tutti zitti e mosca quindi… mica tanto. Qualche mosca si rifiuta di stare zitta e minaccia di parlare a puntate come in una fiction svelando fatti e magagne inconfessabili. “Le ragioni del disastro elettorale sono tante e stanno tutte nelle stanze chiuse di un carrierismo politico di gentaglia senza arte ne parte, inadeguata e squallida, animata da bassi istinti di mera sopravvivenza” E’ la premessa da cui parte Andrea Leggieri sul suo profilo Fb per difendere il segretario vittima innocente e per tirare in ballo “il primo cancro del PD JONICO il grande architetto della sconfitta… gioca a 3 carte con un unico obiettivo sistemare i fatti suoi… era lui l’architetto della coalizione che ha portato Tamburrano presidente della provincia, in cambio voleva il figlio dirigente, era lui l’architetto e il sobbillatore che ha infranto le resistenze del pd quando 4 anni fà chiedevamo le primarie a Stefano… salvo poi il figlio incassare qualche consulenza… dati pubblici visibili. era lui non di meno a voler Pietro Bitetti presidente… brava persona Piero ottimo amministratore uno dei migliori ma qualche voto da Pascarella lo avrà preso… qualche voto lo prese anche alle regionali dallo stesso…” (pochi o nessuno in verità altrimenti sarebbe stato eletto)  “possiamo puntare il dito quanto vogliamo contro le brave persone ma l’architetto, il colpevole è sua maestà il presidente! e tutto questo per arrivare al suo obiettivo… mai svelato ancora celato targate amministeative 2017…”

Il Presidente ovviamente non replica. Per lui risponde la segretaria del circolo Cannata minacciando tuoni e fulmini: “CONDANNA e rigetta con fermezza le inqualificabi ILLAZIONI gratuite , fatte nei confronti del Presidente , da un personaggio che non conosce L’ETICA POLITICA. Come segretaria di circolo sarà mio preciso dovere portare la questione all’attenzione del Commissario del Partito affinché prenda i dovuti provvedimenti”.

Ma chi sarà il commissario a cui affidare il futuro del Pd Jonico? Da via Principe Amedeo fanno sapere che non gradirebbero un “barese”… meglio un parlamentare romano… ma è difficile che da Via Sant’Andrea delle Fratte inviino un onorevole in trasferta. Del resto un onorevole, nelle grazie(?) di Matteo Renzi a Taranto c’è e si chiama Michele Pelillo. E vero che lo Statuto del Partito non lo consentirebbe ma qualche deroga, di questi tempi, è sempre possibile, soprattutto se motivata dall’imprimatur che non sono gradite controfigure ne stuntman. E’ tempo che ognuno si assuma le sue responsabilità, non solo rispetto al recente passato ma soprattutto per il prossimo futuro. Dove devi scappare caro Michele? L’onorevole  renziano sei tu ed è giusto che sia tu a correre per la città dei due mari.

Noi siamo certi che con te il risultato è scontato, ma se così non dovesse essere è giusto che Martina Franca sia ripagata dal recente “killeraggio” che l’ha privata del primo cittadino. E’ possibile che il posto in parlamento sia assegnato a Martina e Donato gia scalpita augurandosi di essere lui il prescelto…

(continua)

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