La squadra del rancore

Il regista mandante è lui, Big Michele, anche se in pubblico continua a sostenere “non mi occupo della cosa” lasciando che se ne occupino altri. Lui è cosi: fa sempre il contrario di quel che dice e dice sempre il contrario di quel che fa. Garanzie ed assicurazioni nei confronti dei suoi amici si sprecano, candidature e delusioni anche. Ma c’è chi ancora si fida. Ed eccolo che tomo tomo, cacchio cacchio scende in campo contro. Si perché lui difficilmente sceglie di essere a favore. Meglio essere contro chi non è con lui. Con DiMaio e Salvini fino a condividerne la manovra economica e finanziaria per essere contro il Pd che lui e Boccia avrebbero voluto al governo con i pentastellati. Con Casapound ed il sindaco fascista di Nardò che porta nel circolo del Pd a votare contro Renzi. Con Gugliotti contro Melucci che in tempo utile si è allontanato da lui considerandolo un pataccaro.

Ma Big Michele non è solo: la sua squadra mette insieme campioni del “disinteressato” rancore. Tutti impegnati a rappresentare le istanze del territorio, pronti a tuffarsi nell’onda populista, trascurando che gli elettori smaliziati sanno distinguere la fotocopia dall’originale scegliendo quest’ultima.

Gianfranco Lopane ha spiegato in queste ore perché sosterrà la candidatura di Gugliotti: vogliamo che si operi in discontinuità rispetto al passato. E lui di discontinuità ne capisce, eccome: prima si candida presidente della Provincia Pd contro gli inciuci, poi esce dal pd e si candida sindaco contro il pd, poi entra nel pd e si candida segretario provinciale pd, contesta e non partecipa al congresso, rientra nel pd per le politiche e ora vota presidente della Provincia il sindaco Gugliotti di forza Italia, ma in continuità e sempre insieme al mentore Big Michele.

Ma altri come lui che vollero Melucci Sindaco di Taranto osteggiando ogni mediazione di chi chiedeva la verifica delle primarie oggi tramano contro. Hanno mai dato una spiegazione di questa loro folgorazione sulla strada di Damasco? Tanto odio e rancore montato il giorno dopo la sua elezione da dove nasce? Quali sono le motivazioni se sono confessabili? Sono gli stessi che conoscendolo avevano scommesso sulle sue capacità. Io credo che Rinaldo Melucci vada sostenuto anche per aver dimostrato di avere schiena dritta verso ogni interferenza o imposizione. Come quando seppe liberarsi di qualche assessore calato da Bari, troppo autonomo da lui e troppo orientato da lungomare  Nazario Sauro. Infatti l’ex Vice Sindaco ed ex assessore all’ambiente “allontanato”, Big Michele lo ha recentemente  nominato suo consigliere per la tutela ambientale, lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione, sorvolando sui rischi d’inconferibilità dell’incarico previsti dalla legge Severino (art. 7, d.lgs. 39/2013)…

Ma poco importa. L’importante è far sapere che l’ambiente a Taranto è cosa sua. Tant’è che in queste ore l’ex pare sia il braccio operativo della squadra dei rancorosi impegnati nella discontinuità: intruppare tutti per ritentare la difficile scalata in Regione.

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