La scalata di Travaglio alla presidenza ENI

“Contrordine, compagni. Le nomine di Stato si fanno. Attenzione: non tutte, un po’. Quelle che vellicano la fantasia dei politici a contatto col potere e che garantiscono dividendi di centinaia di milioni all’erario: Eni, Enel, Poste e Leonardo, previste per le ultime settimane di aprile.” Così scriveva il Fatto quotidiano di Marco Travaglio il 20 di marzo scorso.

Ieri abbiamo appreso che Lucia Calvosa è stata designata alla presidenza dell’Eni, la più importante azienda italiana sia dal punto di vista politico che economico e che esercita un fortissimo controllo anche sull’editoria.  Lucia Calvosa è un membro del consiglio d’amministrazione del Fatto Quotidiano. E’ un precedente assoluto sia nella storia dei conflitti d’interesse che nelle lottizzazioni.

Per la prima volta in un solo centro di potere, di Travaglio, si concentra sia quello politico espresso dal Movimento 5 Stelle, che quello giudiziario essendo noto il feeling fra il Fatto quotidiano e talune Procure, ed oggi anche il potere economico dell’ENI.

Dalle pagine del suo giornale Travaglio definisce i colleghi giornalisti del Riformista “miserabili vermi”, linguaggio tipico del giornalismo fascista di Farinacci che pure non arrivando a questi limiti fu rimosso da Mussolini. Travaglio va ben oltre Farinacci contro chi ha la colpa di aver diffuso una notizia vera.

Sui conflitti d’interesse, si è sempre pensato a impedire che le aziende avessero troppi giornali, mai potevamo immaginare che i giornali controllassero le aziende. Questa è la novità: Travaglio si è mostrato più bravo di  Berlusconi dando la scalata all’Eni. E del resto il 30% degli italiani ci hanno creduto quando Grillo diceva: “Noi il Parlamento lo apriremo come una scatola di tonno” assicurando che il M5S non avrebbe cercato inciuci nel Palazzo ed oggi sono finiti con le mani nella marmellata, e che marmellata…

 

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