La Puglia che Matteo non conosce…

Ricevo e volentieri pubblico un contributo di “quattro amici al Vinitaly”

Torniamo ora con un volo per prendere il quale, se anziché al metal detector, ci avessero sottoposto alla prova del palloncino, avremmo fatto scattare tutti i sistemi d’allarme antiterrorismo!
Abbiamo bevuto Emilia Romagna, Umbria, Trentino, Veneto…e infinitamente Puglia! Ancora e sempre il miglior bere, a modesto e parzialissimo giudizio di chi scrive, il bere Puglia!
E poi una rete di contatti, contratti, vitigni, purezze, annate…un vortice etilico autorizzato. Cinghia tirata, quest’anno…”e budget ridotti all’osso”, lamentano. Come ogni anno, da almeno quattro a questa parte!
La Puglia ha fatto le cose in fretta…praticamente ha allestito il proprio (si, si…proprio nel senso di proprietà…visto che il suo, piuttosto periferico, se lo accaparrò per qualche decennio) padiglione negli ultimissimi giorni…e a differenza di qualche altro, non sfodera nessun punto di ristorazione. Peccato. Ma ovviamente si degusta a volontà. E bene.
Al terzo giorno arrivò pure il Governatore, accolto in “pompa bevi” (al Cibus si direbbe “pompa magna”, ma qui…) dal suo analogo locale Zaia, che sul piano dialettico dal Nostro viene annichilito e noi ce ne andiamo con un bel 2 in schedina al Bentegodi che ci fa gonfiare il petto d’orgoglio finalmente all’altezza della pancia, rigonfia già da domenica!
Lunedì aveva impartito13001172_10153703456821859_108687052154067246_n benedizioni anche Matteo Renzo XVI…che, tra fischi e ressa che parevano un incrocio tra l’arrivo di una star e l’arresto di Provenzano, aveva battibeccato proprio col mio amico Antonello che gli aveva urlato di aver dimenticato la Puglia! “Non è vero…stiamo sistemando la banda larga a Matera!”, aveva fieramente (è il caso di dire, vista la location) controbattuto il bricopremier, mostrando se non altro padiglioni auricolari più sviluppati di quelli espositivi che stava visitando!
Il mondo del vino, è tra quelli più abitati…il numero di visitatori fa impressione, come impressiona all’esterno la rigogliosa presenza di bagarini (!!!), dall’accento pochissimo veneto e perfettamente identico al napoletano, che compravendono ingressi in fiera che di regola costerebbero 80euro. Geni assoluti!
La percentuale di imbucati che sono al Vinitaly praticamente solo per bere bene a sbafo è inquietante! Anzi…direi che qui sarebbe il primo partito, almeno dagli exit poll! !! E io mi ci sono proposto come aspirante leader…dovrei andare alle primarie, al ballottaggio con Gennarino ‘o scroccone, riferimento indiscusso di tutta la zona del Fiano e avversario rispettabilissimo.
Dopo quattro giorni al Vinitaly, anche prima di bere un caffè lo fai ondeggiare nella tazzina e ne controlli le onde!…diventa una “deformazione” quasi incondizionata!
Ho visto ristoratori accasciarsi su divanetti di regioni dove non erano conosciuti e visitatori animare trenini da ultimo dell’anno preparandosi all’uscita!
È un’esperienza da fare…mi hanno presentato 423 persone con in comune la certezza che le avrei dimenticate in tempo reale! Non ne ricordo una che sia una e anzi alla fine non ricordo nemmeno i tre coi quali sono partito da Bari!
Nè il motivo per cui ci sono andato, al Vinitaly n.50!
Cin cin

ElPuma

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