In viaggio per Strasburgo

 

 

di Mario Guadagnolo

I fratelli Caponi,  dopo aver lanciato l’ennesimo sasso contro la finestra del socio confinante Mezzacapa,  che si sta arricchendo alle loro spalle, scappano in fretta con la scusa di andare a  Strasburgo.

Alex-Giggino  dobbiamo trovare una soluzione perché Mezzacapa ci sta fottendo. Sta diventando sempre più forte e più ricco di noi. Io sono un uomo di mondo ho fatto tre anni il turista all’estero e lasciamelo dire: vuoi vedere che alla fine saremo “cornuti, mazziati e cacciati da casa”???

Giggino-Perché cacciati da casa? Non siamo abusivi. Mentre tu eri in giro per il mondo a spese mie… abbiamo fatto un condono per “aggiustare” le nostre case abusive…

Alex-adesso dovremmo sistemare le tasse che non ho pagato e i debitori che m’inseguono…

Giggino-Ecco perché te ne sei andato all’estero e io qui a sgobbare per tutti e due e a lottare contro Mezzacapa…

Alex– io me ne sono andato all’estero. Mezzacapa all’estero ci ha mandato i soldi…quello si che è un dritto, ma con te Giggino non è poi tanto difficile prenderti per i fondelli…

Giggino– ah quindi ci sei arrivato anche tu finalmente: quello il fondo vuole toglierci.

Alex– quale fondo?

Giggino-Il fondo,il fondello, la terra nostra, che poi non è piccolo. E’ bello grande assai il nostro fondo, altro che fondello…

Alex– Tu sei più fuori di un balcone… piuttosto approfittiamo di questo viaggio per mettere a punto una strategia di attacco.

Giggino– Ecco bravo pensaci tu a dove attaccare il calesse quando arriveremo a Strasburgo che li mi hanno detto che c’è molta nebbia e non si vede dove dobbiamo andare. Ma che ci stiamo andando a fare dove dobbiamo andare?

Alex– Questa Ue così com’è non va!

Giggino– Uè e da me che vuoi. Io non posso fare miracoli. Anche San Gennaro mi ha abbandonato da quando quel bifolco di Mezzacapa si è messo contro Papa Francesco…

Alex– Giggino svegliati! Quando ho detto Ue non intendevo il uè-uè  tricche e ballacche  di Pomigliano mi riferivo alla Unione europea e al suo Parlamento che si elegge a maggio. Ci dobbiamo preparare perché altrimenti la pacchia finisce.

Giggino-Io ci ho provato con i gillette gialli…

Alex– e com’è andata?

Giggino– manne ritte fatte i cazze tuoie… primme angore avevo tentato anche con Macron ma quello è troppo filosofo. Mi ha letteralmente cagato facendomi dire che  “I valori progressisti di en Marche non sono compatibili con le posizioni demagogiche e populiste e apertamente euroscettiche, del Movimento 5 Stelle”. Aggie capite manche checazze vòddicere…

Alex- dobbiamo riprendere a sparare cazzate.

Giggino- non abbiamo mai smesso nemmeno per un attimo!!! Abbiamo messo insieme tante di quelle figure e mmerda che la mattina per farmi la barba non uso più il sapone…

Alex-Stiamo andando a Strasburgo per chiedere che  la sede Ue sia chiusa perché non è altro che una marchetta a Parigi.

Giggino– e per fare una marchetta con una malafemmena francesa dobbiamo andare fino a Strasburgo

Alex– Giggì tu sei negato!!! Mazzacapa  cambia divisa tutti i giorni e adesso, dopo aver provato tutti i giubbotti delle forze dell’ordine, si appresta a indossare anche quella a strisce del detenuto per racimolare voti. Tu invece l’unica divisa che puoi indossare è la tua.

Giggino– Quella del vicepremier?

Alex- Ma quale vice? Tu come coglione sei il primo!!!

E ho detto tutto…

PRIMO PIANO