il mondo alla rovescia…

Italia Viva si è messa di traverso. Sembra che stia all’opposizione più che al governo. Ci ha pensato Goffredo Bettini a “uscire dal battibecco quotidiano” svelando il piano: Renzi è una tigre di carta, prigioniero di un attivismo autodistruttivo. Tuttavia può fare ancora danni, rendendo instabile l’azione dell’esecutivo Conte. C’è la possibilità, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. In questo scenario, nel Parlamento, si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano…

Ma quali sarebbero le colpe imperdonabili di Matteo Renzi e di Italia Viva? Esaminiamole in dettaglio.

Aver mandato a casa Salvini, approfittando del suo scivolone al Papete? “Dovevate andare a votare” è l’accusa di chi avrebbe preferito un governo di cinque anni di estrema destra con i numeri per eleggere un Presidente della Repubblica sovranista. L’accusa è quindi quella di aver voluto un’intesa di governo con i cinquestelle per impedire a Salvini di andare alle elezioni e raccogliere il risultato della disfatta grillina. Pertanto ora stai al tuo posto in maggioranza e sostieni il Governo senza colpo ferire…

Va tuttavia ricordato che chi non avrebbe voluto il governo Conte era proprio Zingaretti che aveva dato a Salvini assicurazione che sarebbe potuto andare tranquillamente ad elezioni assicurando così a Zingaretti oltre al controllo del Pd anche quello dei gruppi parlamentari. Ma com’è noto i commentatori politici hanno memoria corta alla bisogna…

Ma torniamo al governo Conte: è riuscito a evitare l’aumento dell’IVA, anche se qualche incosciente, con una buona propensione all’autodistruzione, ha tentato di avventurarsi su quel terreno impervio ed ha trovato la dura opposizione di Matteo Renzi e di Italia Viva. Il risultato più importante è aver evitato 23 miliardi di aumenti iva più mini-aumenti di tasse come una certa cultura troppo spendacciona avrebbe preferito fare.

Ci continuano a presentare come quelli che danno fastidio e creano problemi, mentre noi vogliamo solo aiutare il governo e quindi il Paese. Noi sosteniamo Conte con lealtà, ma siamo un Governo di coalizione, anche molto variegata. Per questo presentiamo le nostre idee in modo trasparente e pubblico. Ora la sfida è quella del Piano Italia Shock per sbloccare i cantieri, i troppi cantieri che la burocrazia sta fermando. L’Italia vede rallentare molti indicatori bisogna darsi una smossa e rilanciare sui cantieri, sui posti di lavoro, sulla crescita.

E’ davvero arduo e incomprensibile che la rottura possa consumarsi su questo terreno. C’è tuttavia un campo su cui si gioca una partita senza regole in cui i colpi bassi non solo sono consentiti ma si praticano in una verità manipolata e che spesso volutamente si vuol fare apparire diversa e contraria dalla realtà.

La scissione di Italia Viva ha creato risentimenti insanabili nell’immediato. Il tentativo posto in essere dal Pd è quello di considerarla irrilevante, fino a prevedere possibili ripensamenti nei rispettivi gruppi parlamentari di Camera e Senato. In verità la rete lanciata da Italia Viva sul Pd e non solo, ha riguardato inizialmente i gruppi parlamentari, per cominciare poi a pescare su tutti i livelli Istituzionali con singole personalità che quotidianamente abbandonano il Pd per aderire ad Italia Viva. D’altra parte il nuovo movimento di Matteo Renzi sotto l’abile guida politico/organizzativa di Ettore Rosato comincia a prendere corpo nel territorio articolandosi per ogni provincia e praticando concretamente la pari dignità uomo/donna. Una prima conferenza organizzativa svoltasi a Cinecittà nei giorni scorsi ha dato avvio ad un fermento diffuso che spesso serve a ratificare clamorosi abbandoni dal Pd. Prudenza e cortesia inizialmente pronunciata da Renzi e dai protagonisti della Leopolda, oggi sta lasciando il passo ad un’oggettiva e inevitabile competizione, del resto giustificata dalle scelte del Pd.

Sulla Giustizia non si può restare indifferenti come il prof. Conte teorizza e il Pd supinamente accetta. Non credo possa definirsi semplicisticamente come trasformismo dei riformisti che non sono transitati dal Pd in Italia Viva. Sulla Giustizia esiste un marchio genetico riconducibile alla nascita del Partito Democratico che in ogni occasione puntualmente riemerge. Più che trasformismo può essere considerata una voluta distrazione da un problema che nei momenti decisivi delle scelte fondamentali non viene ritenuto prioritario e strategico. Si chiama benaltrismo ed è la peggior ipocrisia politica che tende a distrarre l’attenzione dalle scelte.

Per questo sulla cancellazione della prescrizione, sul giusto processo, sul garantismo per gli innocenti fino alla prova del contrario, Matteo Renzi, Italia Viva, noi non molliamo! Non fatevi riempire le orecchie dalle cialtronerie che l’informazione addomesticata e servile diffonde: Possono prometterci tutte le poltrone che vogliono, possono anche cacciarci e sostituirci dal Governo.   Non scambieremo la civiltà giuridica con qualche revisore dei conti… Italia Viva non è nata per questo!

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