I due caudilli pallonisti che sparano a vanvera…

Due mediocri leader politico#militari che con “grandi cannoni” sparano palle a vanvera∗ su la gente ignara e credulona. Non ci è voluto poi molto a smascherare il loro grande inganno. L’ultima a certificarlo è stata l’Istat.

Dati Istat, l’Italia è in recessione. -0,2 nel quarto trimestre 2018. La disoccupazione segna il peggior dato degli ultimi dieci anni! Ma i due caudilli continuano a scaricare le colpe sui governi precedenti. Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno preparato l’arrivo della recessione attaccando Banca d’Italia e il Fondo monetario internazionale.

Come se la bassa produttività, l’elevato livello della tassazione e dello spread, l’enorme cuneo fiscale, gli investimenti (assenti nell’ultima legge di bilancio) e il blocco di tutte le grandi opere, fossero decisi dalle autorità indipendenti. Hanno spudoratamente gonfiato i numeri con la Commissione Europa e ora hanno bisogno di individuare dei nemici. Lo stesso clichè che sta adottando sull’immigrazione il caudillo Salvini “abbiamo ridotto di 100mila gli sbarchi”, sparando palle a vanvera∗ .

Il documento di Economia e finanza parlava di una crescita del Pil all’1,5% per il 2019. L’Ue li ha costretti a scendere a un più prudente 1%. Ora l’Istat ha diffuso i dati del quarto trimestre 2018. Se il prodotto scende per sei mesi, significa che sei precipitato in “recessione tecnica”.

“Abbiamo abolito la povertà”, l’esultanza di Di Maio dal balcone di palazzo Chigi, l’annuncio di un imminente boom economico, le analisi indipendenti stracciate in nome di un pataccaro sovranismo per racimolare consensi, gli arroganti quanto ignoranti  “questo lo dice lei!“, oggi dimostrano che mentre i gialloverdi al governo  acconciavano manovre di spesa a deficit per quota 100 e reddito di cittadinanza, la condizione economica del paese girava al peggio.

Ma la colpa è sempre degli altri. “Chi stava al governo prima di noi ci ha mentito!” E’ la tiritera del caudillo Di Maio che parla a vanvera∗.

“Dichiarazioni infami e ignoranti. L’andamento negativo è cominciato con la nuova maggioranza e con l’impatto dello spread. Quello che Di Maio ha detto mina la fiducia reciproca su istituzioni indipendenti”. Da quando sono al governo l’Italia ha perso 76mila posti di lavoro e il Pil è per la seconda volta in negativo. Salvini e Di Maio ci stanno ammorbando l’aria…

Di Matteo Renzi dicevano che fosse un “cazzaro”… Tutti i governi della storia hanno trovato dietro di se la scia dei precedenti esecutivi ma è miserevole impostare un’azione pluriennale rinfacciando un passato che per giunta, fino a prova contraria, dal punto di vista macroeconomico era andato alla grande: 2016 Pil a +1,1%, 2017 +1,6%. Se proprio occorre guardarsi indietro, bisognerebbe fare i conti anche con quel che ha funzionato. E’ tempo che la pancia di molti di quelli che li hanno sostenuti riprenda a parlare ma soprattutto che i cervelli riprendano a ragionare…

∗Vanvera era uno strumento che risolveva gli imbarazzi gastrointestinali di nobili e aristocratici dell’antica,Venezia, dove le frequenti occasioni di vita mondana mal si coniugavano con gli istinti meno gradevoli a livello sociale. Così, per risolvere elegantemente le normali flatulenze di banchetti luculliani, le nobildonne portavano con sé uno strumento, la vanvera appunto, atto a contenere i gas intestinali nell’attesa di essere espulsi all’aria aperta. Ecco così spiegata l’origine della locuzione “parlare a vanvera” e il suo perché: in altri termini, altro non sta a significare che “parlare con il culo“.

 

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