“Hai la faccia come il culo. Avete la faccia come il culo”…

Ci sono espressioni, tipiche di un’ Italia “sincera e spontanea” che non hanno uguali. Il sinonimo soft non sarebbe altrettanto efficace e soprattutto non avrebbe lo stesso significato nell’immaginario collettivo. Faccia di bronzo, senza vergogna…sono espressioni per le quali non si offende più nessuno, se dette benevolmente con il sorriso sulla bocca. Ma quando si vuole essere efficaci nel definire un comportamento disinvolto e “briccone” bisogna dirgli “ hai la faccia come il culo”. E non si scandalizzi chi vorrebbe una politica meno aggressiva e più riflessiva. Chi col sorriso e con la lama nascosta nella manica della giacca, aspetta che gli si mostrino le spalle per colpire senza pudore. Chi ha alzato il calice di una vendetta andata a segno. Chi brinda alla sconfitta a cui ha partecipato a piene mani. Chi ha tradito spudoratamente ed oggi con la faccia come il culo asserisce: “Si può sempre fare di più se, ad esempio, si ha la capacità di lavorare per maggiore armonia e minori divisioni. Penso, ad esempio, a come è stata gestita, in modo pedestre, la crisi al Comune di Taranto. Ho considerato fuori dalla logica consentire al sindaco di varare la giunta a due giorni dal voto, escludendo il Pd, umiliandolo e schernendolo, provocando una divisione dentro il gruppo consiliare che comunque ha un senso di smarrimento generale”.

A dirlo è lo stesso artefice, in buona compagnia, dell’”esperimento innovativo del Patto tra sindaci che supera gli steccati ideologici” definendo l’elezione di Giovanni Gugliotti, del centro destra,  a Presidente della Provincia di Taranto “la vittoria limpida, schiacciante, e persino umiliante, dei sindaci del territorio jonico”.  Quei fatti sono noti ed è altrettanto noto e legittimo che Giovanni Gugliotti(CD) abbia sostenuto alle europee Aldo Patricello. Vale la pena ricordarlo al nostro “briccone”…

Ma ciò che conta, per lui,  è difendere il territorio! Il territorio a cui forse pensava mentre scendeva, e l’onorevole Paola De Micheli saliva,  dal palco del comizio di chiusura della campagna elettorale per le europee a Massafra il 24 u.s.. Sarà stato quello il momento in cui, per difendere il territorio a lui talmente caro, ha scelto di sostenere l’on.le Pina Picerno, quarto parlamentare campano eletto, segando Elena Gentile unico parlamentare pugliese?

Perdonatemi quindi, se non ho usato parole ortodosse per dire cosa penso, ma proprio per non essere “pedestre” mi è scappata la frizione:”hai la faccia come il culo. Avete la faccia come il culo”. Non ho mai dubitato che  avesse ragione Bobo Giachetti quando lo disse all’Assemblea nazionale del Pd del dicembre 2016…

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