Gli infallibili…

 

Il prossimo 11 ottobre,  a Napoli, Carlo Calenda e Emma Bonino proveranno a mettere insieme quel che resta di +Europa e di Siamo Europei. Sarà un “patto di sangue” auspicando che il prodigio di San Gennaro possa ripetersi. Per il momento a sciogliersi sono state le loro ambizioni. Due formazioni europeiste che hanno saputo distinguersi solo votando contro un governo che ha il merito indiscutibile di aver riposizionato positivamente l’Italia in Europa. Ad unirli la presunzione di ritenersi “infallibili” solisti..

Io apprezzo molto Calenda, però c’è un punto che mi divide da lui: è pronto a fare un partito chiedendo l’autorizzazione a Zingaretti. Un’autorizzazione che non arriverà mai. Non si può creare un partito che guarda ai moderati chiedendo l’autorizzazione al segretario del Pd. Non funziona così. Il Pd va rispettato, ma fare un’operazione al centro significa rivolgersi a un’area liberal-democratica che sta aspettando qualcosa di nuovo. Oggi il mondo dei moderati non ha riferimenti”.

È il giudizio che Pierferdinando Casini,a giugno, esprimeva nei confronti di Calenda aggiungendo “Renzi è capace di parlare ai moderati”, facendo intendere a Calenda che invece lui non era adatto a questa missione.

Calenda non perde occasione per esprimere parole di fuoco contro Renzi: “si sarebbe appropriato delle cariche di governo per poi andarsene”. Lui che il seggio parlamentare europeo del Pd se lo tiene ben stretto.

Calenda#Rosica: Italia viva è nata e ha prosciugato il suo bacino elettorale, come dimostra ogni sondaggio .

Il suo cercare di giocare d’anticipo per derenzizzare il PD ispirato dalla “ditta” è miserevolmente fallito, come dimostra la sua evidente frustrazione.

Quanto ad Emma Bonino non avevamo dubbi. Aveva ragione Marco Pannella: “Lei ha contatti con tutto il mondo tranne che non noi. Il suo problema è continuare a far parte del jet-set internazionale…

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