Facce da inadeguati…

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A Milano Giuseppe Sala, sollecitato da tutti, torna a fare il Sindaco fra gli applausi, dopo aver verificato il suo livello di coinvolgimento nell’indagine sull’Expo.

A Roma Virginia Raggi, dopo aver compiuto l’ennesimo cambio nella squadra, dichiara di non temere le “reazioni” di Marra e valuterà l’arrivo di un eventuale avviso gi garanzia. Andiamo avanti dice ai cronisti che la interrogano sulle sorti della Capitale. Ma “i conti non tornano” e la sua amministrazione, ed i romani,  dovranno procedere con l’esercizio provvisorio. Non era mai successo. Ma dovremo abituarci a convivere con la precarietà del provvisorio.

Milano quindi riprende la sua vita politica, amministrativa, economica. La capitale finanziaria non può fermarsi. Roma invece è ferma al palo a cui l’hanno messa i romani affidandosi all’avventura della rivoluzione francese de noantri.

Tanti oggi osservano che era scontato. Si sapeva. Sono gli stessi che a giugno nel pieno del ballottaggio vollero manifestare il proprio sostegno a Virginia Raggi. “Voto per la Raggi e invito chi mi chiede un consiglio a fare altrettanto”.  Pur di cacciare Renzi sarei pronto a sostenere anche Lucifero. Sono le parole di un Massimo D’alema barricadiero alla vigilia del suo straordinario impegno referendario a favore del No.  “Da cittadino, sono fortemente tentato di votare Raggi, per interrompere vecchi sistemi di potere…” Sono le parole dell’ex Sindaco Gianni Alemanno che certamente con il vecchio potere non aveva dimestichezza…altro grande paladino del NO.

A Virginia Raggi, Marino, anche lui ex sindaco rancoroso non ha fatto mancare il suo endorsment: “Una persona determinata, non certo inconsapevole delle difficoltà; una donna intelligente, dai tratti caratteriali anche severi, e con una certa durezza”. ” Voterò respirando a pieni polmoni. Vorrei due impegni: uno, la promessa scritta che chi vince non farà più debito. Due, l’impegno a non fare più porcherie politiche come quella imposta a me”.

Oggi hanno cambiato tutti idea. Dicono che lo sapevano tutti quanto fosse inadeguata. Meglio lei, per rompere con il passato. Peccato che “il passato” sono loro. Facce di bronzo, di inadeguati senza vergogna! Non userò l’altro termine, quello da me preferito, tanto contestato  ad un mite Bobo Giac a cui è scappata la frizione…

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