“Eccoli qui, gli amici miei. Cari amici…”

“Amici di una vita, ancora insieme, sempre pronti a partire verso una nuova, improbabile zingarata…”

amici miei 2Alcuni di noi si erano già rassegnati alla “pace dei sensi” ma qualche stimolo di tanto in tanto s’affacciava a tormentare la resa e a renderla più difficile. “Largo ai giovani” l’invito pressante a togliersi dai gabasisi.

Tutto a un tratto ci siamo ritrovati….i giovani di ieri con quelli di oggi, uniti dalla voglia di raccontare, raccontarci, commentare…Noi, opinionisti dell’ultim’ora, quella “fatale” per chi vorrà dispiacersi delle nostre attenzioni!!!

Che avrete ancora da raccontare vi chiederete? Vi racconteremo la nostra terra con semplicità e leggerezza per cambiare il grigiore della realtà nella quale, nostro malgrado, siamo immersi; filtreremo i contenuti con l’ottica dell’ironia, colorandoli con insolenza e irriverenza.

Politica, società, costume, cultura, eventi, concerti e concertini, teatro e teatrini, storia, personaggi, soggettazzi, squallidi figuri, passato remoto, passato prossimo e futuro anteriore saranno al vaglio di chi “non avanza niente da nessuno”. Malelingue di diversa estrazione politica, sociale, culturale….economica!!!

Il “totalitarismo della comunicazione” dei poteri forti genera spesso il falso spacciato per vero. Noi citeremo le fonti quando ci sono e quando non ci sono raccoglieremo i “si dice che”…

Daremo voce a chi vuole contribuire a ristabilire la verità senza avere mai la presunzione di ritenerla assoluta..

La disaffezione” dei nostri giorni è la naturale conseguenza del disincanto e della diffidenza: nessuno crede più in niente e in nessun’altro! Noi ci crediamo ancora e intendiamo spendere la nostra esperienza acquisita sul campo…e nelle stanze dei bottoni…sbottonandoci!!!

Ci accomuna lo spirito dei “non omologabili perchè liberi”. E ci accomuna anche la incontenibile voglia di non essere presi sul serio. E’ il nostro modo di essere: unire una goccia d’ironia al cocktail della vita che è in fondo un grande arcobaleno cosa che la rende bella e degna di essere vissuta.

Scrivere e riuscire a dire le cose gravi con leggerezza e quelle leggere con il peso della “solennita”. Prendere per il culo tutti ma prima di tutto e di tutti se stessi . Se riuscirete a ridere di voi stessi vuol dire che avrete scoperto l’ironia e comincerete ad apprezzare il sapore della “libertà”.

Siamo certi che ad ogni battuta ci faremo dieci nemici che odieranno la malalingua ma ci sarà almeno un sorriso. E’ in quel sorriso il senso della nostra scelta…

“Vietato vietare” è il nostro brand. Sono vietati solo i seriosi, i pessimisti ed i piagnoni. Se proprio dovremo piangere, piangeremo dal ridere…

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