E Vennero i carabinieri…

Qualche giorno fa su mani pulite, in occasione della scomparsa di Borrelli , un mio amico mi ha chiesto come hanno potuto aggredire i socialisti quando erano al governo e quindi avevano molti strumenti in mano.
Sapeste quante volte me lo sono chiesto anche io. Vi racconto questo episodio.
A fine Gennaio del 1993, non ricordo il giorno preciso, una mattina mi chiama Gianni De Michelis, che il quel momento era vicesegretario del partito, e mi dice “corri al partito perché ci sono i carabinieri”.
Corro al partito in via del Corso e sulle scale incontro Gianni che mi aspettava. Al partito c’era anche Raffaele Rotiroti che stava parlando con il capitano che guidava le operazioni.
Era una cosa grave perché era la prima volta che i carabinieri entravano nella sede di un partito politico per una perquisizione.
Rotiroti spiegava al capitano che non potevano perquisire gli uffici del partito perché tutti i responsabili era parlamentari.
Inoltre gli spiega anche che li non c’era nessuna documentazione in relazione a bilanci e contabilità del partito perché la sede amministrativa era in via Tomacelli.
Dopo un po’ di tempo il capitano comprende le argomentazioni di Rotiroti e con i suoi uomini va in via Tomacelli alla sede amministrativa del Psi per acquisire documentazione.
Gianni e Rotiroti restano al partito io corro al Raphael ad avvertire Craxi di quello che stava succedendo.
In quel momento il Psi non solo era al governo ma aveva il Presidente del Consiglio, il Ministro della difesa, il Ministro di Grazia e giustizia, altri Ministri e sottosegretari.
Craxi, che a dicembre 1992 aveva ricevuto il suo primo avviso di garanzia, davanti a me cerca di mettersi in contatto con qualcuno al governo. Ma non riesce a parlare con nessuno. Allora piccato chiede a me di fare qualche telefonata.
Ricordo che chiamai il caposegreteteria di un ministro, poi il segretario e poi ancora l’assistente del segretario. Ma niente, non riuscii a parlare con nessuno.
Craxi era nero. Io torno a Via del corso.
Nel tardo pomeriggio – sera, all’imbrunire, dopo che tutti i telegiornali aveva dato la notizia dell’arrivo dei carabinieri in via del Corso e della perquisizione in via Tomacelli, mentre io e Gianni stiamo andando al Plaza arriva un Ministro. Gelo .
Quella sera capii che eravamo soli a difenderci e che sarebbe stata dura.
Decisi di restare a fianco di GdM e Craxi comunque, volevo difendere la mia storia politica e non volevo dargliela vinta.

Donato Robilotta. da sempre socialista, già Amministratore Regione Lazio, pres. ass. Amici del Garofano, opinionista.

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