E’ congresso!

“Noi ci aspettavamo un proposta, il segretario ha tirato dritto, io credo che sia un errore perché un grande partito deve avere a cuore il superare le difficoltà ed è il segno della democraticità del processo. Se viene meno è chiaro che in molti si apre una riflessione che porterà ad una scelta. Non è un ricatto ma per stare in un partito ci vuole rispetto reciproco”. Così Guglielmo Epifani parlando dal palco dell’assemblea per i tre sfidanti al congresso.

“È stato alzato un muro – conferma Enrico Rossi ancora più deciso – sia nel metodo che nella forma. Per noi la strada è un’altra. Sono maturi i tempi per formare una nuova area”.

Michele Emiliano: “E’ a portata di mano” ritrovare l’unità: “Siamo a un passo dalla soluzione. Un piccolo passo indietro consente a una comunità di farne cento avanti. Io sto provando a fare un passo indietro, ditemi voi quale, che consenta di uscire con l’orgoglio di appartenere a questo partito. Senza mortificare nessuno”. “Stasera non posso che dire al segretario che ho fiducia in lui”, aggiunge, chiedendogli un’ultima mediazione sulla conferenza programmatica.

Roberto Giachetti:“Il 12 novembre il conducator della scissione (D’Alema,ndr) diceva che con comitati per il referendum terminava il suo impegno con qualunque esito referendario e che lui tornava a fare presidente della fondazione socialisti ed europeo…ed, invece, è fresco fresco in giro per l’Italia ad organizzare i comitati. Alla fine il problema che sembra di comprendere non è che questo è un partito in cui ci devono stare tutti, la sensazione è che questo sia un partito di tutti ad eccezioni di uno, il problema per tenere unito il Pd è Matteo Renzi. Ma per verificare questo non ci sarebbe niente di meglio che fare il congresso”.

“L’assemblea ha deciso l’avvio del congresso, il più alto momento di democrazia interna, andarsene per una data è sbagliato. Avremmo voluto ascoltare la minoranza, in assemblea non ne abbiamo sentiti molti. E’ una scelta già compiuta che assumo con rammarico”. Così il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini alla luce delle affermazioni dei bersaniani.

Matteo Orfini dichiarando sciolta l’Assemblea nazionale Pd: “E’ formalmente indetto il congresso. Convocherò la direzione per martedì, con la nomina della commissione di garanzia per il congresso”. Alla fine di una giornata convulsa, si consuma la scissione. Il congresso del Pd si farà ma i tre ormai ex sfidanti di Renzi Roberto Speranza, Michele Emiliano e Enrico Rossi non saranno della partita.

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