Daje Carlè non fare il furbetto…

“Ho chiesto una mobilitazione online per tener vivo da qui a settembre lo sdegno contro ciò che Salvini ha fatto. Abbiamo raccolto in due giorni più di trentamila firme. Oggi ci viene detto che la raccolta firme va bloccata, sostituita o unita a quella improvvisamente annunciata dalla segreteria Pd. Avverto forte il rischio di cadere nel ridicolo. E per questo stoppiamo subito la raccolta e così evitiamo ogni polemica. Sono sempre dell’avviso che una parte rilevante del Pd stia attaccando ancora il Matteo sbagliato”.

Di firme ne sono state raccolte oltre 30 mila attraverso i comitati civici di Ritorno al Futuro. Pare che la maggiore preoccupazione di Zingaretti e del fido Calenda sia proprio la capacità di mobilitazione dell’area più vicina a Matteo Renzi e prevalentemente esterna al Pd: “Ecco qui. Con 15 minuti di duro lavoro ho fuso le due petizioni per le dimissioni di Salvini. Che ne dite Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Nicola Zingaretti, facciamo questo sforzo di unità? Daje”.

Ma l’ex ministro allo sviluppo economico dei governi Renzi/Gentiloni, quei 15 minuti avrebbe potuto spenderli meglio riflettendo sull’opportunità di attaccare pubblicamente e pretestuosamente prima Scalfarotto e Sandro Gozi, mostrando il suo sterile protagonismo!

Il suo “siamo europei” appiccicato sotto il simbolo del Pd li è rimasto e non riesce ad andare oltre un “se mi autorizza Zingaretti”…  Daiè Carlè non fare il furbetto…

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