Cose dall’altro mondo…

cagliari falcone

 

Due passi sul lungotevere…

Il venticello malandrino della primavera romana mi spinge a godere del fresco e insieme a fantasticare sui destini del mondo, cioè sul nulla.  Incrocio due ombre un po’ corrucciate che discutono animatamente. Penso di conoscerli. Ma si, sono loro, non mi sono bevuto il cervello.

Riconosco l’ombra di Gabriele Cagliari che pose fine alla sua prigionia infilando la testa in una busta di plastica e Giovanni Falcone che saltò in aria con la moglie Francesca Morvillo nella strage di Capaci. Mi nascondo dietro un albero per non essere visto e ascolto:  “Caro Gabriele, è proprio un’indecenza! Quel che abbiamo fatto non è servito a nulla. Ammette sconsolato Falcone.

“Ed io cosa dovrei dire Giovanni? Pensavo che con il mio gesto estremo di protesta qualcosa sarebbe cambiato nella foga giustizialista. Invece è andata peggio” gli risponde il presidente dell’ENI.

Falcone:“Non si capisce più nulla. Non sai più chi è con la mafia e chi è contro. Gente che sembrava essere nostra alleata, estorceva denaro e favori.  Eroi dell’informazione coraggiosa contro la mafia, si rivelano voraci taccheggiatori. Ti devi guardare anche dalla tua ombra. Li hanno persino premiati ”.

Cagliari: “I processi di piazza sono gli stessi, il giustizialismo lo stesso. Sono cambiate solo le parti in commedia. In realtà ancora oggi chi incappa nelle maglie della giustizia prima che nei tribunali continua ad essere processato nelle piazze e in TV”

Falcone “Sono cambiati i tempi ma tutto è rimasto come prima. E’ cambiato solo il gioco delle parti, e le parti si sono invertite. Chi era contro i mafiosi ora si scopre che è un loro fiancheggiatore. Non ti puoi fidare più di nessuno.

Cagliari “ma perché sul fronte della giustizia è forse diverso? Anzi è peggio. I giustizialisti sono diventati garantisti e i garantisti sono diventati giustizialisti. Trasformismo allo stato puro. Hai visto quelli del Pd? Ieri spalleggiavano Di Pietro e compagni e, lanciando le monetine, gridavano “Craxi ladro! Socialisti ladri!”. Ora attaccano la magistratura che ha preso ad occuparsi di loro”.

Falcone “A me certi professionisti dell’antimafia che utilizzavano la lotta alla mafia per fare carriera politica mi hanno sempre insospettito. Ti ricordi gli attacchi di Orlando e Galasso contro di me? Ci cascò perfino il buon Leonardo Sciascia”

Cagliari “Cose che capitano. Anche in politica è così. Ieri quelli del centro destra gridavano al complotto della magistratura perchè i magistrati massacravano Berlusconi. Oggi sono diventati più realisti del re. Fanno i giustizialisti solo perché chi viene arrestato non appartiene alla ditta e sono alleati di Grillo che  chiamava Berlusconi psiconano, puttaniere, mafioso e delinquente.”

Falcone “Perfino Ingroia! Ora che fa l’avvocato è diventato garantista e difende Pino Maniaci quello di Teleiato. Va dicendo che le intercettazioni sono solo gossip e che non servono a nulla. Mah! I tempi cambiano caro Gabriele. Ora i garantisti sono diventati giustizialisti e i giustizialisti sono diventati garantisti a seconda della parrocchia e a seconda del proprietario del culo che viene toccato”.

Cagliari “Meno male che ce ne siamo andati in tempo!”

Le due ombre si allontanano sconsolate e colgo l’ultimo sfogo del magistrato in un incerto napoletano: Aveva ragione il “Principe, “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”

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