Coraggio,incoscenza,ironia…

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Con i calli alle mani, così ruvide da non poter immaginare una carezza. Una donna piccola e talmente forte da riuscire a sollevare una lavatrice con una mano per passarci il panno sotto. Quando arriva, al mattino, un sorriso non lo nega, è il suo modo di salutare e di esprimere il “buon” giorno. La sua giornata comincia presto. Deve pulire e rassettare la sua casa, cucinare per la sua famiglia provvedere alle sue “faccende” domestiche. Poi comincia il lavoro per gli altri. Puntuale, nonostante i pulman, alle otto. La sera non credo che riesca a guadagnare presto il meritato riposo. Abita a ridosso del drago e ne sente sbuffare le narici. Lei non ha paura. Sarebbe felice se insieme al polverino ogni tanto cadesse dal cielo un po di lavoro per il figlio che continua a cercare inutilmente. E lei lavora per tutti. Quando può e come può, intreccia le nasse e lo fa nei ritagli di tempo di una vita che non conosce soste. Dio solo sa quanto è il tempo che trascorre aspettando un autobus che la conduca alla meta. Questa è la battaglia che ogni giorno deve condurre per guadagnare qualcosa che le consenta di aiutare il compagno e la pesca tutt’altro che miracolosa. A mare non si scherza devi remare per “abbuscarti” la giornata che molte volte si mostra ingrata.
E mentre sono nel mio studio a scrivere la sento di la che sta lavorando e canta: Ah, la vita
Che cosa di più bello esiste al mondo
E non ce ne accorgiamo quasi mai, quasi mai, quasi mai
Il testo le si addice particolarmente, la sua è una inconsapevole ironia…

CULTURA