Ci vuole #CoRaggio

A pochi giorni dal ballottaggio molti cittadini si recheranno alle urne con l’intento di punire l’establishment e farla pagare al Partito Democratico, altri invece si dicono certi di voler sfruttare questa occasione per farla pagare ai “poteri forti”. Il problema è che giorno dopo giorno cresce nella schiera dei sostenitori della candidata pentastellata, il numero di endorsement “scomodi”. Roma fa schifo, noto blog di denuncia, ha da tempo espresso la sua posizione a favore della Raggi giustificando in maniera più o meno condivisibile la sua posizione, al primo turno di sostegno a Giachetti, al secondo di sostegno all’avvocato. Cosa c’è dietro Roma fa schifo? Il fondatore è Massimiliano Tonelli, direttore editoriale di Art Tribune, responsabile dei contenuti digitali di Gambero Rosso. Sia Gambero Rosso che Art Tribune sono di proprietà di Paolo Cuccia, docente della Luiss e sostenitore della Fondazione Centesimus Annus. Cuccia ha ricoperto diversi incarichi in ambito finanziario e bancario, tra cui quello di Direttore Centrale di Banca di Roma. Dal 1998 al 2003, è stato Amministratore Delegato di Acea, che ha trasformato da municipalizzata in società per azioni. A proposito di Olimpiadi, nel 2004 è stato il Vice Presidente del Comitato Olimpico per la candidatura di Roma. Dopo altri svariati incarichi nel 2004 ha ricoperto anche la carica di Presidente dell’Ente EUR. Sotto la sua Presidenza partì l’opera conosciuta come Nuvola di Fuksas, oggetto di vicende giudiziarie su cui non mi soffermerò. Paolo Cuccia siede nel nel Consiglio di Amministrazione del gruppo Astaldi, secondo gruppo italiano nelle costruzioni in particolare in ambito di trasporto, energia, edilizia civile o industriale. Tra le opere associabili ad Astaldi il Mose di Venezia, il ponte sullo Stretto di Messina ed alcune tratte della Tav. Ma la cosa più rilevante è l’impegno del gruppo nei lavori di riqualificazione della metropolitana di Napoli e della Linea C a Roma.

Secondo huffingtonpost.it, nonostante le dichiarazioni della Raggi su Acea, anche Caltagirone non vedrebbe di cattivo occhio una vittoria pentastellata al ballottaggio. Nonostante sia noto lo slogan del movimento sui poteri forti, Rosario Cerra, numero uno della Confcommercio Roma, è stato tra i primi a chiedere alla Raggi un incontro. Anche in merito alla questione del lungomuro di Ostia, sollevata dai Radicali con un esposto alla Procura dell Repubblica, esattamente come quella della Candidatura alle Olimpiadi e dell’esenzione fiscale per gli alberghi ecclesiastici di cui il Movimento Cinque Stelle vorrebbe intestarsi il merito, la posizione del movimento è stata piuttosto blanda. Una presa di posizione decisa avrebbe significato l’inamicizia dei potenti balneari, titolari di un bacino di voti che in qualche misura decisivo. Insomma, o perché stanchi dei vecchi partiti, o perché pronti a salire sul carro dei vincitori, è un fatto che i poteri forti non ne farebbero un dramma di vedere il candidato grillino sedere come primo cittadino al Campidoglio.

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