CRONACA

Spacciatori di distrazioni…
  E’ le principale attività di Salvini ma anche di molti suoi concorrenti che gli concedono un facile terreno di gioco. Allora è bene tornare sull’argomento e sulla posta in gioco: Si vota per l’Europa. Per eleggere il Parlamento europeo! In Europa non ci sarà maggioranza sovranista, perché in Germania e Francia non saranno maggioritari. Il primo partito sarà il PPE in calo, il secondo il PSE n calo, poi ci saranno i Verdi e i liberaldemocratici in crescita. Ad indebolire il Partito Popolare Europeo è il crollo di alcuni ‘architravi’ della famiglia cristiano democratica, Il Ppe è indebolito “anzitutto dalle sue contraddizioni politiche”. La logica unicamente di potere oggi appare evidente agli occhi di tutti: tenere insieme  Jean-Claude Juncker e Viktor Orban. Le contraddizioni politiche tra i cristiano democratici, i cristiano sociali belgi, lussemburghesi, olandesi, finlandesi, e Fidesz di Viktor Orban sono e saranno flagranti. Manfred Weber vuole (continua ...)
Gianni De Michelis: un viaggio tra la memoria e l’attualità…
Con mio fratello Plinio eravamo andati a prenderlo all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova per condurlo a Stella. Era in corso un ennesimo tentativo di ricompattamento dei socialisti, voluto “dal basso” a cui aderirono molti compagni un po’ da tutta Italia, furono invitati tutti gli ex potenti ma i soli che intervennero furono Gianni de Michelis e l’allora Ministro degli Esteri Stefania Craxi. In quel periodo settimanalmente mi spostavo da Taranto a Genova. Mi offrii di prenderlo e accompagnarlo nei locali delle Scuole Elementari di Stella, messi a disposizione dal Sindaco PSI Marina Lombardi, in occasione della commemorazione della nascita di Sandro Pertini. L’occasione era ghiotta per parlargli e sentire il suo giudizio su gli avvenimenti di quell’estate in cui gli italiani scoprirono l’esistenza dello spread: dall’esplosione della crisi del debito al rischio di declassamento dell’Italia, dall’indebolimento del governo alla celebre lettera della Ue che impose al Paese la cura (continua ...)
Quel muro dentro e fuori di noi…
Tutti concordano che il senso della Giustizia è un bene indispensabile tanto per il singolo quanto per la collettività e quindi la necessità di un avere un apparato legislativo autorevole capace di farla rispettare. Il concetto di giustizia è dovere primario e desiderio/promessa di tutta la storia umana. Ma nel metterlo in pratica il diritto appare o troppo garantista o troppo coercitivo, senza un adeguata attenzione ai diritti inalienabili della vittima e del colpevole. Ogni sistema civile è chiamato ad intervenire all’insorgere della violenza anche attraverso integrazioni e revisioni delle leggi vigenti. Un giudizio non stabilisce solo chi è colpevole ed innocente ma è necessario che la vittima sia risarcita e che al colpevole sia data la giusta pena e che non sia fatta giustizia. In altre parole il rischio di essere giustizialista è pari a quello di essere indulgente. È necessario attuare un azione giudiziaria che attraverso la (continua ...)
L’umanesimo europeo: un principio di eguaglianza, centralità della persona, dell’individuo, della sua dignità, volontà e libertà
L’Europa che difendiamo è l’area del mondo che assicura la maggiore tutela dei diritti e delle libertà fondamentali! È qualcosa di cui andare fieri a differenza di Salvini  e Orban che non intendono cedere sovranità sul tema dei diritti individuali e rivendicano un’eccezione nazionale. L’Europa che vogliamo non ha confini, di genere, di religione, di colore della pelle, di orientamento sessuale, di età, di disabilità. Dobbiamo esigere che i paesi membri dell’Unione uniformino al rialzo il livello di tutela e protezione dei diritti umani e delle libertà civili, riconoscendo piena cittadinanza e dignità a ogni individuo.  Per questo è necessario sanzionare e ridurre la quota di fondi europei per quei paesi membri che invece imboccano la strada della limitazione delle libertà personali, dei diritti delle minoranze e della libertà di accesso alla libera informazione. Su alcuni temi civili, dalla fecondazione assistita, al riconoscimento delle famiglie omosessuali, dai diritti delle (continua ...)
Costruire non solo l’Europa politica ma anche l’Europa del lavoro.
Interessante incontro l’altra sera promosso da Movimento civico Massa Critica Jonio tra cittadini, organizzazioni sindacali e Confindustria. Si è parlato di Europa e del ruolo del sindacato e dell’impresa in Europa. Le prossime elezioni europee non saranno delle normali elezioni. Dai risultati che ne verranno fuori dipenderà il destino stesso dell’Europa. Per la prima volta forze antieuropeiste, sovraniste e populiste concorrono per la loro presenza nel Parlamento europeo non per rafforzarla ma per distruggerla dall’interno. Dal numero dei parlamentari che le forze euroscettiche manderanno in Parlamento comprenderemo se l’Europa di Spinelli, Colorni e Rossi, di De Gasperi, di Schuman, di Adenauer, di Palme, Gonzales, Brandt, Schmidt Kohl, Soares,  Craxi, Mitterrand è finita oppure no. Per questo in Europa occorre andare con le idee chiare e affrontando di petto le vere questioni che sono sul tappeto. Finora molta retorica europeista fatta di slogans e di rituali europeisti hanno nuociuto all’Europa (continua ...)
Io non sto con l’ippopotamo…
Il Pd di Zingaretti ha chiuso le sue liste per elezioni europee del 26 maggio. Il Segretario si dice convinto che “le liste del Pd sono un argine a questa deriva populista che rischia di essere imponente”. I candidati per il Pd alle Europee sono 76, di cui 39 donne e 37 uomini, un terzo non iscritti al partito, solo due di Articolo 1-Mdp. “Ho mantenuto l’impegno di non stipulare un accordo politico tra partiti diversi, Articolo 1 sosterrà la lista contro il rischio di vittoria dei sovranisti”. Come dire possono salire sul tram e scendere quando vogliono E’ questo il motivo di dissenso. Base Riformista che conta in direzione 33 membri dell’area Lotti-Guerini ha già registrato qualche defezione che si è manifestata con 9 assenti. Gli astenuti sono stati 24. Giachetti-Ascani, hanno costituito l’associazione di area renziana: SempreAvanti, come diretta prosecuzione dell’omonima mozione.  Hanno deciso insieme a tutti (continua ...)
Ingenui: sodomizzati dalla finanza e dalla politica…
Non sono un populista. Diffido di quelli che parlano alla pancia quanto di quelli che si lasciano convincere. In politica come in finanza l’investimento deve essere consapevole. Conosco meglio la politica nel cui mare riesco a navigare leggendo la rotta ciononostante sono spesso costretto, a navigare a vista… Conosco molto meno la finanza. Diffido di ciò che non conosco. Scelgo di non avventurarmi. Mi difendo con l’arma del buon senso e della diffidenza. Rifiuto di farmi convincere dall’esperto, spesso preparato a lusingarti con l’inganno dell’affare certo e conveniente. Osservo con diffidenza “assaltatori” che si procurano elenchi di “friends& family” parenti e amici degli amici che “stanno bene”. “Fools” folli da contattare per manipolarli proponendogli “investimenti sicuri”… La rete è invasa da proposte allettanti.  Personaggi famosi dello spettacolo dichiarano di aver lasciato la loro redditizia attività per intraprenderne una ancora più redditizia con guadagni strabilianti. Tutti generosi con il tuo (continua ...)
Un’anomalia tutta italiana
Il Garante della Privacy, a conclusione delle dovute verifiche, richiamandosi ad un provvedimento del 21 dicembre 2017, ha emesso un’ingiunzione di pagamento di una multa da cinquantamila euro all’Associazione Rousseau, per non aver assicurato “adeguate garanzie di riservatezza agli iscritti” e per “l’accertata condivisione delle credenziali di autenticazione da parte di più incaricati dotati di elevati privilegi per la gestione della piattaforma“. Dal punto di vista politico, la piattaforma mancava dei requisiti fondamentali di legittimità per l’e-voting, innanzi tutto per quanto concerne la segretezza del voto e dunque la legittimità degli esiti. Il voto era potenzialmente manipolabile. Dal punto di vista della privacy la piattaforma mancava delle necessarie garanzie a protezione dei dati trattati. Come noto, in risposta all’istruttoria l’Associazione è intervenuta adottando alcuni accorgimenti, ma grazie al GDPR, che è in vigore dal 2016, è bene ricordarlo, è suo dovere rispondere su quali dati vengono trattati, come vengono conservati, quali misure sono adottate (continua ...)
Liviano si unisce al chiacchiericcio…
di Elisabetta Lardiello Quanto dichiarato dal consigliere regionale Gianni Liviano confesso che mi sconcerta. L’intervento ordinatorio del Sindaco in riferimento alla chiusura del plesso Deledda e De Carolis si muove in un contesto complesso determinato dall’intervento della Procura di Lecce che ha posto sotto sequestro le cosiddette collinette ecologiche ed assume il carattere precauzionale/cautelare a tutela della salute dei ragazzi che le frequentano. A un semplice sprovveduto cittadino può essere concesso di dirsi stupito da tale provvedimento domandandosi  se è diverso il contesto urbano in cui vivono e respirano quei bambini oltre la scuola. Ma Gianni Liviano è più che è un semplice cittadino. E’ consigliere regionale della Puglia e precedentemente ha seduto lo scranno di consigliere comunale. A lui non è consentito di essere sprovveduto. A Gianni Liviano non è consentito di ignorare le motivazioni che giustificano giuridicamente, e non solo, quella decisione. Siamo assolutamente a ridosso delle (continua ...)
Sandro Gozi: “un europeo di cittadinanza italiana”
    Abbiamo appreso la notizia che Sandro Gozi già sottosegretario nei governi Renzi e Gentiloni e coordinatore dei Federalisti europei sarà candidato in Francia nelle liste di La Republique en marche il partito di Emanuel Macron. La notizia può apparire ed in effetti appare a prima lettura un po’ originale  e anomala se letta con le lenti della visione provinciale e ovvia delle elezioni europee giocate nel confronto dei partiti nazionali in uno Stato nazionale. Ma a leggerla meglio e con lenti un po’ più allargate che permettono una visione più ampia dell idea di Europa ci si accorge che questa candidatura e la logica che la sottende sono molto più in linea e più coerenti con la filosofia e la logica della costruzione dell Europa dei popoli rispetto alla logica della costruzione dell Europa degli Stati che finora ha presieduto l’attuale Europa. Questa di Gozi è una (continua ...)
Con la logistica la Cina pianifica il mondo
Tratto dal blog “Stanze di Ercole“ Nel gennaio 2008 ho partecipato ad un summit sulla logistica organizzato dalla Università di Pechino a Pechino, un summit della durata di circa dieci giorni in cui venne anticipata la proposta del progetto “One belt One road”. Rimasi sconcertato nel leggere che nel piano si ipotizzava già la istituzione di un primo collegamento sistematico, attraverso la ferrovia, tra Pechino ed il porto di Amburgo. In modo davvero ingenuo chiesi, durante il summit, quando una simile ipotesi programmatica sarebbe stata resa operativa; la risposta fu immediata: “dal mese di dicembre 2007 c’è già un treno/settimana e dall’aprile 2008 ci saranno tre treni settimana”. Capii, allora, che la Cina aveva deciso di “pianificare il mondo”. Lo aveva fatto sconvolgendo ogni logica limitativa dello “spazio territroiale”, ogni logica vincolante del concetto di “confine”, ogni logica vecchia della articolazione modale del traporto (ferro-gomma-aereo), ogni logica banale legata (continua ...)
La verità  basata sulla evidenza oggettiva e non delle interpretazioni
di Cosimo Spedicato Massa Critica Ionio A proposito di  “ trasparenza “  circa il rispetto dei programmi di miglioramento ambientale Giorno 18 Marzo   l’amministratore  delegato di Arcellor  Mittal    Matthieu Jehl durante una intervista cita il termine “ trasparenza”  circa l’applicazione dei programmi di miglioramento ambientale. Gran parte delle imprese industriali  hanno  la certificazione ambientale ISO 14001 Le aziende  utilizzano questi modelli  di gestione per andare oltre il rispetto della conformità legislativa , in quanto ciò  comporta fissare nei programmi di miglioramento  il raggiungimento di valori dei parametri ambientali che  sono piu’ stringenti di quelli imposti dalla conformità legislativa ; ma non solo la misura dei parametri ambientali devono essere  piu’ bassi  di quelli legislativi  ma devono rispettare il principio che sta alla base dei modelli di gestione ambientale ISO  14001:  quello di perseguire il  costante continuo miglioramento di tutti i parametri ambientali piu’ significativi. Le modalità di applicazione dei (continua ...)
“Povera la mia città “ in mano alla propaganda…
di Francesca Tursi   Taranto è una città bellissima! Lo ha detto giorni fa una mia cara amica milanese laureata Bocconi che, iniziando dalla gavetta ,ora a 30 anni è manager di una importante azienda. Le ho fatto visitare il borgo umbertino , il lungomare,la città vecchia ed infine il quartiere Tamburi. Si ,ho allungato il giro turistico fin “sui Tamburi” perché volevo che lei vedesse cosa è ciò che si racconta in TV. Tamburi è parte integrante della città e a sua volta della fabbrica ma è periferia . Tamburi è un quartiere caldo, socialmente forte, avvolto da una pesante coltre di inquinamento dove i bambini vanno a scuola a ridosso delle collinette contaminate ma se poi il Sindaco ne vieta ,a tutela , l’accesso ,le mamme si ribellano . Ai Tamburi sempre a proposito dei bambini si parla di discriminazione razziale !Tamburi è monitorato costantemente ma la qualità (continua ...)
“Non c’è nessuno che vince o che perde, la Lega governa perchè vincano gli italiani”.
Niente di più falso ed ipocrita. Salvini che in questi giorni ha smesso i giubotti, in giacca e cravatta prende per il culo gli italiani. La sfida con Di Maio viene per il momento accantonata. Accontentiamoci di un pareggio sembrano rassicurare i due contraenti. Niente di più falso: Di Maio è riuscito a convincere il suo pari che è meglio non decidere, prendere tempo e continuare ad illudere i loro rispettivi elettori che a maggio si misureranno nelle urna della competizione europea. La decisione in un verso o nell’altro avrebbe penalizzato l’uno o l’altro. Perché decidere, meglio rinviare. Ovviamente la decisione salomonica ancora una volta  scopre l’Italia rispetto agli impegni presi e ci scopre ulteriormente rispetto agli investitori esteri. Questo paese è tutt’altro che credibile. Non rassicura più nessuno. Le opere bloccate tra piccoli e grandi cantieri sono oltre 600, pari a 36 miliardi, che diventano 125 calcolando le (continua ...)
Sbagliare l’analisi è mortale per chi fa politica
Ma l’analisi è forse desueta e in ogni caso non appassiona chi sale sul carro per farsi portare alla prossima tappa. Poi si vedrà… E’  “un frullatore di classi sociali”  che esprimono  umori popolari  da quando l’Italia ha perso il suo centro di gravità permanente. Ma è poi così? Lo ha realmente perso o lo ha trascurato e relegato in quell’astensionismo crescente che non riesce più a motivare. Ricordate quando ci spiegavano che quello di Berlusconi era il partito di plastica, che si sarebbe sgonfiato? Silvio è ancora vivo e vegeto. Azzoppato ma  interlocutore  di una possibile maggioranza di destra. Dopo aver fatto l’elogio di don Sturzo e della Democrazia cristiana, si autoproclama ancora una volta uomo della Provvidenza. Ieri ultimo argine contro i comunisti che si stavano impadronendo dell’Italia. Oggi per combattere i nuovi barbari che hanno preso i palazzi del potere. Lui, che avrebbe di che vivere (continua ...)
Sarti e bocche cucite…
Chi desiderasse avvicinarsi alla professione del sarto può seguire un corso di sartoria professionale, per imparare a cucire a mano con ago e filo. I corsi si effettuano presso il MoViMento dove sarete istruiti a mentire scaricando sempre su altri le vostre responsabilità. Non vi venga mai in mente di fare i nomi degli istruttori. Verreste immediatamente espulsi. Infatti Di Maio ritiene che  l’espulsione sia doverosa, dopo che il vaso di pandora si è aperto. Le dimissioni della deputata dalla presidenza della Commissione Giustizia della Camera sono un “atto doveroso”, dice il vicepremier dopo l’annuncio della parlamentare M5s per la richiesta di archiviazione della sua denuncia ai danni dell’ex fidanzato. “Preciso che né Ilaria Loquenzi né Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell’affrontare una situazione personale e delicata”. Infatti Rocco Casalino tirato in ballo in una chat si affretta a (continua ...)
Nevoli esce di scena sbattendo la porta in faccia a DiMaio…
  “La mia esperienza da portavoce del MoVimento 5 Stelle finisce qui: ho appena rassegnato le dimissioni da consigliere comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno riposto (anche per un solo istante) fiducia nel mio impegno politico. Torno a dedicarmi a tempo pieno alla mia professione, ai miei studi di approfondimento del diritto e ai miei affetti familiari, fonti insostituibili di gratificazione personale”… Era rimasto in consiglio comunale a rappresentare il movimento dopo l’abbandono del suo collega Di Battista che per protesta lo aveva abbandonato, senza dimettersi e dichiarandosi indipendente, dopo l’inganno consumato su ILVA. Nevoli invece si convinse che “non c’erano i presupposti per annullare la gara” ma Taranto poteva ben sperare in “misure immediate per l’avvio della sua riconversione economica”. L’aveva presa male e da avvocato esperto aveva cercato nelle “carte” le motivazioni di quella scandalosa virata di Di Maio e del Mo Vi Mento… Per annullare il (continua ...)
L’ultimo che esce spenga la luce…
Così fu per Martinazzoli alle prese con un partito in crisi e sempre più diviso. Toccò a lui, nel luglio del ’93, spegnere la luce: scelse la via dello scioglimento della Democrazia Cristiana, considerando esaurita, nella nuova stagione politica, la forza trainante del partito di Alcide De Gasperi. Bettino Craxi si era  dimesso  da segretario del PSI a febbraio dello stesso anno. Alcuni s’illusero di sopravvivere a lui, consegnando la sua testa ai tagliagola di mani pulite e ai “lanciatori di monetine”… Il 13 novembre 1994, presso la Fiera di Roma, si tenne l’ultimo Congresso dello storico partito del socialismo italiano. Toccò ad Ottaviano del Turco decidere la messa in liquidazione del PSI. Bettino dal suo esilio ad Hammammet mantenne accesa una speranza che sopravvisse alla rassegnazione fino alla sua morte. Con lui si spense definitivamente quella luce… La storia del Pd è più recente. Circa dieci anni fa (continua ...)
Fausto Brizzi è innocente:”L’impianto narrativo articolato nell’atto di querela non consente di individuare, neppure in astratto, elementi fattuali qualificanti l’assunta violenza sessuale”
Hanno costruito intere trasmissioni contro di lui. Celebrato il processo sulla stampa prima ancora che in tribunale.  Lo hanno dipinto come un molestatore. Lo hanno massacrato sugli schermi televisivi per giorni, giorni, giorni, contendendosi audience… Ora si scopre che è innocente. Chi lo accusava non avevano detto tutta la verità. Dopo mesi di gogna mediatica i giudici lo hanno definitivamente archiviato. Il “famoso giornalista”…l’unico “trombato” è lui nel collegio  10° di Roma dove il m5s lo ha candidato. La famosa trasmissione… continua la sfida nonostante la sentenza: abbiamo raccontato “il peccato” e non abbiamo fatto il nome del “peccatore”. A fare il nome di Brizzi è stata la stampa italiana e noi lo abbiamo solo successivamente riferito. Abbiamo diffamato Brizzi o abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere? «Questo giudice, in sintonia con la chiara posizione espressa dall’organo inquirente, non intende relativizzare la gravità di certe condotte in ragione di una peculiare categoria di appartenenza (continua ...)
Massimo Amato: “Le mie tesi sono state travisate” dai fratelli Capone…
Il professore della Bocconi, menzionato da vari esponenti del Movimento insegna “storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario globale” all’Università Bocconi di Milano. Conosce l’Africa, in particolare le ex colonie francesi e collabora con vari economisti africani. Le sue tesi sono state citate#travisate  dal sottosegretario M5S agli Esteri Manlio Di Stefano, Gianluigi Paragone, e dai “fratelli Capone#DiMaio#DiBattista” con l’obiettivo di creare il nemico Macron. Un’altra bufala! “Paragone riprendendo le mie parole aveva detto una cosa che non sta né in cielo né in terra, e cioè che quando doniamo 10 euro agli africani poveri 5 se li pappano i francesi. È più che una bufala, cominciata dopo una mia intervista alla trasmissione di Rai2 Night Tabloid che mi è costata quindici giorni di rettifiche”. “Non c’è nessun vantaggio strettamente economico della Francia a gestire il franco Cfa. Anzi, ci sono un po’ di costi. E non c’è un rapporto (continua ...)
Non scelgo la ditta: alle primarie del Pd voterò Giachetti/Ascani!
di Silvia Orazi Molti amici renziani vorrebbero convincermi a votare Martina secondo la teoria del voto utile……..voglio dire loro che io, a differenza di altri, non li considero traditori di Renzi perché la loro è strategia congressuale che può anche essere logica, votare tra i due mali (Zingaretti-Martina) quello minore. Però io non me la sento. In passato votai, tappandomi il naso, Bersani perché credevo fosse il bene del PD e me ne sono pentita amaramente. Prima ancora nel mio comune ho votato per un sindaco appoggiato dal PD che si è dimostrato assolutamente incapace, ma lo feci per non far vincere l’altro candidato appoggiato dalla sinistra estrema. Bene, oggi non sono più disposta a questi compromessi per niente e per nessuno. Anch’io non voglio che vinca Zingaretti, perché sarebbe un ritorno alla vecchia e usurata logica della vecchia sinistra e vorrebbe dire rinnegare tutto ciò in cui ho fermamente (continua ...)
Noi non siamo fra quelli che hanno la faccia come il culo…
Il suo doppiogiochismo, la sua spregiudicatezza politica, la sua arroganza e supponenza, la sua doppiezza, il suo essere un pm inquisitore anche in politica, il suo dire tutto e il contrario di tutto, il suo malcelato giustizialismo alla Davigo… Le sue infamie dette sul PD che invece di cacciarlo a pedate lo ha sostenuto nella corsa per la presidenza della Giunta regionale nel primo mandato e vorrebbe riproporlo al secondo… Il suo sputare nel piatto nel quale ha mangiato e mangia, la sua doppiezza che lo ha sempre portato a tessere intese col nemico e a sparare sul suo partito per acquisire la simpatia e il consenso personale… Il suo cinismo che ha strumentalizzato il dolore di migliaia di tarantini parlando di “bambini uccisi dal tumore” allo scopo di raggranellare qualche consenso nella corsa alla segreteria contro Renzi… La sua estrema arroganza e presunzione quando ammette spudoratamente di aver (continua ...)
Melucci: Salvini ha torto. Avanti con i ricorsi in tutte le sedi opportune per contrastare una legge iniqua e vergognosa.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 31 dicembre ha incantato milioni di italiani con un discorso denso di saggezza, buon senso, speranza, ma anche con diversi moniti che non sono passati inosservati e hanno rincuorato chi ha profondo rispetto verso le Istituzioni e chi, da amministratore, porta con grande spirito di servizio la fascia tricolore, nient’affatto con leggerezza. Il suo discorso di fine anno è stato seguito da milioni di telespettatori e, con grande sorpresa, condiviso da numeri impressionanti anche sui social. Un discorso che ha sfiorato il cuore di ciascuno in moltissimi passaggi, uno forse più di tutti: quando ci ha riportato il neologismo dei bambini di Torino, “felicizia”, per indicare l’amicizia come strada per la felicità. Una sola la critica che ho letto, l’omissione dell’argomento migranti. Ho invece condiviso quella scelta. Penso che Salvini abbia torto sul piano politico, sul piano sociale e soprattutto sul (continua ...)
Die Traumdeutung…
L’espressione in questi mesi mi è tornata in mente continuamente. Passarla dalla testa alla tastiera è stata una tentazione forte e costante finchè non mi sono deciso a scriverlo… No, non sono i nani e le ballerine del secondo millennio. O per lo meno, non lo sono loro. Comportamenti e posizioni sono studiati alla perfezione. Teleguidati. Programmati. Persino le loro idiozie e contraddizioni, chiamatele come preferite, sono ormai largamente prevedibili. I nani e le ballerine sono quelli che li acclamano e li sostengono. Quelli degli anni ‘90  erano comparse di spettacoli organizzati da una politica forte. Questi invece sono loro  a dare spettacolo al pubblico che li sostiene. Sono giocolieri di strada, trampolieri da fiera, acrobati a gettone che fanno numeri a richiesta mentre fluttuano nel vuoto. Un pubblico, sedotto da un sogno che attori, cantanti, accademici e militari, hanno contribuito ad interpretare. Pensate a quanti endorsement si sono (continua ...)
Indovinate chi si affaccia oggi dal balcone???
“A Giuseppe Conte va il mio plauso per lo straordinario lavoro e il risultato portato a casa in Europa sulla manovra, nel solo ed esclusivo interesse dei cittadini italiani. ” Così Di Maio#l’altrovicepremier commenta l’intesa tra Roma e Bruxelles sulla manovra. “Le misure che abbiamo promesso le faremo nei modi e nei tempi previsti. Ora avanti tutta, con la manovra: siamo soddisfatti per i risultati raggiunti che diventeranno soldi veri da gennaio per aiutare milioni di italiani”. Lo dichiara Matteo Salvini a indietro tutta… Ma Conte ieri l’hanno lasciato solo in Senato con i due tecnici “passacarte”, che hanno aggiornato i conti di volta in volta secondo le indicazioni della Commissione europea Aver evitato la procedura d’infrazione è la vittoria del buonsenso per il bene dei cittadini italiani, ma oggi vengono al pettine non solo i nodi del rapporto con l’Europa ma anche e soprattutto le spudorate menzogne propinate (continua ...)
Nell’Italia di oggi avere un curriculum e una storia è diventato un problema…
E’ davvero arduo tentare di abbozzare un ragionamento politico. Quel che accade nel Pd e quali saranno gli esiti di quel congresso appare ininfluente sugli sviluppi e sugli esiti del voto europeo. Se sarà strappo, se ci sarà una nuova formazione, avrà la barra puntata decisamente verso il centro. Juncker, la Merkel e gli altri liberali europei potrebbero mantenere la maggioranza nell’Europarlamento con socialisti, macroniani, Verdi “e gli spagnoli di Ciudadanos”. L’alternativa sovranista del gruppo di  Visegrad non rappresenta una sponda funzionale per il governo giallo verde. Nessuno dei due fronti prevarrà sull’altro in modo schiacciante. L’orientamento degli elettori potrebbe disporsi diversamente da come è accaduto lo scorso marzo. Come dimostra con tutta evidenza il dietrofront clamoroso di chi avendo vinto proponendo “la terra promessa” oggi si affida al “ce lo chiede l’Europa”. In fondo tutti europeisti  e critici risoluti sono convinti che la via da seguire sia quella (continua ...)
In punto di diritto, in punto di fatto…
In punto di diritto è legittimo il divieto alle toghe di partecipare alla vita politica. Lo ha stabilito la Corte costituzionale. La Consulta ha giudicato “non fondate” le questioni di legittimità costituzionale riguardanti l’illecito disciplinare che vieta ai magistrati di iscriversi o partecipare in modo “sistematico e continuativo” alle attività dei partiti politici. I giudici costituzionali si sono detti consapevoli del fatto che la rappresentanza politica, secondo quanto previsto dalla stessa Costituzione, si realizza proprio attraverso il sistema dei partiti e che nessun cittadino, nemmeno il cittadino-magistrato, si candida “da solo”, dato che la candidatura presuppone necessariamente un collegamento con i partiti politici. Tuttavia, ciò non rende automaticamente lecito per il magistrato iscriversi a un partito o partecipare stabilmente alla sua attività: “Come del resto qualunque cittadino – hanno sentenziato i giudici – anche (e a maggior ragione) il magistrato ben può, ad esempio, svolgere una campagna elettorale o (continua ...)
Storie di Padri e di Figli…
Le colpe dei padri non ricadano sui figli. Un luogo comune. Uno scudo protettivo quanto ipocrita. E’ il Nome della famiglia che accompagna il nome proprio: dimmi il tuo cognome e saprò da dove vieni… E’ origine, storia, tradizione, formazione, cultura. Valori e legami affettivi indissolubili! “Chi abbia l’esigenza di cambiare il proprio cognome, perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l’origine naturale o per motivi diversi da quelli suindicati, deve intraprendere il procedimento predisposto dal Regolamento per la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile (DPR 396 del 3/11/2000), così come modificato dal DPR n.54/2012.”… Mio padre era un uomo straordinario nella sua semplicità. Non ha mai avuto un azienda, patrimonio e proprietà da lasciare ai figli. Meno male, abbiamo sempre detto, con serena ed obbligata rassegnazione. Ci faremo da soli, com’è stato per lui. Di tempo non è che ne avesse molto. Il lavoro, il Partito, il Sindacato. Aveva (continua ...)
Numero chiuso all’ufficio del portavoce di Conte
  Ufficio stampa e del portavoce:  pare che vogliano cambiargli il nome in ufficio fake news. E’ una delle iniziative strategiche del governo del cambiamento. Il cambiamento va strombazzato puntualmente, dopo ogni Consiglio dei Ministri. Senza alcuna esitazione e senza tentennamenti. Rocco Casalino sta li per questo, instancabilmente. A costo di rinunciare alle ferie, per ogni evenienza, per ogni sciagura. Sperando che il Natale  sia più magnanimo del ferragosto e gli consenta il meritato riposo… Riposo forzato o voluto, ma in ogni caso necessario per scongiurare imbarazzanti “casini” come quello avvenuto ieri: Nel consueto comunicato diffuso al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato il decreto fiscale e la manovra 2019, il governo mette nero su bianco l’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina argomentandola così: si permette, in questo modo, “a tutti di poter accedere agli studi”. Letto il comunicato, i giornalisti intercettano a Venezia il (continua ...)
I conti non tornano
L’Ufficio parlamentare di bilancio boccia le previsioni macroeconomiche 2019 contenute nel quadro programmatico della Nota al Def, giudicando  “disallineate le principali variabili del quadro programmatico rispetto alle stime elaborate che rendono eccessivamente ottimistica la previsione di crescita sia del Pil reale (1,5%) sia di quello nominale (3,1%), variabile cruciale per la dinamica degli aggregati di finanza pubblica”.  In pratica sono una bufala, coerente con il loro operato. E con il passare delle ore, mentre lo spread sale e si aggiungono le bocciature di Bankitalia e Corte dei. Ma non desistono: “La manovra non cambia perchè lo spread o Bankitalia dicono che non devo toccare la Fornero, io vado diritto. Non torniamo indietro”. Matteo Salvini non intende  “chiedere l’oro per la Patria. Ma aiutare chi investe nei titoli italiani.” Pensa a nuove emissioni di titoli “facendo pagare meno tasse a chi investe nel proprio Paese”. Di Maio, per non esser (continua ...)
La squadra del rancore
Il regista mandante è lui, Big Michele, anche se in pubblico continua a sostenere “non mi occupo della cosa” lasciando che se ne occupino altri. Lui è cosi: fa sempre il contrario di quel che dice e dice sempre il contrario di quel che fa. Garanzie ed assicurazioni nei confronti dei suoi amici si sprecano, candidature e delusioni anche. Ma c’è chi ancora si fida. Ed eccolo che tomo tomo, cacchio cacchio scende in campo contro. Si perché lui difficilmente sceglie di essere a favore. Meglio essere contro chi non è con lui. Con DiMaio e Salvini fino a condividerne la manovra economica e finanziaria per essere contro il Pd che lui e Boccia avrebbero voluto al governo con i pentastellati. Con Casapound ed il sindaco fascista di Nardò che porta nel circolo del Pd a votare contro Renzi. Con Gugliotti contro Melucci che in tempo utile si è (continua ...)
La manovra popolare…
“Adesso non li ferma più nessuno” Il mio vecchio amico è un pensionato dello Stato, ex dipendente della Difesa. Di quelli che faticano ad arrivare a fine mese e che devono risparmiare anche i centesimi per andare avanti. Della flat tax non gliene frega una mazza. Ma il reddito di cittadinanza lo intriga. Mantiene un figlio disoccupato. Quei soldi gli renderebbero la vita meno drammatica… In cuor suo ci spera ed io sarei felice per lui. Sarebbe facile dirgli: stai tranquillo, lo faranno… Ma io non riesco a illudere mentendo: Gli ricordo che solo sette anni fa la sua misera pensione era in pericolo.  Il nostro primo pensiero allora era evitare il default. Lo Stato ha rischiato di non poter più pagare gli stipendi e le pensioni. C’è costato sangue e sudore e ne siamo usciti. Questa mattina Piazza Affari crolla  e lo spread ritorna a volare. La Borsa (continua ...)
In ordine sparso…
Quanto sarebbe servita non lo so. So per esperienza che gli impegni assunti a cena, magari di fronte ad una bella bevuta non sempre sono attendibili il giorno dopo. E’ evidente che Calenda avrebbe voluto mediare. Chiarire ed unire le intenzioni. Ma per farlo sarebbe stato meglio non affidare l’invito ad un twitter dal sapore dell’ultimatum. Una telefonata, dal tono anche perentorio, avrebbe quasi certamente avuto un esito diverso. Meno pubblicità e più sostanza. “per ricostruire un rapporto tra Gentiloni e Renzi, e soprattutto per cercare di compattare un gruppo per fare opposizione in maniera strutturata… insomma, è diventata una buffonata. Anzi, un’abbuffata di parole, in pieno stile di autolesionismo del PD”. Ancor meno comprensibile la reazioni: ai dirigenti del PD importa solo del congresso. “Sta diventando un posto in cui l’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria”. Calenda è convinto che “alle prossime (continua ...)
Sitellulgiche tra numeri e cacasotte
Incontro mbà Cosimino nel pullman n. 3 che dai Tamburi porta alla città nuova Io-Qual buon vento mbà Cosimino. Dove te ne stai andando di bello? Mbà Cosimino-Stoc a voc a Piazza della Vittoria ca m’aggh a sce vedè a bell! Io-A bella! E di che? Mbà Cosimino-Com’è prufessò no ne se nind? A Piazza della Vittoria stonn l’ecologiste e le grilline ca stonne ngazzate come diavoli ca Giggino l’ha pigghiate pu cule a s’à mise d’accordo per no chiudere a sitellurgiche Io-si lo so ha chiuso l’accordo con Arcelor Mittal Mbà Cosimino-Mittale a do cazz vuè tu quidde u fatte è ca Giggino avere ditte durande a cambagne elettorale ca ci avesse sciute o guverne avesse chiuse a sitellurgiche in tra 5 minute piccè face male a salute de le cristiane e face vinè u tumore a le piccinne e mo invece ha cangiate bandiera e di chiusura (continua ...)
Stame apposte!!!
Lo stesso metodo applicato su Ilva…Il Presidente Conte assicura i pugliesi. Di Maio lo ha autorizzato ad assicurare tutti, per prima il Ministro Lezzi che dai salentini del Movimento No Tap, contrario alla costruzione del gasdotto transadriatico, nell’ateneo di Legge è stata recentemente contestata: “vergognati Barbara, ricordati che eri al nostro fianco fino a qualche giorno fa prima di prendere quella poltrona “La ringraziamo vivamente, grazie del tradimento che ci ha fatto”Il Salento e Melendugno la ringraziano”… Il Ministro per il Mezzogiorno, esperta di scie chimiche e climatizzatori che aiutano la crescita del Pil, si lancia ad assicurare anche i contestatori Tarantini pentiti per la fregatura che lei insieme ai parlamentari pentastellati  hanno rifilato nonostante il malloppo di voti scippato: “Il Movimento 5 Stelle farà un incontro pubblico a Taranto per motivare le ragioni di questa decisione e per riconfermare il fatto che noi non ci siamo arresi … Abbiamo fatto l’unica scelta possibile nelle (continua ...)
Melucci: “Abbiamo qui ed ora il diritto alla verità dell’Avvocatura e del Ministro”.
Il Sindaco di Taranto ha trasmesso in data odierna istanza formale di accesso completo agli atti predisposti dall’Avvocatura dello Stato. “Abbiamo diritto a fatti, non dichiarazioni strampalate”. ”Ormai non c’è limite all’imbarazzo nel commentare le dichiarazioni del Ministro Di Maio intorno ad Ilva, tali e tanti risultano gli argomenti di irrazionalità e di disprezzo dei bisogni della comunità ionica.” “Al suo insediamento abbiamo mostrato pazienza, garantito leale e costruttiva collaborazione, ma quelli che sembravano solo inesperienza e smarrimento politico si stanno rivelando un calcolo premeditato. E si spiega il suo silenzio ininterrotto davanti alle sollecitazioni degli enti locali, si comprende il teatro delle 62 sigle al Mise. È questa la sua idea di trasparenza? In cosa sarebbe migliore dei predecessori che tanto critica, come se fossero il vero nodo di una vertenza così complessa? Può smetterla di usare Taranto per i suoi problemi politici?” “Ministro  ci dica cosa vuole (continua ...)
E’ indispensabile la revoca…
“Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade a prescindere dall’inchiesta. Al di là delle verifiche penali, di quello che farà la magistratura con la sua inchiesta, noi non possiamo aspettare i tempi della giustizia”. Giuseppe Conte premier del triunvirato gialloverde, lo annuncia da Genova, ma se ne perdono le tracce nel comunicato ufficiale del Consiglio dei Ministri appositamente convocato il 15 Agosto per dichiarare “lo stato di emergenza e stanziare la somma di cinque milioni di euro da destinare ai primi interventi e all’avvio delle attività di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e gli interventi più urgenti”. La fattibilità giuridica è stata data per scontata dai populisti al popolo e “l’avvocato del popolo” dovrebbe essere consapevole che scatterà una battaglia legale di dimensioni ciclopiche, visto che è stato consulente legale dell’ Aiscat e della Serenissima e difeso  concretamente gli i loro interessi prima (continua ...)
C’è chi soffre e s’indigna e poi ci sono gli sciacalli…
“Ci sono certamente responsabilità che andranno accertate con rigore. Ora il mio pensiero va alle vittime e a quanti nella tragedia hanno perduto un congiunto. Spero solo che il numero delle vittime non sia destinato a crescere”. L’ho scritto appena ho compreso dalle immagini di un video amatoriale le dimensione  della sciagura. Ho imparato che in questi casi, prima del terrore, della rabbia e del dolore, viene la voglia di rendersi utili, di dare una mano per salvare una vita in più, per sperare  che l’elenco delle vittime sia contenuto. Così fu a Firenze, oltre cinquant’anni fa per l’alluvione che invase la città. I protagonisti di quei giorni furono soprattutto i ragazzi e le ragazze che da ogni parte d’Italia e del mondo arrivarono per aiutare la città a rimettersi in piedi: «gli angeli del fango», vennero definiti. E così è stato per ogni grave sciagura da quel momento (continua ...)
Le “OMBRE” ispirate da Emiliano…
Ispiratore, cospiratore, congiurato! La “manina”, ancora una volta è la sua. Ma da magistrato in aspettativa da 14 anni non si rivolge alla Magistratura. Preferisce scrivere a Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo Economico e vice premier, per invitarlo a controllare: “non emerge quali siano stati i criteri (predeterminati) di aggiudicazione del contratto che avrebbero ‘vincolato’ il ministero dello Sviluppo economico a preferire la società Am InvestCo alle altre partecipanti, tra le quali- in particolare- la cordata Acciatialia Spa, che aveva offerto la auspicata decarbonizzazione dell’impianto Ilva di Taranto”, scrive Emiliano che ritiene “incongrua” la preferenza accordata alla Ami srl “perchè sostanzialmente basata solo sull’offerta economica, senza alcuna considerazione degli aspetti qualitativi della medesima”. Emiliano ricorda che AcciaItalia aveva proposto un piano ambientale da eseguire entro il 2021, con l’utilizzazione di tecnologie a minore impatto ambientale, mentre la Ami aveva offerto modifiche al piano ambientale con una dilatazione degli (continua ...)
Il gomblotto contro Salvini: condannato a restituire 49 milioni di “rifugiati”…
Ricordate il teorema del “non poteva non sapere”? Bettino Craxi era uno statista e lo hanno fatto passare per un brigante. Era rimasto l’unico a difendere l’autonomia della politica. Venti anni fa  la seconda Repubblica nasceva con la Lega che agitava il cappio in parlamento. La Terza nasce con la Lega che sta conquistando la fiducia di milioni d’italiani gridando al “gomblotto” contro la democrazia. Salvini è un abile affabulatore che sa parlare alla pancia degli elettori. Un protagonista del “cambiamento con un grande avvenire alle spalle che gli stringe quel cappio del 92 al collo. La seconda Sezione della Cassazione Penale del 3 luglio 2018  ha ritenuto fondato il ricorso della  Procura della Repubblica di Genova: «la richiesta avanzata in corso di esecuzione dal Pubblico Ministero di estendere l’originario provvedimento cautelare anche alle somme affluite in un momento successivo alla data di esecuzione del decreto di sequestro, nei (continua ...)
La pazienza è finita. Ogni decenza è stata calpestata perché va bene tutto ma il fango mediatico e pressioni di altra natura non li accetto più. Non mi faccio intimidire!!!
Il gruppo “Indipendenti per Taranto” continua distinguersi per azioni vuote e ostili al Sindaco con il quale si sono candidati e sono risultati in seguito eletti. Ben tre presidenze di commissioni, gestite sin qui sommariamente a detta di gran parte dei loro colleghi di maggioranza, scarsamente produttive, nessuna competenza apprezzabile, incarichi ricevuti per accordi politici all’interno del Consiglio, non certo per merito. E una delega extra Giunta che si è dovuto ritirare perché condotta con grave e personalistica interferenza all’azione di governo. I rapporti con questi cinque esponenti si deteriorano già al ballottaggio, a causa di loro confuse strategie politiche, poi soprattutto durante le consultazioni di luglio scorso per formare la Giunta. Nessuno di loro godeva dei requisiti da me ritenuti sufficienti. Anzi, quando tra associazioni e parti sociali avanzo l’ipotesi di qualcuno di loro vengo fermato con preoccupazione. Nessuna poltrona per loro dunque e da allora si servono (continua ...)
Centinaio, migliaio, miliune…
Il Sindaco Rinaldo Melucci è stato corretto nel rispetto del suo ruolo istituzionale di Primo Tarantino, rispondendo con garbo e fermezza al Ministro leghista Centinaio, e sollecitando un incontro al vice presidente del Consiglio, nonchè ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio: “abbiamo il dovere di salvare più di 20 mila lavoratori tra dipendenti e indotto. Abbiamo il dovere di rendere competitiva ilva dal punto di vista ambientale e industriale. Ilva non è una località turistica ma una industria, un luogo di lavoro che va messo in sicurezza”. Lo è stato anche Luigi Sportelli, Presidente della Camera di commercio di Taranto: “Le problematiche che la nostra città e l’intera provincia stanno affrontando in questi anni sono molto complesse ed è indispensabile che il Governo le tratti e ne parli in ogni occasione con grande serietà, evitando affermazioni leggere. Il tema è guardare a Taranto nelle sue (continua ...)
Restituire la politica alla strada!
di Alfredo Venturini.   Oggi per me è un giorno speciale… Posso dirmi soddisfatto di essere riuscito a trasferire nei miei ragazzi il valore irrinunciabile della LIBERTA’. Mirko, terminati gli studi classici a Taranto, si trasferì a Bologna dove scelse di studiare politica internazionale insieme a docenti quali Stefano Ceccanti, Gianfranco Pasquino, Pier Cesare Bori, ma, soprattutto, Franco Piro, già deputato socialista e Presidente della Commissione anti frode della Camera dei Deputati. Con lui strinse un rapporto di collaborazione e amicizia duraturo, che lo portò ad approfondire le tematiche politico – economiche relative alle politiche sull’immigrazione. Scrisse di questa esperienza in un romanzo intitolato “Le avventure del professor La Volpe”, edito da Albatros e premiato al “Premio nazionale di letteratura Albero Andronico”. Terminati gli studi universitari nel 2006, con una tesi sull’immigrazione e la creazione d’impresa nei paesi d’origine, e, dopo alcune brevi parentesi internazionali, ritornò in Italia per (continua ...)
“sarà il tempo a perdere noi“…
Cari amici e compagni, la recente sortita di Di Maio, con la inconcepibile minaccia rivolta soprattutto al sindacalismo confederale, minaccia che comprende il proposito di riformarlo autoritariamente se mai lui dovesse arrivare a Palazzo Chigi, è sicuramente indicativa dei limiti del dirigente “pentastellato”. Sia della sua cultura costituzionale, come della sua consapevolezza circa il ruolo essenziale dell’autonomia dei gruppi intermedi nell’assicurare l’indispensabile vitalità democratica, nelle società complesse e fortemente strutturate. L’improvvida uscita del giovane parlamentare, della nebulosa grillina, potrebbe indurre i più sprovveduti a credere che la dialettica sociale possa essere neutralizzata “statalizzando” la società. Tuttavia, non c’è dubbio che la sconsiderata sortita di Di Maio può, al tempo stesso, essere interpretata come una spia anche del declino della popolarità del sindacato. Condizione che induce alcuni politici e politicanti ad uniformarsi a quello che viene considerato il “senso comune”. Anche se, come spiegava bene Manzoni, è generalmente diverso, e non di (continua ...)
Dunque ci siamo: forse…
Il Colle riflette non tanto e non solo su Conte. Il Presidente Mattarella dovrà prendere atto che esiste una maggioranza capace di esprimere un governo. Rimuovere una tessera del “contratto puzzle” sarà arduo, ogni tessera tiene insieme il mosaico. Salvini pare essere perentorio: “Noi abbiamo fatto tutto il lavoro e gli sforzi possibili, siamo pronti. Non c’è tempo da perdere: o si cambia l’Italia, o si vota”. La minaccia sembra essere rivolta, più che a Di Maio, agli ex alleati del centro destra ormai distanti e lontani dalla Lega. Da più parti in Europa arriva l’avvertimento a rispettare i vincoli di bilancio. Dopo francesi e tedeschi, oggi è il turno del ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn: “Spero che Mattarella non permetta al nuovo governo italiano di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa”. Ed è sull’Economia e Paolo Savona  che l’occhio del Quirinale è (continua ...)
Figlio mio se proprio te lo vuoi sposare…
  Poi non dire che non ti avevo avvertito. E Berlusconi alla fine acconsente: il matrimonio  Lega-M5S “non segna la fine dell’alleanza di centro-destra, rimangono le tante collaborazioni nei governi regionali e locali, rimane una storia comune, rimane il comune impegno preso con gli elettori”, dice in una nota. “Se un’altra forza politica della coalizione di centro-destra ritiene di assumersi la responsabilità di creare un governo con i cinque stelle, prendiamo atto con rispetto della scelta. Non sta certo a noi porre veti o pregiudiziali. In questo caso non potremo certamente votare la fiducia. Di più a noi non si può chiedere, anche in nome degli impegni che abbiamo preso con gli elettori”. Il Cavaliere quindi non pone veti. Lui avrebbe preferito andare in Parlamento a razzolare i voti per un governo di centro destra e certamente li avrebbe trovati tra i tanti indisponibili a tornarsene a casa ma (continua ...)
Delineare una strategia politica per uscire dalla crisi
Nuove elezioni e nuove liste stimolerebbero nuovi appetiti e nuovi conflitti. Continuo ad essere convinto che Salvini e il M5S troveranno una intesa. Sono gli unici che non temono le urne ma i loro elettori li vorrebbero insieme al governo e sarebbe la soluzione più coerente con il voto del 4 marzo. Salvini ed il centro destra che continuano a ragionare come coalizione, devono formalmente prendere atto che sono insufficienti per governare con un sistema proporzionale in cui le maggioranze si formano in parlamento. Non hanno i numeri per farlo e Mattarella non consentirà, come nella precedente legislatura, che si apra la caccia ai transfughi. Formalmente Di Maio ha raffreddato un forno per accendere l’altro con il Pd. E’ la condizione che  il reggente del Pd ha posto per iniziare il confronto i cui esiti sono incerti e tutt’altro che prevedibili. L’unica certezza è che questa remota ipotesi ha già provocato grandi (continua ...)
Vito Incrociate: kikazzè???
di Mario Guadagnolo in via di guarigione… Tornato a casa dopo il mio intervento  ricevo una telefonata di mbà Cosimino Mbà Cosimino-ciao prufessò. Accume stè’? Pozz venè a farte na visita ca no ne ste vidime da tande timb? Io-Mbà Cosimino certamente la cosa non può che farmi piacere… Dopo dieci minuti ho di fronte un mbà Cosimino in gran forma Mbà Cosimino-Prufessò u sé ca m’è mancate assai cu tutte le puttanate ca ve dicenne su a fasebucche ca rombone u Kazze a le cristiane?Puttanate pe modo di dicere ca spesso dice pure cose serie. Io-mbà Cosimino tu pure mi sei mancato. Mi è mancato la tua arguzia, le tue analisi, la tua strafottenza e soprattutto il tuo buon senso che oggi soprattutto in politica è diventata merce rara Mbà Cosimino-Prufessò u sé ca m’onne telefonate quidde ca producene u dentifricie Mentadent P ca me vonne cu fanne (continua ...)
Un ventenne per sempre…
Lo scorso 5 febbraio aveva compiuto 60 anni. Parlando della malattia disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”. Fabrizio Frizzi  si è spento nella notte all’ospedale Sant’Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”.    
“ e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore continueremo a crederci il sale della terra.”
La lezione non è servita! La retorica non serve. Se non a coprire le ambizioni personali. Ho provato a spiegarlo inutilmente nei giorni scorsi a chi s’illudeva ancora una volta di “condurre il gioco”… Non funziona più. Smettiamola di pensare che gli elettori siano un gregge da portare al pascolo. Sono più svegli dei pastori che non riescono più a farsi sentire, perché non hanno nulla da dire! Chi s’illude che “Tutto deve cambiare perché nulla cambi” è alla canna. Qualcuno s’era illuso che un pezzo di carta fosse inteso come il cambiamento necessario. La grande conquista sarebbe stata farglielo accettare…perché da li partisse il cambiamento magari con una soluzione salomonica. E’ andata peggio, come avevo previsto. Si è consumata una sceneggiata che lascia delusi i protagonisti ma ancor più gli esigui spettatori che hanno reclamato il rimborso del biglietto… Chi è passato per vedere, chi per sentire, chi per (continua ...)
Venturlino: accome ste u professore Diguadagnole?
All’uscita del San Marco trovo il nostro amico ad aspettarmi: Mbà Cosimino- bbbè? accome l’è ccchiate? Io-si sta riprendendo. L’ho visto questa mattina, l’intervento è riuscito. Ha gia ripreso a rompere su Fb. Ora aspetta di essere  trasferito alla Villa Verde… Mbà Cosimino-Valleverde? Dille ka le padoffole l’ha pigghiate Memena mea ka l’hadda fa nu presende. Io- ma quale valleverde Mimì. Deve essere trasferito alla Villa Verde per la riabilitazione! Lui avrebbe preferito trasferirsi a Villa Arzilla, ma quidde l’attocche… Mbà Cosimino- ma tu l’è parlate? Accome ste? Io- è un po preoccupato: pare che il fisioterapista sia un bel giovane di colore a cui dovrà sottoporsi. La cosa lo turba soprattutto per la posizione a 90° che ha assunto in questo momento. Vuole raddrizzarsi subito per non correre rischi… Mbà Cosimino- ma s’ha cagate sotte? Io- assolutamente no! Si è raccomandato all’anestesista prima dell’intervento temendo di perdere una (continua ...)
“Muoio se così deciderà il mio partito…
Un saggio di Mario Guadagnolo …ma questo bagno di sangue non andrà bene né per Zaccagnini, né per Andreotti, né per la DC né per il Paese: ciascuno porterà la sua responsabilità”. E fu ucciso il Pensiero. Il Potere uccise la Politica. “Il potere e il compromesso uccisero l’ideologia, l’intelligenza, la cultura. In questi giorni ricorre il 40° anniversario del rapimento e dell’assassinio di Aldo Moro ad opera della Brigate rosse. Confesso tutto il mio fastidio e disappunto per l’ipocrisia e per la retorica con cui si sta uccidendo la storia e si stanno nascondendo le responsabilità politiche e morali di quell’assassinio. Si pensa di mascherare la verità dietro l’agiografia di Moro e la retorica della fermezza dello Stato. E questo è un male poiché se questo Paese non farà definitivamente i conti con la verità storica e col proprio passato, se si continueranno a tacere le responsabilità morali (continua ...)
Reddito di cittadinanza: a chi rivolgersi per le domande?
Di Mario Guadagnolo.   Il telefono squilla insistentemente di primo mattino. Dopo qualche resistenza a tirarmi giù dal letto mi decido a rispondere: Io- Pronto chi parla? Mbà Cosimino-Prondo Prufessò? Prufessò  stoche ndà merd! Io- Cosimo non temere…da alcuni giorni siamo tutti nella mmm… Mbà Cosimino-Prufessore mie tu chiame  l’autospurghe che t’aggiuste l’intasamente, Mimino tue t’acchiamate appusitie ka assignerie sì l’autospurghe mie… Io- Cosimo non capisco come posso aiutarti. Mbà Cosimino- vake spirto per uno stumpato. Io- e giuste da me u uè kianne. Mimì ma come t’è azate stamatine? Mbà Cosimino- ie m’avere azate giuste professore mie. E’ figghieme Melina ka a prima matina m’ha fatte fa a croce a mmerse: do figghie u marite desoccupate s’à precipitate a casa mea e m’à ditte ka vole nu stumpate Io- Mimmo non so come posso aiutarti. Non so cosa voglia tua figlia. Lo stumpato io non lo conosco. Mba (continua ...)
Qualora decidessi d’infilare la testa nella sabbia, il culo che resterebbe fuori sarebbe sempre il tuo…
Nelle prossime 72 ore, se non sei d’accordo con loro, se non ti sei bevuto le loro “puttanate”, se non ti sarai fidato dei tanti doni appesi all’albero della cuccagna, proveranno a dirti: “Tutti sono uguali,tutti rubano nella stessa maniera”…Un modo per convincerti a restare a casa rinunciando a votare. Loro invece ci andranno, eccome se ci andranno. Decideranno per te. Dicono che vogliono cambiare le cose…sono anni che lo promettono e t’illudono che cambieranno. Non si sa cosa e quando, ma cambieranno. Ci vorrà del tempo, nel frattempo proveranno a fare una nuova legge elettorale. Tutto qui! Trovare il modo per garantire se stessi, magari attraverso un intesa con chi ci sta. Grasso ieri lo ha precisato tre volte per far capire bene i “valori della sinistra” che bisogna difendere… Le stelle non stanno a guardare: “Noi la lista dei ministri per governare ce l’abbiamo. Ora tutto dipende da (continua ...)
ma va a cagare…
di Mario Guadagnolo Io-Caro mbà Cosimino come mai stamattina così mattiniero dal giornalaio a guardare le foto? Mbà Cosimino-prufessò agghia scè do dottore per purtà gli analisi dell’orina piccè teng a prostata  e a notte non pozz durmè ca aggh a scè semb o bagn Io-mbà Cosimo prima o dopo tutti noi maschi dobbiamo passare da questo problema- La prostata è come una spada di Damocle che incombe su noi uomini Mbà Cosimino-no prufessò io a stu Damoclo no canosco. Ma è de Tarde? Ma ha da essere proprie nu strunze ci ve rumbenn u cazz a tutte le maschele. Ma fusse ca fusse pure stu Damoclo da sitellurgica ca prima o dopo ne face avè u tumore Io-no mba Cosimino è un modo di dire Mbà Cosimino-prufessò è viste ce cosa ha cumbinate quidde stuedeche de Sgarbi? Io-No cosa ha combinato? Mbà Cosimino-s’ha fatte fa a fotografia cu (continua ...)
Fichi secchi e mele marce per il decotto…
Caro Matteo, “Di Maio parla di mele marce? Altro che mele marce, è un’ortofrutta. Di Maio ricorda Craxi con Mario Chiesa, un mariuolo, diceva”. Ho atteso qualche ora, aspettando una tua smentita che non c’è stata. L’hai affidata a Marco Agnoletti: “il paragone tra Craxi e Di Maio ovviamente non sta in piedi. Renzi ha solo stigmatizzato la tendenza a circoscrivere una vicenda che è molto più grave di come è stata presentata”. Come se nella tua considerazione, i socialisti e Bettino Craxi non meritino molto di più dell’attenzione del tuo portavoce. Sono tentato di mandarti a fare in culo e se non lo faccio è solo perchè ho ancora e sempre vivo ed alto il senso delle Istituzioni. Anche se oggi non sono “nessuno”, nessuno può pensare che io mi esima dal farlo per difendere un poltrona che non ho ne aspiro ad avere. Tuttavia esigo rispetto per (continua ...)
Michele Emiliano: il primo alleato di Matteo Renzi.
Ne sono convinto. Lo sostengo da mesi. Ora dovranno convincersi molti amici “delusi” che farebbero bene ad occuparsi della campagna elettorale più che occupare la sede di partito. A volte capita di dover recitare a soggetto.  E’ quella tecnica che permette agli attori di stare sul palcoscenico senza un vero e proprio copione da ripetere ma inventando sul momento dialoghi e colpi di scena. Un metodo le cui tracce risalgono ad Aristofane, fondamentale nella commedia dell’arte come in politica. Al nostro Michelone Matteo Renzi ha assegnato la parte del “bastian contrario”. Di chi  “contraddice per sistema”. Populista? Lui stesso ammette di esserlo senza falso pudore e ritenendolo fondamentale per “cacciare” in quella vasta prateria senza limiti e confini, portando a casa imprevedibili prede. Questa la dichiarazione che Michele Emiliano ha rilasciato all’Ansa fugando ogni dubbio e assolvendo ancora una volta il suo grande alleato Matteo Renzi: “era essenziale redigere le liste attraverso un sistema trasparente, e che avesse ai circoli, ai segretari provinciali, (continua ...)
U core rossoblù…
di Claudio Leone … “Federazione occupata”, certo c’è chi questa “rivolta” la fa dall’ultimo congresso, chi la ripete ogni volta che il proprio/ la propria capobastone non ottiene ciò che vuole. Anche a me dispiace molto che l’onorevole Vico, uomo di impegno e cultura, non sia ricandidato (lo avrei sostenuto senza esitazioni), ma prendo atto che è stato Matteo Renzi a decidere, e questo pone il tema dell’azzeramento di quel gruppo dirigente che ha provocato divisioni e lacerazioni che si ripercuotono sulla forza (ormai debolezza) del csx Jonico rispetto alle altre province; quel gruppo dirigente che ha costretto tanti onesti militanti ad abbandonare il pd; sarà per questo che il capolista del collegio che va dal sud barese a Brindisi, passando per Taranto, non sarà tarantino? Vi diranno che è colpa di Renzi o di Emiliano, ma sono chiacchiere! La colpa è di chi ha disgregato il pd Jonico (continua ...)
Senza se e senza ma…
C’è una novità in città. Molti dovranno prenderne atto: Un sindaco con le palle. Brutta espressione che farà arricciare il naso a qualcuno? Credo invece  che sia la determinazione del sindaco a far arricciare qualcosa a molti superficiali rosiconi… Gli stessi che lo davano in quota a questo o a quello. Succube dei disegni politici di Emiliano e Pelillo. Attachè del Governatore. Ci avrebbero giurato che non avrebbe “tenuto” la posizione. Che presto si sarebbe piegato. Ma oggi si mostrano scontenti e delusi. Dovrebbe piegarsi. Mostrarsi più compiacente.  Disponibile ad una intesa, prescindendo dal merito. In fondo quel che serve è un capro espiatorio sul quale scaricare ogni responsabilità quando, “u melone assute bianche” si tratterà di crocefiggere qualcuno. Strana questa mia città che si è sempre divisa fra subdoli pressappochisti e fumosi benaltristi. Poco importa il merito della proposta avanzata al governo. Una  “proposta talmente equilibrata” da essere (continua ...)
Pigghiateve paure: no so stuedecche… so cremenale!
di Alfredo Venturini Io- Caro Cosimo, ti vedo moscio. Sarà perché le feste sono finite? Mbà Cosimino- e menumale k’honne fenite le feste. Tu ka te nentinde d ”musciaria” l’avissa sapè ka nossò musce stoke ncazzate come na jene! Io- e perché mai? Chi ti fa arrabbiare? Mbà Cosimino- quidde bambascione de Giggette. Io- Scusami Cosimo, ma proprio non capisco a chi ti riferisci … Mbà Cosimino- mi riferisce a Gino de le stelle. Io- vorresti dire Luigi Di Maio. Il candidato premier del Movimento di Beppe Grillo e Casaleggio… Mbà Cosimino- infatto! Prim’ere convinde ka fosse sule nu “sfatiate senza penziere”. Mo agghie capite ka è nu “vacande portacunzume”… Io-perdonami Cosimo ma oggi ho difficoltà a seguirti se continui a “trastullarti nell’idioma dei tuoi padri”… Mbà Cosimino- e po dice ka so ie ka numme fazze kapì! Giggette Dimaio nossule è nu sfatiate senza arte ne parte è (continua ...)
Le micidiali polvere sottili ai Tamburi
“Oggi una vera e propria tragedia le polveri sottili scagliate nell’aria dal vento a Taranto provenienti dai parchi minerari dell’Ilva. Solo pochi giorni fa l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diffuso un’indagine nella quale è stato accertato che le polveri sottili uccidono qui ed ora migliaia di persone in tutto il mondo e che sono micidiali. Quei parchi avrebbero dovuto essere coperti già da anni eppure si chiede da parte degli acquirenti Ilva una proroga per l’adozione di questa prescrizione indispensabile per salvare vite umane. Ma nessuno si preoccupa. Meno che mai il governo ed il Ministro Calenda, che addirittura non vuole la Regione Puglia ed il Comune di Taranto al tavolo Ilva per ricattare i lavoratori facendogli accettare esuberi e veleni senza il supporto della loro Regione e del loro Comune”. E’ quanto afferma il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Ie l’avesse mannate a ffa ngule otre le chiacchiere!
di Mario Guadagnolo Rivedo mbà Cosimino dal giornalaio dopo quasi due mesi di assenza per via delle vacanze. Io-Ciao mbà Cosimino ci si rivede. Dove sei stato di bello quest’estate? Mbà Cosimino-Addò aggh a scè prufessò??!! Senza turnise! M’aggh sciute a fa nu pare de bagne cu Memena o Porticciolo a San Vito ca a ddà se ve o gratìs e u mare è nu spettacolo. Io-quindi sei rimasto a Taranto ed hai seguito tutti i fatti della politica. Io sono stato fuori e non ne so granchè. Ma che è successo dall’inizio dell’estate ad oggi? Raccontami Mbà Cosimino-Ah no ne sé nind du fiasche de l’olio. A’ successo nu casine ca tu mang tu mmaggene. Io-dimmi dimmi adesso mi incuriosisci Mbà Cosimino-Intamto t’aggh cuntà nu fatt ca m’à success a me personale personalmente. Qualche giurne fa  aggh sciute a Tarde vecche pe parlà cu marenare…. Io-col marinaio???!!! Mbà (continua ...)
Quel contrastato apparentamento…
“Una vicenda limitata e piuttosto circoscritta”. Un capriccio! E quando i bambini prendono a fare i capricci è inutile accordarli altrimenti diventiamo deboli  favorendo una inclinazione capricciosa. Bisogna avere pazienza ed aspettare che la smettano. A Rinaldo Melucci l’esperienza di padre non manca. Ha aspettato meno di 48 ore perché i capricci cessassero anche se non è escluso che possano manifestarsi nuovamente. E chi sa se in queste quarat’otto ore non abbia riflettuto sui “cattivi consiglieri”. Quelli che ostinatamente si opponevano all’apparentamento che Melucci scelse di fare nonostante  i “cattivi consiglieri”. Quell’indesiderato apparentamento che molti nel Pd si affrettarono ad etichettare come “avete già avuto”, ritenendosi padroni assoluti di un risultato invece assolutamente limitato ed inadeguato che richiedeva grande senso di responsabilità ed aggregazione.  Oggi al primo appuntamento critico quell’apparentamento si  è mostrato determinante per tenere la barra dritta sugli impegni presi con gli elettori. Quel che conta nell’apparentamento (continua ...)
Per il bene comune…
Il vero “problema” di Taranto è il Partito Democratico.Non è Rinaldo Melucci. L’incapacità d’intendere e di volere del Pd. D’intendere che con i suoi 10.422 voti raccolti a giugno rappresenta una parte residuale della città. Di voler con il suo 11,82% di consensi soddisfare appetiti ed ambizioni smisurate e ingiustificate. L’incapacità di aggregare intorno ad un sindaco che il Pd sembra aver indicato alla città senza crederci poi molto. Quel “poi” oggi si manifesta inequivocabilmente trasferendo sulla città la contesa congressuale. Fatico a comprenderne le ragioni e credo sia difficile comprenderle per quei tarantini che vorrebbero assistere ad un radicale, se pur graduale, cambiamento della propria città e della propria condizione. E’ folle e persino ridicolo pensare che il Pd con quei 10.422 voti oltre ad aver espresso il Sindaco, gran parte della Giunta, la Presidenza del Consiglio e quella della maggiori commissioni consiliari, ora voglia attraverso il suo capo gruppo (continua ...)
Il Quotidiano smarrona?
Ma questo io no creto, anche pecchè… Risponderebbe Razzi al suo intervistatore. E anche noi siamo increduli. Francesco è figlio d’arte. Questo dato alcuni glielo attribuiscono come colpa e demerito. Io invece conoscendo a fondo Mimmo, quanto chi se n’è avvalso in passato e più recentemente per le sue doti pacate e riflessive, credo che sia un dato assolutamente positivo. Presumo che Rossana Di Bello sia d’accordo con me quanto Antonio Scalera. Quindi dargli dello spostato è certamente un refuso che la redazione vorrà correggere salvo che, i dissidenti del movimento, non lo vogliano considerare tale perché traslocato, portato in un movimento che non è il suo. Mha… (espressione perplessa) staremo a vedere…
Il mare, la nostra strada verso un futuro di rinascita
di Pierpaolo Piangiolino   Anche se inquinato, il mare Ionio rappresenta la nostra frontiera verso la speranza in tema di economia oggi più che mai. Dalla seconda metà del 900 la politica locale si è poco interessata a questa risorsa economica, in particolare alla pesca e al turismo, lasciando alla Marina Militare e alla grande industria il protagonismo e le scelte per il futuro del mare nostrum. Ma i tempi sono cambiati ed è ora di ricominciare a pensare a restituire, insieme con Piero Bitetti, il mare ai tarantini, come lo era una volta, per farne una risorsa economica, proprio come un tempo. Sono passati tanti secoli da quando le navi a vela trasportavano verso le magnifiche città rinascimentali di Venezia e Firenze –  anzi per la precisione Viareggio il porto da cui poi le merci arrivavano a Firenze –  i loro carichi di grano e olio o da quando (continua ...)
Un Sindaco che si rispetti ha il dovere di difendere la sua comunità.
Può farlo se ha le “mani libere” e se non ha altri condizionamenti se non la difesa del territorio e della sua gente. Prima Taranto deve essere il suo impegno quotidiano perché da subito il suo mandato assuma il senso di una vertenza generale che riscatti Taranto. Prendiamo ad esempio una vertenza che in molti abbiamo seguito distraendoci poi dagli esiti della stessa: quella degli autotrasportatori ed in particolare dei cisternisti. Nel 2016 il porto di Taranto  ha movimentato oltre 6 milioni di rinfuse liquide.  Per alcuni mesi, la raffineria di Taranto, per mantenere inalterato il passo produttivo nonostante il sequestro per questioni ambientali del Centro oli della Val d’Agri, ha dovuto approvvigionarsi di greggio via nave non potendo appunto utilizzare l’oleodotto che collega la Basilicata agli impianti di Taranto. Ciononostante gli autotrasportatori tarantini sono alla fame. Perché? Perché ENI e Sapio hanno deciso di affidare l’indotto ad aziende del (continua ...)
Piero Bitetti un sindaco della gente, per la gente, con la gente
Mi sono chiesto più volte in questi anni quali fossero le ragioni del tracollo della mia città, Taranto, sul piano economico, politico e culturale. Ho cercato le cause ripercorrendo le varie scelte attuate negli anni dalla politica e ne ho tratto una conclusione che per certi versi potrebbe, finanche, apparire scontata: la causa è la mancanza di uomini in grado di compiere scelte giuste, i cosiddetti uomini giusti al posto giusto e, permettetemi di dire, al momento giusto. Sarebbe troppo noioso per il lettore elencare le tanti occasioni perdute, le tante promesse mancate, i tanti errori fatti nel tempo dai nostri rappresentanti politici, in buona o cattiva fede, e per questo non lo farò e andrò oltre perché così occorre fare, visto che il passato non ci appartiene più, quand’anche di quel passato possiamo farne tesoro per non sbagliare. Perché è questo il punto nodale: Taranto non può più (continua ...)
“À une marche”
di Fernando Blanda Dopo il positivo risultato delle elezioni francesi, ritengo ci sia bisogno di un salto di qualità nel dibattito in atto nella sinistra europea invero alquanto carente. Molti sono i temi da affrontare, ma in questa sede vorrei accennarne uno che sento in modo particolare, giusto per fare un po’ d’ordine nei miei pensieri alquanto confusi dagli ultimi avvenimenti politici in Europa ed in Italia, e sperando di fornire un modesto contributo alle discussioni che teniamo tra amici e cosiddetti “vecchi compagni”. Credo occorra partire da una ricognizione delle forze in campo a livello europeo innanzi tutto, e poi a livello nazionale, per raccogliere le energie positive e rilanciarle in un progetto neoprogressista. Nonostante la più che evidente grave crisi politica generale, nel panorama continentale sono ancora presenti ed hanno un loro peso movimenti politici che fanno riferimento alla sinistra socialdemocratica, con le notorie cinquanta sfumature di (continua ...)
Il figlio di…
“In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati”. Lo ricordo a Francesco facendogli i miei auguri con sincerità e nel contempo esprimendo tutta la mia comprensione e solidarietà  a Minno: capita a tutti d’avere qualche “pechera zoppe” in famiglia… Siamo tutti figli di qualcuno. Qui cessa, per quel che mi riguarda, il riferimento al cognome auspicando che la campagna elettorale possa partire con qualche certezza che perderà via via sino al traguardo. Per ora sappiamo che 213 iscritti certificati hanno votato. Francesco Nevoli ha ricevuto 107 voti, Bartolomeo Lucarelli 97 e Alessandro Bello 9. Il candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle si unisce agli altri 13. Ognuno ha scelto come ha voluto e potuto. Alcuni non hanno scelto per niente. Altri hanno scelto guardandosi allo specchio e una mattina, magari radendosi la barba, hanno deciso: mi candido. Male che vada faccio (continua ...)
Vaccinarsi contro il morgrillo!
Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus molto contagioso che si trasmette per via aerea. Si manifesta con febbre elevata accompagnata da delirio. Se n’è occupato ieri il  New York Times: in Italia il movimento guidato da Beppe Grillo portando avanti una campagna attiva di delirio su “una piattaforma anti vaccini ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni e autismo’”può aver determinato un aumento dei casi di morbillo. Ancora una figuraccia internazionale del M5S. “Populismo, politica e morbillo” si fondano nel movimento pentastellato in questi tempi di post verita: ‘le bugie, le teorie cospirative e le illusioni diffuse dai social media e dai politici populisti”. E tra questi anche l’opposizione ai vaccini che ha portato ad una grave diffusione di morbillo in Italia e in alcuni altri Paesi europei. Il quotidiano di  Times Square, il cui motto è “All the News That’s Fit to Print “ “Tutte le (continua ...)
Se la gente in carne ed ossa…
Information technology: è un mondo che cerco di conoscere senza mai oppormi pregiudizialmente all’evoluzione. Donald Trump ha investito cinque milioni nel la consulenza di Cambridge Analytica per guardare nella testa degli elettori. Un database di 230 milioni di cittadini americani. Combinato con tecniche di microtargeting per una profilazione psicologica del target. I dati vengono raccolti online attraverso i social, vengono poi analizzati insieme ad altre informazioni per capire come rendere più efficace il messaggio politico. Il mondo dei social vive in “bolle” con algoritmi in grado di tenerci al riparo da opinioni lontane dalle nostre. L’unico che ha previsto in tempi non sospetti la vittoria di Trump è Allan Lichtman, uno storico che insegna storia alla American University di Washington. Assistiamo alla nascita di startup estremamente specializzate in grado di utilizzare tecniche informatiche innovative. Nel pianeta informatico esistono una trentina di questi soggetti, alcune in particolare rilevano il sentiment (continua ...)
Ci sarà il movimento 5 stelle?
La scomunica è stata scomunicata. Marika Cassimatis torna in pista. E’ lei la  vincitrice delle Comunarie per la candidatura a sindaco di Genova. Era stata bocciata da Beppe Grillo con la sua lista per “delitto di parola”. Nei giorni scorsi la Cassimatis è stata sospesa dal Movimento. Sono il candidato sindaco”, ha detto la Cassimatis davanti alla scuola di Sestri Ponente dove insegna commentando la decisione del giudice del tribunale civile di Genova che ha sospeso l’esclusione della sua lista per rappresentare il Movimento 5 stelle per le amministrative a Genova. Annullando il rassicurante ‘fidatevi di me’ che Grillo aveva  usato per giustificare le sue decisioni. Amma vedè è stata la replica del garante. Infatti ora la parola passa allo staff e a Grillo. Sono loro che devono decidere cosa fare. A questo punto il rischio è che il Movimento non abbia candidati alle elezioni a Genova.Il giudice ha (continua ...)
lassele perdere e pigghiamene u cafè ca sò stuedeche…
Avendo letto la chiacchierata tra Alfredo Venturini e mbà Cosimino su Lamalalingua di ieri ho sentito il bisogno di chiamare mbà Cosimino per chiarire come stanno le cose sulla storia del veto di Michele Pelillo all’ingresso di Labdem nel coordinamento provinciale del PD. Sento il bisogno di farlo per  ascoltare il parere di una persona che nella sua semplicità e spontaneità è portatore di quella saggezza, sagacia e arguzia del popolo che parla come mangia e non è mai ipocrita né ha secondi fini. I giudizi di mbà Cosimo sono infatti impagabili perle di saggezza e di raro buon senso popolare. Ci incontriamo al bar dell’angolo e gli offro un caffè. Io-mbà Cosimino che prendi? Mbà Cosimino-famme fa nu cafè senza zucchere ca teng u diabete Io-allora ho letto della tua chiacchierata con Venturini su questa storia del veto di Pelillo a Labdem. Vorrei chiarirti come stanno veramente le (continua ...)
Angelo Massaro chiedo scusa a te e alla tua famiglia per le sofferenze che l’ingiusta detenzione vi ha procurato.
  Non è facile dopo 21 anni sempre in una cella vedere le macchine, il bar, la strada. Oggi ha 51 anni. Il mondo è cambiato, è cambiato il suo paese, Fragagnano, 5000 abitanti a 20 chilometri da Taranto. E’ felice ma  ha paura. Nulla potrà ripagare  le sue sofferenze. Era stato arrestato sulla base di una intercettazione telefonica e di una dichiarazione di un collaboratore di giustizia. A una settimana dall’omicidio, colloquiando con la moglie  aveva detto, in dialetto, ‘tengo stu muert’, ma in realtà voleva intendere ‘muers’, cioè un materiale ingombrante attaccato al gancio di un autovettura e che stava trainando. Angelo Massaro, arrestato il 15 maggio 1996, è stato in carcere a Foggia, Carinola (Caserta), Taranto, Melfi e Catanzaro. Nei 20 anni di detenzione è stato spesso lontano dalla residenza famigliare e quindi dalla moglie e dai due figli. Faceva i colloqui con i familiari ogni (continua ...)
Bandiera rossa alla riscossa…
A Roma il protagonista è il telefono con qualche bandiera rossa sventolata e cantata. Appelli, ultimatum e condizioni per l’armistizio. Il richiamo del maestro Yoda al  “Fare, o non fare!” rivolto forse dalla “scenografo”  Peppino Caldarola a chi ha in platea seduti in prima fila, molti dei quali si sono distinti in questi anni per non aver fatto un cazzo…Si dimentica volutamente, che la scissione, quella già avvenuta con gli elettori è il risultato dei loro fallimenti negli anni della infinita transizione o se preferite  della seconda repubblica. Qualche ora prima da Lecce il lider Maximo (oggi non ci sarà all’assemblea del Pd che deciderà le sorti del partito) aveva presentato il progetto degli “EX”: la svolta profonda, l’inizio di un processo di costruzione di un nuovo centrosinistra. Fra gli applausi di ConSenso fa capire che non crede alle mediazioni: “Renzi sa che sul lungo periodo può perdere tutto, (continua ...)
BATTERE NUOVE STRADE: UNI-AMO TARANTO
L’approssimarsi delle elezioni amministrative sta mettendo in campo una serie di proposte politiche e di candidature tra le più variegate, che però, a mio parere, si stanno  proponendo in modo  divisivo e in perfetta continuità con il passato. Ad oggi il quadro che si presenta è estremamente frammentario, con ormai una decina di candidati sindaci che o si sono autoproposti o che sono stati proposti da forze singole, ognuna senza un disegno preciso circa una visione futura di città. Una situazione che, secondo me, rischia di perpetuare l’eterna divisione di questa città, divisione che è stata la cifra fondamentale e dannosa attraverso la quale in questi anni si è cercato di affrontare, o meglio, non sono stati affrontati i problemi della città stessa. A fronte di tutto questo credo che occorra proporre un progetto che si muova nella direzione della unità, che tenda, cioè, ad unire la città, sulla (continua ...)
Perche’ Virginia Raggi ha mentito?
Sono passati solo sei mesi da quando “hanno preso Roma” e da piazza del Campidoglio si apprestavano a marciare verso piazza Colonna per occupare Palazzo Chigi, ma si sono rivelati una bufala come quelle che diffondono con maestria agli ignari sulla rete. Oggi Roma pare essere la loro Linea Gotica di difesa. Una difesa che fa acqua da tutte le parti. Sono inetti e bugiardi. Non è come ce la raccontano. Raffaele Marra non è “solo uno dei 23000 dipendenti del comune di Roma”, Virginia Raggi lo ha voluto sulla poltrona di capo del personale del Campidoglio e ne ha fatto il suo punto di riferimento finché non è stato arrestato. Da li esercitava il suo strapotere su cui l’Autorità anticorruzione sta indagando. Il 9 novembre Marra ha  controfirmato la delibera che ricolloca suo fratello Renato, già vicecomandante dei vigili, alla neonata direzione Turismo del Comune. Perché il Sindaco in (continua ...)
Facce da inadeguati…
A Milano Giuseppe Sala, sollecitato da tutti, torna a fare il Sindaco fra gli applausi, dopo aver verificato il suo livello di coinvolgimento nell’indagine sull’Expo. A Roma Virginia Raggi, dopo aver compiuto l’ennesimo cambio nella squadra, dichiara di non temere le “reazioni” di Marra e valuterà l’arrivo di un eventuale avviso gi garanzia. Andiamo avanti dice ai cronisti che la interrogano sulle sorti della Capitale. Ma “i conti non tornano” e la sua amministrazione, ed i romani,  dovranno procedere con l’esercizio provvisorio. Non era mai successo. Ma dovremo abituarci a convivere con la precarietà del provvisorio. Milano quindi riprende la sua vita politica, amministrativa, economica. La capitale finanziaria non può fermarsi. Roma invece è ferma al palo a cui l’hanno messa i romani affidandosi all’avventura della rivoluzione francese de noantri. Tanti oggi osservano che era scontato. Si sapeva. Sono gli stessi che a giugno nel pieno del ballottaggio vollero (continua ...)