Branca Branca Branca Leon Leon Leon Ta Pum!

brancaleone

(di Mario Guadagnolo)

L’armata Brancadalemone va alle crociate verso Palazzo Chigi per liberare la terra Santa Italia dal vile tiranno Matteo Florentino che la occupa abusivamente e dire NO alla consultazione dei cavalieri crociati per la riforma dell’Ordine dei Templari.

Brancadalemone da Gallipoli con baffetto, cimiero, scudo, picca e spadone, lancia in resta e in groppa al suo ronzino Aquilante mette insieme un gruppo eterogeneo e scalcagnato di crociati e parte alla volta di Aurocastrochigi. Per strada il primo che incontra e arruola è Pierluigi Teofilatto marchese di Bettola un cavaliere errante di origini emiliane pecora nera del suo casato che ce l’ha con Matteo Florentino perchè vuole lasciarlo a bocca asciutta nella spartizione dell’eredità del marchesato. L’altro che si aggrega alla squinternata armata è Finipecora  un rozzo mercenario cacciato addirittura dalle armate in cui militava perché si fotteva i soldi degli atri. Poi c’è Thorzdini il soldato tedesco acquattato pronto a dare la zampata finale sul malloppo. Infine i due personaggi chiave Abacucirinopomicino vecchio carico d’anni e di esperienza e il monaco santo Zenoneciriaco da Nusco profeta e guida spirituale del gruppo che precede l’armata con una croce e un campanaccio.

Eccoli partire alla volta di Aurocastrochigi.

Brancadalemone da Gallipoli rivolgendosi ai suoi armati: Ehi voialtri, pattuglia ardita, miei prodi e generosi compagni! Seguirete meco contro lo vile, spergiuro e tiranno Matteo Florentino usurpatore de lo regno di Aurocastrochigi? Direte voi lo NO conclusivo alla Riforma de li Templari che lo tiranno vuole imporre cum imperio?

Armata: Siiii! Sei tu lo nostro duca e teco noi saremo usque ad mortem! Viva lo NO alla Riforma de li Templari. Morte a lo vile tiranno Matteo florentino!

Pierluigi Teofilatto da Bettola: Duca cognosce tu la via secura per Aurocastrochigi e per punire lo tiranno florentino?

Brancadalemone da Gallipoli: a dicere lo vero via impervia est ma lo valore bellico de voi altri et mio intelletto deporranno lo tiranno

Abacucirinopomicino: duca ma semo tutti ne la medesima concordia de cosa dicere a lo tiranno et tenemo allianza per lo deporre o corremo l’alea de facere figura de merda?

Brancadalemone da Gallipoli: securo sono de li cazzi mia perché Silvio Berlusconi Marchese di Arcore mi ha promesso aita con homini armati et meco alleanza in papiro di cartapecora ha firmato.

Abacucirinopomicino: ma isto marchese cavaliero Berlusconi possiede armate scarse e niuna forza de militi ma solo gruppo de puttane!

Brancadalemone da Gallipoli: bonissima soluzione! Tu cognosce lo dictu antico che tira più un pilo di piccione che un carro de bovi?e poi anche lo visconte Grillo darà sustentatione a esercito del NO

Abacucirinopomicino. Duca ma visconte Grillo giullare de corte è et maxime experitus dicere puttanate!

Brancadalemone da Gallipoli: si ma tiene magna votazione de populo.  

A questo punto il Monaco santo Zenoneciriaco da Nusco si trova davanti a un ponte di legno su un torrente.

Monaco santo Zenoneciriaco da Nusco: Venite gente accurrete! La via per Aurocastrochigi passa per lo cavalcone. Venite che lo cavalcone regge!

Abacuccirinopomicino: duca faccioti annotare che lo de sotto de lo cavalcone non scorre acqua ma defecazione de homini cum maximo fetore et evidente galleggiamento de stronzi!

Monaco santo Zenoneciriaco da Nusco: Homini de poca fede confidate ne la bona stella! Niuna importanza abe lo che scorre sotto lo cavalcone! Non badate a lo fetore! Deus vult! Lo cavalcone regge. Nullo periculo! Venite! Accurrete!

Brancadalemone da Gallipoli: Orsù miei arditi fatevi core, seguitemi, venite meco, appressate et seguite lo che dice lo santo Zenoneciriaco che lo cavalcone regge! Viva lo NO! Morte a lo vile tiranno Matteo florentino!

L’armata si avvicina al cavalcone e vi passa sopra. All’improvviso il cavalcone cede e l’armata precipita nel torrente sottostante.

“Aita! Aita! Domine succurre nobis che finimo ne la merda!”.

L’armata precipita nel torrente in mezzo ad una marea di stronzi galleggianti.

E mentre il gruppo viene trascinato via dalla corrente puteolente una voce solitaria si leva dall’armata: “Duca Brancadalemone dove cazzo ci ha portato! Semo finiti nel la defecazione de homini cioè nella merda a l’anima de li mortacci tua!”

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