ACCIAIO. PIÙ EUROPA FAVOREVOLE A CARBON TAX EUROPEA

Il riscaldamento globale è, per definizione, globale. E certamente non è l’Europa il maggior produttore di c02, bensì è il continente con maggiori politiche di riduzione.

Ma l’Europa non si salverá da sola. La politica dei dazi droga la domanda, danneggia la libera concorrenza e la globalità del mercato. Tranne in un caso. La quota ambientale. Nel preoccupante annuncio rispetto alla decisione di costrizione europea della produzione, ArcelorMittal ci fa sapere che ha già chiesto all’Unione Europea ‘introduzione di misure per cui l’acciaio importato abbia gli stessi standard applicati alla CO2 rispetto all’acciaio prodotto in Europa ai sensi dei regolamenti previsti dall’ETS”.

Quindi Mittal giustamente chiede stesse regole per acciaio prodotto e importanto. altrimenti oltre a esservi concorrenza sleale, vi sono anche diverse regole ambientali per lo stesso tipo di produzione.

Il punto però è che non deve essere Mittal a dettare l’agenda ambientale, industriale e geopolitica all’Unione europea.

Per questo come lista Più Europa ci impegneremo affinché l’Unione adotti una politica ambientale ed economica che preveda delle regole pari per tutti e che pongano al centro la difesa dell’ambiente senza svantaggiare l’economia europea a danno dei Paesi con politiche ambientali più blande. Perché così facendo non solo danneggeremo le imprese europee, ma soprattutto l’ambiente. Perché la Terra è una sola, il riscaldamento globale, e se una farfalla batte le ali a Pechino a New York si scatena una tempesta. Con la cO2 come per tutte le altre emissioni.

Salvaguardare l’ambiente non vuol dire difendere il proprio giardino, ma tutta la terra. Più Europa quindi propone una Carbon tax europea, sostitutiva delle tasse sul lavoro, uguale per tutti i prodotti sia in entrata che in uscita. Quanto a Mittal Italia si chiede che venga rispettato il contratto, e quindi sia il piano ambientale che industriale: smantellamento afo3, raggiungimento 6 ml t produzione, riavvio afo 5, tutto rispettando cronoprogramma Aia, addendum, contratti e piani.

Coordinamento Più Europa Taranto

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