70 anni ma non li dimostra

Ricevo da Loris Venturini e dal suo “specialino”:la vespa di loris

Nel 1945 la seconda guerra mondiale è finita e ha colpito duro. L’Italia è in ginocchio, la maggior parte delle fabbriche è distrutta.La Piaggio è alle prese con i problemi del dopoguerra e con il problema della riconversione degli stabilimenti ad una produzione di pace. Enrico Piaggio ebbe la geniale intuizione: costruire un motociclo, a basso costo, in pratica accessibile a tutti.Comprese che per realizzare qualcosa di realmente innovativo avrebbe dovuto scegliere un progettista la cui mente fosse sgombera da ogni concetto costruttivo riguardante una motocicletta; scelse così di affidarne la progettazione all’Ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, progettista di alcuni modelli sperimentali di elicotteri e uomo che “detestava le motociclette”, quindi la persona ideale per inventare qualcosa di completamente nuovo.
D’Ascanio non amava le motociclette, pensò a un mezzo per chi non era mai salito su una motocicletta e odiava la sua guida difficile: ideò così la Vespa.
Modellò la posizione di guida attorno al disegno di un uomo comodamente seduto su una poltrona, affinché la guida prolungata risultasse la meno affaticante possibile. Era nata la prima Vespa.
Il primo modello del leggendario motociclo, la 98, fu brevettato il 23 aprile del 1946 e venne esposto al salone del ciclo e motociclo di Milano e fu subito un successo.

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