Ingenui: sodomizzati dalla finanza e dalla politica…

Non sono un populista. Diffido di quelli che parlano alla pancia quanto di quelli che si lasciano convincere. In politica come in finanza l’investimento deve essere consapevole.

Conosco meglio la politica nel cui mare riesco a navigare leggendo la rotta ciononostante sono spesso costretto, a navigare a vista…

Conosco molto meno la finanza. Diffido di ciò che non conosco. Scelgo di non avventurarmi. Mi difendo con l’arma del buon senso e della diffidenza. Rifiuto di farmi convincere dall’esperto, spesso preparato a lusingarti con l’inganno dell’affare certo e conveniente. Osservo con diffidenza “assaltatori” che si procurano elenchi di “friends& family” parenti e amici degli amici che “stanno bene”. “Fools” folli da contattare per manipolarli proponendogli “investimenti sicuri”…

La rete è invasa da proposte allettanti.  Personaggi famosi dello spettacolo dichiarano di aver lasciato la loro redditizia attività per intraprenderne una ancora più redditizia con guadagni strabilianti. Tutti generosi con il tuo portafoglio, interessati a gestire i tuoi risparmi…

E poi l’amico in banca: quello che ti consiglia l’investimento sicuro, l’affare per garantirti il futuro. Non escludo che vi siano professionisti seri ed affidabili che ti assicurano la loro scelta. Ci credono talmente tanto d’averci investito loro, spesso purtroppo con i tuoi risparmi…

Chi ci rimette è l’ignaro, lo sprovveduto che si affida al “mi hanno assicurato che ne vale la pena”.

L’inganno si compie nella complicità fra “truffatore” e “truffato”. D’altra parte quando l’investimento va a buon fine nessuno si lamenta.

Quando sono caduto nella trappola, allestita nell’area di servizio autostradale, del “pacco convenienza” ho apprezzato la bravura di chi aveva organizzato l’inganno e riconosciuto la mia ingenuità, senza scaricarne la responsabilità sul “governo complice” che non mi ha difeso da mia stupidità .

E ingenui sono coloro che hanno creduto nelle promesse elettorali di chi assicurava di difendere tutto e tutti, in primo luogo i risparmiatori, parlando alla loro pancia, alla loro rabbia, proponendogli di fatto una nuova “truffa”. Hanno rapinato il loro consenso e loro, con ingenuità e malizioso interesse, si sono lasciati rapinare…

Non si tratta quindi di essere amici delle banche o dei risparmiatori che devono essere tutelati, ma devono soprattutto imparare a tutelarsi…

Imparino a difendere le proprie tasche e diffidino di un governo che a parole dice di volerli difendere e che per primo in quelle tasche rapina.

E’ giusto quindi difendere un pensionato che investe il suo TFR in Bot e CCT non quello “sprovveduto” che acquista titoli tossici sperando che a breve gli rendano una fortuna. Sarebbe come affidarsi al “gratta e vinci” e poi rivendicare aiuto per aver perso. Il governo invece di promettere chimere vigili a che vengano rispettate le regole e inviti i risparmiatori a tenere gli occhi aperti per non essere  “sodomizzato finanziariamente”.

A chi mi chiederà: ma tu sei del Pd? rispondo subito No: sei tu che sei stato sodomizzato dal M5S…

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