C’era una volta il Pd, il partito dei sindacati…

L’IPSOS ha pubblicato alcuni giorni fa un sondaggio  per Linkiesta: il 43,7% degli iscritti ai sindacati alle europee ha votato per Lega e Movimento 5 Stelle. Ad essere attratti dalle sirene giallo verdi è stato il 40% degli iscritti alla Cgil. Non è una novità. E’ noto infatti che alcuni dirigenti della CGIL sono dichiaratamente schierati con il M5S e spingono su Zingaretti per una intesa con i pentastellati. E’ altrettanto noto che molti dei tesserati in Lombardia, Veneto e parte del Piemonte votano Lega  da venti anni circa.  Il primo a prenderne atto fu Massimo D’alema quando ammise  la forte contiguità sociale  tra la Lega e la sinistra: “piaccia o non piaccia. È una nostra costola”. Quello che sembrava un fenomeno circoscritto ad una determinata area geografica, oggi è rappresentato dal 44% degli iscritti che si esprimono a favore di Matteo Salvini e proprio a loro Maurizio Landini propone uno sciopero generale contro il governo gialloverde. D’altraparte, Massimo D’alema, sempre lui, nel commentare il voto europeo e quello che lui giudica “un risultato positivo per il Pd che ha fermato una emorragia e si è reinsediato nel suo mondo”,  anziché aprire il dibattito sul centro propone:  “piglierei  uno dei pochi capi operai della sinistra, Maurizio Landini, e gli farei fare un seminario di una settimana per spiegare come si parla agli operai, perché il Pd, al momento, non è in grado di farlo. Nel mio partito ideale, in campagna elettorale tutti i lunedì i candidati sarebbero mandati a fare comizi davanti alle fabbriche”. La voce di “contrordine compagni” è quella di Marco Bentivogli. “Un vero riformista, sta nella realtà”, dice il Segretario Generale della FIM CISL che ha in “Pierre Carniti e Don Luigi Di Liegro i suoi riferimenti culturali e politici e che considera la sinistra  di oggi “una forma di smaltimento dei fondi di bottiglia dell’estremismo ideologico. Una cosa che ha sempre affascinato i ricchi e mai i poveri. Laburisti, socialisti, sono categorie del Novecento, e oggi diventano scorciatoie, alibi utili soltanto a eludere la complessità del mondo contemporaneo. Bentivogli considera il populismo sindacale contiguo  al populismo politico, ovvero la concessione ai desideri più immediati e pigri di un popolo in difficoltà cui non si indica mai un orizzonte e una prospettiva di crescita faticosi eppure remunerativi, ma piuttosto la strada più comoda, lasca, in definitiva miserabile. “Noi abbiamo capito che il sindacato si rafforza con la competenza e lo spirito di frontiera, per evitare che le cose vengano prese in mano dagli impresari della paura…chi oggi se ne va in giro a inseguire le fesserie e le follie del Novecento fa male al paese, che avrebbe invece bisogno di modernità. Infatti,  più che chiedersi perché gli iscritti CGIL votino Lega bisognerebbe che Landini si chiedesse perché chi vota Lega debba iscriversi alla Cgil. Salvini si è impadronito di un tema chiave, quello dell’immigrazione, che viene descritto anche come una sfida occupazionale”. Dunque se la Lega intende proteggere i posti di lavoro dagli stranieri, anche i tesserati al sindacato troveranno fiducia in Salvini. Dovrebbero chiederselo in Puglia e a Taranto, una realtà del mezzogiorno che ha visto crescere sensibilmente i consensi alla Lega di Salvini. Mentre andava dimezzandosi l’amplein del M5S,  il Pd non e  riuscito a recuperare nulla o quasi, per le sue divisioni ormai fisiologiche senza (continua ...)
Cresce la solidarietà per Iginia
Ritorno sull’argomento. Non mi arrendo. Non sarà l’assordante, ostinato silenzio a coprire il misfatto con un velo di squallida ipocrisia che mette pace alle coscienze. Molti in queste ore hanno espresso la loro solidarietà. Lo hanno fatto non per forma ma convintamente e coerentemente. Altri preferiscono comodamente tacere. Assistono agli eventi stando “nascosti dietro l’angolo” aspettando un’altra inconfessabile versione: “ci sarà dell’altro!” “Preferiscono non parlare per non dire come i fatti stanno veramente…” Le fake news ormai condizionano le nostre opinioni e quando non ci sono ci sentiamo orfani di un’altra verità, per credere ad una facile menzogna che ci consenta d’ingoiare il rospo. Stiamo ai fatti noti e documentati. Le ipotesi inconfessabili lasciamole alla fantasia dei creativi: Iginia Roberti è una donna di 56 anni. Un quadro tecnico, per 35 anni alle dipendenze della CGIL di Taranto prima e poi della FILLEA. La madre ottantenne affetta da Alzheimer, (continua ...)
Quando a licenziare è il Sindacato…
“è il momento della militanza attiva e della partecipazione”, necessaria per dirigere “collegialmente, unitariamente e confederalmente” l’organizzazione a partire da “alcuni vincoli precisi contenuti nel documento ‘Il lavoro è’. “So di avere di fronte un compito difficile  però posso assicurare che ci metterò tutto me stesso, con lealtà sincerità e testardaggine. E so di poter contare su una bella organizzazione di uomini e di donne pronti a tutto per battersi sempre in ogni luogo per affermare la giustizia sociale. E’ questa la Cgil che mi ha fatto innamorare”. Caro Landini, sono parole tue. Pronunciate in occasione del congresso che ti ha eletto Segretario Generale della Confederazione Italiana Generale del Lavoro. E’ il momento che tu le faccia valere nella organizzazione che dirigi perché quel “vincolo” de “Il lavoro è” valga davvero, a partire dal Sindacato nei confronti dei lavoratori suoi dipendenti. Quando Iginia venne a lavorare in CGIL io (continua ...)
Intesa Regione Puglia OMS su VIS Taranto
Ieri (20 giugno) a Roma in Parlamento c’è stata la conferenza stampa, molto partecipata, sull’intesa intercorsa tra la Regione Puglia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in merito alla Valutazione d’Impatto Sanitario (VIS) sulla popolazione di Taranto indotto dal funzionamento degli impianti della ex Ilva. Qualcuno dei presenti alla conferenza stampa ha chiesto o si è chiesto quante VIS, e in quali Paesi del mondo, sono state fatte da OMS? Quali dati concreti potrebbero essere presentati entro 12 mesi dall’effettuazione del primo acconto versato a OMS dalla Regione Puglia? Per esempio, un dato, scientificamente dedotto, sul “rischio sanitario residuo” nelle varie ipotesi, da confrontare con una soglia definita “accettabile” sulla base di criteri stabiliti da chi e come. Come mai su questa vicenda tutta pugliese non ci sia la presenza di “corrispondenti” ufficiali italiani dell’OMS? L’Italia ha addirittura un proprio rappresentante ufficiale nell’Executive Board mondiale di WHO (OMS)! Saprà bene (continua ...)
Dopo 35 anni: consegna le chiavi, sei licenziata!
Quando Iginia venne a lavorare in CGIL io ero segretario aggiunto della Camera del Lavoro. Il nonno era un vecchio sindacalista degli autoferrotranvieri. Un uomo leale e di grande dignità. Altri mi rappresentarono la delicata situazione familiare che richiedeva un “aiuto”. Feci valere le mie prerogative, cercai e trovai  nei miei compagni la disponibilità ad adottare una soluzione. Certo per lavorare al Sindacato non c’erano concorsi: la chiamata era diretta, valutando titoli, requisiti e bisogni. Di tempo da allora ne è passato. Per un pò con Iginia ci siamo persi di vista anche se ho sempre continuato ad informarmi sulle sorti dei miei vecchi e più giovani compagni del Sindacato Esubero: l’incubo di ogni lavoratore in sopra più rispetto al necessario.  La crisi, le difficoltà di mercato, l’eccessiva concorrenza, il calo di produzione, la necessità di ristrutturazione, il taglio degli organici. Una sequela di argomentazioni che anticipano il licenziamento (continua ...)
Salvini agita la croce chiudendo a solidarietà, accoglienza e comunità.
Da un po di tempo ci si chiede: esiste una base catto-leghista o vi sono elementi di discontinuità?  Utilizzando la religione quale strumento di consenso, la Lega è riuscita ad inserirsi abilmente in tutto il contesto di malcontento in materia di assistenzialismo e di pressione fiscale, facendone rientrare valori, simboli e luoghi dentro i confini dell’identità territoriale. La difesa della rappresentanza dei mondi locali può accomunarli, ma lo stile ed il linguaggio, cosi come il modus operandi sono completamente diversi. Mediazione ed integrazione nazionale sono principi cattolici, la Lega invece è un partito di rivendicazione e difesa di interessi locali. Lo stesso partito di De Gasperi utilizzava modelli di rappresentanza diversi ma con l’idea dell’unità nazionale, privilegiando l’aspetto negoziale anzichè la contrapposizione. “Pensare alla nostra gente” è la parola d’ordine del leader leghista, che sembra aver fatto propria un’idea riduttiva di società,  esaltando l’interesse di nicchia al bene comune. (continua ...)
“Uniti si vince” ma divisi è meglio..
Nicola Zingaretti ha sempre ripetuto la sua ricetta per il centrosinistra:”Occorre essere uniti per combattere e costruire l’alternativa”. E’ tornato a dirlo nei giorni scorsi, commentando una delle tante dichiarazioni di Carlo Calenda. “Calenda ha detto una cosa molto chiara, rimane in questo partito ed è a disposizione, qualsiasi scelta la faremo insieme. Uniti si vince”, è tornato a ripetere. Calenda ha il pregio della comunicazione e il difetto di ritenere, tutti quelli che nutrono dubbi, degli imbecilli… Ma proprio in quanto a dubbi. l’ex ministro lascia intendere di voler fondare un nuovo partito. Lo sussurra agli amici più fidati e tra questi il segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici Marco Bentivogli. In un’intervista a Repubblica dice che il movimento “Siamo Europei” potrebbe diventare un partito: “ il collante di un mondo più ampio della sinistra. Ma se serve sono pronto a trasformarlo in un soggetto politico. Una formazione (continua ...)
DPP Taranto:Un nuovo approccio alla pianificazione.
Le vicende storico-politiche ed economiche del nostro territorio hanno fatto sì che, nella gestione attuativa delle trasformazioni urbane e territoriali più che nelle scelte di piano, siano prevalsi comportamenti scarsamente organici. L’attenzione si è rivolta principalmente all’aspetto edificatorio, con un confronto anche aspro tra interessi soggettivi e limiti imposti (continua ...)
The Ocean Race: promuove nel mondo l’immagine di una nuova Taranto
Il Sindaco Rinaldo Melucci con orgoglio ed entusiasmo ne ha parlato stamani al Consiglio Comunale: Un progetto che ha in se la potenzialità di incidere profondamente sul volto della città e la sua immagine. L’emancipazione del nome di Taranto da fatti negativi e di cronaca, alla promozione delle sue risorse e dei suoi aspetti identitari altri dal comparto industriale, alla capacità di attrarre investimenti e creare attività produttive moderne e sostenibili, quindi occupazione nuova e più qualificata, ricadute ampie in termini di benefici indiretti per i settori del commercio, del turismo e persino della portualità, per altro in perfetta coerenza con l’azione dei tavoli istituzionali che ad ogni livello si stanno svolgendo per lo sviluppo di Taranto, nonché in stretta sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, con la quale si intende valorizzare al meglio le nuove infrastrutture di cui lo scalo ionico si sta dotando. Un (continua ...)
Melucci: Il gigante deve dare segnali importanti ai cittadini e ai lavoratori…
Un taglio della produzione annua per le sue attività europee di 3 milioni di tonnellate. Lo stop della produzione negli stabilimenti siderurgici di Cracovia in Polonia e la riduzione della produzione nello stabilimento delle Asturie in Spagna. L’aumento previsto del livello di produzione a 6 milioni di tonnellate in (continua ...)
Un report sulla guida indisciplinata di automobilisti e motociclisti per garantire a tutti gli utenti della strada una maggiore e crescente sicurezza
Come si dice, “Attento a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo”. Potremmo scomodare Oscar Wilde per commentare i numeri che arrivano da un report della polizia locale. Nonostante l’infaticabile lavoro dei nostri uomini, succede che mi venga fatto notare che la polizia locale deve fare di più. Vero, sempre (continua ...)
“Hai la faccia come il culo. Avete la faccia come il culo”…
Ci sono espressioni, tipiche di un’ Italia “sincera e spontanea” che non hanno uguali. Il sinonimo soft non sarebbe altrettanto efficace e soprattutto non avrebbe lo stesso significato nell’immaginario collettivo. Faccia di bronzo, senza vergogna…sono espressioni per le quali non si offende più nessuno, se dette benevolmente con il (continua ...)
Istituto Cattaneo: la capacità di penetrare e conquistare nuove quote di elettori
Il partito di Salvini, nel giro di cinque anni, è cresciuto  di quasi otto milioni di voti rispetto al 2014.  Nelle circoscrizioni del Nord aumenta di 30 punti percentuali. Nel Veneto, in particolare, 1 elettore su 2 vota Lega). L’incremento è meno marcato al Sud e nelle Isole, ma (continua ...)
L’amministrazione Melucci raccoglierà porta a porta…
L’Obiettivo della raccolta differenziata(RD) a Taranto sarà realizzato al 50% entro il 2020 e 65% entro il 2021 conformemente alla Direttiva 2008/98/CE del 19.11.2008 (cosiddetta Waste Framework Directive). Le nuove strategie di raccolta porta-a porta cd. “spinta” domicilio a domicilio per le Unita Domiciliari e Unità Commerciali delle seguenti (continua ...)