Dai, dicci la verità: come stanno realmente le cose?

C’è un’altra epidemia. Colpisce prevalentemente le menti fragili con predisposizione al thriller. Mi capita d’incontrarle in questi giorni e purtroppo la tosse insieme al toscano che da ragazzino non mi hanno mai abbandonato li induce ad essere sospettosi: Tutto bene? Mi chiedono indagando, ed io rispondo loro assicurandoli e portando immediatamente la mano destra alla tasca cercando quel che resta… Tranquillizzati, ma non credo del tutto, comincia l’interrogatorio. Tu che ne pensi? Qual è la verità. Chi sono gli untori? Li state cercando? Pare che ci sia una colonia di asiatici che vive nei pressi…saranno loro ad aver portato il contagio? Poi ci sono quelli più attenti alle strategie internazionali. Wuhan è la città della provincia di Hubei dove si è sviluppato il contagio. Pare che ospiti un centro di ricerca militare cinese. Si narra di una strana esercitazione militare nel settembre 2019 per simulare una possibile minaccia batteriologica. Casualmente il nemico da battere fu chiamato “coronavirus”, definizione che, ricordiamolo, riguarda una grossa quantità di virus conosciuti per causare diverse malattie. Due mesi dopo a Wuhan fu registrato il “paziente zero”… Saranno stati i cinesi contro gli americani o gli americani contro i cinesi? D’altra parte gli americani non sono nuovi a queste operazioni. Non dimentichiamo che sterminarono gli indiani di America assoggettandoli al trader’s brew, il distillato del mercante, l’acqua di fuoco nella quale l’alcool era rinforzato con generose dosi di succo di tabacco e sangue di animale per dargli colore e corposità. Una pozione infernale che non solo ubriacava gli indiani, ma li avvelenava, accreditando un’altra leggenda del West secondo cui i pellerossa, erano esseri razzialmente inferiori, non reggevano l’alcool come i veri uomini, come i bianchi. I cinesi dalla pelle gialla avranno pensato di vendicare i fratelli dalla pelle rossa… Ma non è escluso pensar che possa essere stato Donald Trump il mandante interessato a  sconfiggere irrimediabilmente la potenza economica della via della seta… Poi ci sono i commentatori di politica interna. Esperti delle congetture, ma soprattutto delle perfide strategie di potere. Il rumors prevalente è prevedibile. Basta entrare in un mercato, avvicinarsi ad una bancarella di frutta  e verdura, fra le  borse rigorosamente di plastica, portate a fatica da un esperto pensionato ambientalista, per apprendere la verità: Ha stato Renzi. Ha stato lui, che aveva detto che avrebbe lasciato la politica e invece ste rrrombeancoreuKazze e mo sen’ha ventate n’otre: Il sindaco d’Italia!!! Vuole che moriamo tutti e s’ha nventate stukazze de coronavirus. Devono morire tutti, si salveranno solo gli ospiti della casa del grande fratello e lui potrà tornare a fare il sindaco d’Italia…Magari d’accordo con Barbara Durso che con il cuore prenderà per il culo quelli che rimarranno chiusi in casa e non andranno a votare…Novefacitefafesse! So tutte chiacchiere!!! Allontanandosi mi urta il braccio con un gomito e mi sussurra in un orecchio: io ho scelto il Matteo buono, il capitano. Questa volta non mi faccio fottere dai grillini. Mi verrebbe da congedarlo con un vaffan… ma gli untori esistono, eccome!!! (continua ...)
il mondo alla rovescia…
Italia Viva si è messa di traverso. Sembra che stia all’opposizione più che al governo. Ci ha pensato Goffredo Bettini a “uscire dal battibecco quotidiano” svelando il piano: Renzi è una tigre di carta, prigioniero di un attivismo autodistruttivo. Tuttavia può fare ancora danni, rendendo instabile l’azione dell’esecutivo Conte. C’è la possibilità, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. In questo scenario, nel Parlamento, si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano… Ma quali sarebbero le colpe imperdonabili di Matteo Renzi e di Italia Viva? Esaminiamole in dettaglio. Aver mandato a casa Salvini, approfittando del suo scivolone al Papete? “Dovevate andare a votare” è l’accusa di chi avrebbe preferito un governo di cinque anni di estrema destra con i numeri per eleggere un Presidente della Repubblica sovranista. L’accusa è quindi quella di aver voluto un’intesa di governo con i (continua ...)
“Amore, ci sarà un Conte-ter”
Se pensate di fare a meno di noi accomodatevi pure. Teresa era a Mosca per rafforzare il dialogo e le attività di collaborazione nel settore agricolo tra Italia e Russia, e favorire l’interscambio di prodotti agricoli e alimentari con il suo omologo Dmitry Patrushev. Si è guadata bene dal tornare. Elena Bonetti non era a Mosca ed ha deciso comunque di assentarsi. Un segnale preciso, inequivocabile. Siamo alleati, esigiamo rispetto per le nostre posizioni. Non siamo sudditi alla corte di Rocco Casalino!  Pertanto il Prof. Conte si sforzi di esercitare il suo ruolo. Quello di Presidente del Consiglio di un governo di coalizione. Il suo protagonismo, vada oltre le “buone maniere” e si occupi di mediare. Se invece ritiene di potersi ormai salvare con il “salto della quaglia”, il rischio  è che potrebbe rimanere azzoppato e appeso alla cintura del cacciatore Matteo che non aspetta altro di fargliela pagare, (continua ...)
Ne vale la pena!
Più di qualcuno ieri mi ha cercato per chiedermelo. Ho risposto senza esitare: Certo, ne vale la pena! Prima di aderire ad Italia Viva ho voluto verificare personalmente ed ostinatamente cosa prevedesse la carta fondativa dei valori relativamente alla Giustizia:  La Giustizia deve essere eguale, giusta e veloce per tutti i cittadini. Ci impegniamo a difendere l’autonomia e l’indipendenza del potere giudiziario, il principio di legalità, i principi del giusto processo e della terzietà del giudice. La presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza passata in giudicato è un cardine dello stato di diritto. Siamo garantisti: nessuno deve soffrire le distorsioni del populismo penale e del giustizialismo mediatico. Sei righe sintetiche ed esaustive che non si prestano ad equivoci. Per me la Politica è questo: se stiamo insieme ci sarà un perché…e a quel perché io resto ancorato. Poi ci sono le mediazioni, l’arte del compromesso che si consuma (continua ...)
Renzi fa sul serio o bluffa?
E’ la domanda ricorrente di queste ore. Non ci sarà crisi, come con chiarezza ha più volte sostenuto. Resistere sino alla conferma del  Presidente della Repubblica e misurarsi elettoralmente con la scadenza naturale delle politche. La lettura che i suoi detrattori danno di questa scelta è volutamente strumentale: meglio non andare a casa e prendere tempo per organizzarsi. Ma per quanto strumentale non si può negare che non abbia un fondamento di razionalità. Ma in ogni caso obiettivamente dalla sua c’è un risultato incontestabile: “Preferivate forse l’aumento dell’Iva, l’odio verbale elevato a stile di governo, le rappresaglie mediatiche contro qualche decina di migranti fuggiti dalla fame e dalla guerra, la strumentalizzazione social contro le persone di colore, l’opacità sulle tangenti richieste ai russi, le campagne elettorali permanenti in spiaggia, lo spread ai massimi, l’isolamento dell’Italia in Europa, i saluti romani in piazza? Preferivate forse i pieni poteri a Salvini (continua ...)
Per giustificato motivo oggettivo…
http://https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/striscialanotizia/un-licenziamento-che-fa-discutere_F309939901072C08 E’ la formuletta magica che ti consente di licenziare! Basta invocarla, e ti liberi del “fardello”… Maurizio Landini ha sempre sostenuto che a molte aziende, medie, piccole e grandi, costa meno fare un licenziamento che non ricorrere a un contratto di solidarietà o alla cassa integrazione e per questo licenziano… Ieri ho potuto toccare con mano questa verità surreale. Nel Tribunale di Taranto, sezione lavoro, si svolgeva la seconda udienza per il licenziamento di Iginia Roberti, per ascoltare i testi. Ero fra quest’ultimi, con qualche motivo di naturale disagio a vivere  quella condizione. Mi sono chiesto: sono qui per difendere una lavoratrice o il suo datore di lavoro?  Non vi sembri illogica la domanda. Ovviamente ero li a difendere una lavoratrice di 57 anni privata del suo lavoro, sulla soglia della pensione, dopo 35 anni di servizio, con una condizione di malessere familiare pari solo all’indifferenza ed al (continua ...)
Il tramonto del re sole…
Se le cose dovessero andar male anche il Emilia Romagna, non vi venga in mente di prendervela con me… Il pensiero ha accompagnato la sua notte insonne e re Luigi ha deciso di rinunciare alla corona per poggiarla, qualcuno dice provvisoriamente, sul capo di Crimi. Adda passa a nuttate, poi vedremo. Ma le previsioni non sono incoraggianti. Se passa la Borgonzoni in Emilia Romagna il M5s e non solo sarà umiliato. Se dovesse  vincere Bonaccini nello scontro con la Lega, il M5s ne uscirà stritolato. Se dovesse stravincere Bonaccini, c’è il rischio che il Pd mandi a casa Di Maio correndo al voto per incassare il consenso. Comunque vada sarà un disastro. E mentre re Luigi è sull’orlo del burrone, ieri  il suo antico alleato e oggi nemico giurato Salvini, accompagnato da uno stuolo di cronisti, girava l’ennesimo spot elettorale citofonando ai condomini di periferia di Bologna in cerca (continua ...)
20 anni fra mani pulite e coscienze sporche…
Non è che mi fossi illuso ma la speranza è come quei sentieri nei campi: non ci sono mai stati, ma quando molte persone vi camminano,  prendono forma. Si dovrà camminare ancora molto perchè quel sentiero prenda forma… La sinistra, quella ottusa ed ostinata, ha perso un’altra occasione. Vent’anni (continua ...)
Il Craxi vinto esiste solo nella fantasia di Amelio
Ebbene alla fine anch’io sono andato a vedere il film di Gianni Amelio su Craxi. Il film non mi è piaciuto né come socialista né come storico. Non mi è piaciuto come socialista perché non mette a fuoco il grande valore riformista che ha rappresentato Bettino Craxi nel panorama politico di quegli anni, la cesura da lui rappresentata tra socialismo democratico e riformista e comunismo con l’abbandono di Marx per Proudhon e soprattutto l’importanza del suo progetto di unità socialista che intendeva mettere insieme tutte le forze riformiste e progressiste del nostro Paese per trasformarlo in un Paese moderno, europeo che guardasse avanti, che coniugasse meriti e bisogni, libero ed autonomo pur da fedele alleato rispetto ai partners europei e atlantici. Si parla di condanne di Craxi sul finanziamento illecito al PSI ma non si dice nulla sugli aiuti che con quei danari il PSI forniva ai i movimenti (continua ...)
A me quel film non è piaciuto…
Ci siamo dati appuntamento alla sala Bellarmino: biglietto ridotto quasi per tutti, non perché socialisti ma per la nostra età. Tutti, o quasi, lo abbiamo conosciuto. Nessuno di noi si è riconosciuto in quella ricostruzione. Nel film di Gianni Amelio Pierfrancesco Favino indiscutibilmente giganteggia con una prevedibile grande interpretazione: (continua ...)
E Vennero i carabinieri…
Qualche giorno fa su mani pulite, in occasione della scomparsa di Borrelli , un mio amico mi ha chiesto come hanno potuto aggredire i socialisti quando erano al governo e quindi avevano molti strumenti in mano. Sapeste quante volte me lo sono chiesto anche io. Vi racconto questo episodio. (continua ...)
Domani ci sarà…
Tante volte mi è capitato di seguire vertenze di lavoro portate in giudizio. Sono tanti i lavoratori edili che venivano in FILLEA CGIL a chiedere notizie e aggiornamenti. Trovavano me ad accoglierli, l’ultima ruota del carro; il “funzionario tecnico” che apriva la porta e per ultima, la sera, spegneva (continua ...)
Piero Bitetti interviene sul Parco regionale protetto del Mar Piccolo
Vanno certamente accolti con favore tutti i progetti tesi alla riqualificazione ambientale della città di Taranto e della sua provincia. L’idea di fare del mar Piccolo un parco regionale protetto è senz’altro meritevole non solo di attenzione ma anche di un sostegno tanto convinto quanto scevro da valutazioni politiche (continua ...)
La verità è lenta e fatica ad arrivare. Le uova invece la precedono…
“Cari amici, è con grande emozione che vi annuncio la mia candidatura alla Camera dei Deputati per il “Movimento 5 Stelle”. Una scelta che prima di essere condivisa dal sottoscritto, è stata caldeggiata e sostenuta da Luigi Di Maio in persona con una telefonata di pochi giorni fa. Il (continua ...)