Votare il prima possibile ma senza fretta…

 

Una maggioranza certa non c’è. C’è invece la certezza che alcuni vorrebbero tornare alle urna, ma sono di più quelli che preferirebbero  prendere tempo.

“La parola torni agli Italiani”, tuona il candidato premier dei cinque stelle convinto che l’osteggiata legge elettorale, con l’auspicato crescente astensionismo di chi a luglio sceglierà il mare, rappresenterebbe un ballottaggio fra lui e Salvini . Ma la risposta che cova sotto la cenere del Movimento, è un convinto vaffa che adesso riguarda proprio lui che oscillando fra i due forni s’è bruciato.

Salvini sperava di guidare il governo che ci avrebbe portato a votare ma Mattarella s’è messo giustamente di traverso.

Fra poche ore si conoscerà il “super partes” che formerà il governo. Sarà un esecutivo di minoranza? Staremo a vedere ma non ci giurerei.  Chi ha varcato la soglia di Camera e Senato è difficile  che corra il rischio di non tornarci. Le rassicurazioni di Giggino mutapensiero non bastano a fugare le paure..

Su l’altro fronte, quello del centro destra, siamo alla resa dei conti. La scelta dei candidati nei collegi uninominali questa volta potrebbe tramutarsi in una faida letale…

Il Pd certamente non ha fretta, per il momento si affida nelle mani del Presidente Mattarella, serve tempo per riorganizzarsi. Ci sarà quel simbolo sulla prossima scheda elettorale? Renzi invita alla tregua. Deve riorganizzare le truppe per metterle En marche…

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