Vale solo quando lo dico io

Come sappiamo, in Italia, si tende sempre a differenziarsi, anche quando non sarebbe necessario.

Per quanto riguarda le primarie, ogni partito ha scelto un nome diverso: Forza Italia le ha chiamate Gazebarie, il movimento cinque stelle Comunarie. A queste definizioni aggiungerei: le sanguinarie, quando i candidati sono particolarmente agguerriti, le luminarie quando i candidati vogliono essere visibili, le sedentarie quando i candidati sono pantofolai, le secondarie quando non si capisce cosa è successo alle primarie. In cosa differiscono le Comunarie dei cinque stelle rispetto alle altre primarie? Il nome? No, differiscono su un punto essenziale, se il vincitore non piace a Grillo, viene cambiato e sostituito con una persona che piace a lui. La domanda sorge spontanea: Ma se decide lui, perché fare le Comunarie? Bella domanda, forse per fare vedere che all’interno del movimento regna la democrazia, quando la realtà dimostra che le decisioni sono prese da due persone, forse l’ipotesi potrebbe essere presa in considerazione. Per le Comunarie di Genova suggerisco un nuovo sinonimo: Le Belinarie

 

Sergio Guadagnolo

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