“Un’Italia piu’ forte per un`Europa piu’ giusta”.

 la-piazza-e-del-popolo

di Giovanni Barbalinardo∗.

Questo Referendum per noi giovani è una sfida, che ci vede impegnati tutti a costruire il futuro, ma da protagonisti del cambiamento dell’Italia.

A chi mi chiede: “Perché un ragazzo di 22 anni come te dovrebbe votare SI al Referendum?” La mia risposta è semplice: quanti hanno detto di voler fare una riforma come questa, non hanno mai voluto dare spazio ai giovani; ora abbiamo un governo che, con questa riforma, ci vuole spianare la strada per un futuro più semplice e alla portata di tutti, un futuro che riporterà in cima il nostro Paese, un futuro che passa solo per il  SI. Un SI che libera il nostro Paese dal  Bicameralismo paritario che viene criticato dall’entrata in vigore della nostra Costituzione; un SI che da l’opportunità alle regioni di essere rappresentate degnamente a livello nazionale attraverso il “Senato delle Regioni”…che ci libera da un ente come il CNEL che in 70 anni di attività ci è costato un miliardo di euro producendo 0 leggi …che da più potere alle regioni attraverso una modifica del Titolo V, che finalmente e concretamente “taglia” le poltrone di 215 senatori . Il SI in una sola parola racchiude tutto ciò che le politica ci ha fatto mancare negli ultimi anni.  C’è un partito che ci mette la faccia. Sabato 29 saremo a Roma  in piazza del popolo per “Un’Italia più forte per un`Europa più giusta”.

Saremo anche noi Giovani Democratici di Taranto, Stiamo organizzando un pullman.

Non potevamo mancare ad una manifestazione che farà sentire l`orgoglio di essere del Pd, dei risultati di questi due anni e mezzo di governo

Matteo Renzi parlerà dopo le 17, ma dalle 14 alle 18 si susseguiranno «parole e musica, testimonianze di persone reali, non politici, in 50 saliranno sul palco». Da Pietro Bartolo, medico di Lampedusa a «chi si batte  quotidianamente per il prossimo». L’evento sarà scandito da gruppi importanti di musica popolare, l’ensemble  tarantolato” di Antonio Castrignanò; Lucilla Galeazzi, dai canti di lavoro con Giovanna Marini, all’ethno jazz; la sempre Nuova Compagnia di Canto Popolare, Luigi Cinque, l’Orchestra multietnica di piazza Vittorio. E i cantori e musicisti di Amatrice, poesia a braccio per la ricostruzione.

Altri interverranno in video Morandi da Carloforte, Baglioni da Centocelle», Benigni. Chi crede al Sì non si farà desiderare. Noi Giovani Democratici saremo sul Pincio con una bandiera di 100 metri. In tutta Italia si stanno organizzando treni e pullman.

Sarebbe bello riascoltare la voce del grande Lucio Dalla  per intonare tutti insieme “L’anno che verrà”…

∗Giovanni Barbalinardo della segreteria dei Giovani Democratici di Taranto.

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